Ricorso al TAR violazione anonimato prova scritta concorso pubblico in modalità cartacea
Gentile avvocato, ho sostenuto una prova preselettiva a quiz che non ho superato, tuttavia, a mio parere, è stato violato il principio dell'anonimato della scheda consegnata dai candidati ai commissari, al termine della prova.
In particolare, al momento della consegna della scheda contenente le risposte ai quiz, il commissario attaccava un talloncino con un codice numerico, pertanto egli avrebbe potuto memorizzare quel codice numerico per agevolare un particolare candidato.
Il candidato, d'accordo con il commissario, avrebbe potuto lasciare in bianco alcune risposte incerte, per consentire al commissario di annerirle correttamente con la penna.
A mio parere, è possibile ricorrere al TAR, a causa della violazione del principio dell'anonimato nelle prove scritte di un concorso pubblico.
Inoltre un componente della commissione non aveva le competenze relative alle materie di cui alla prova preselettiva; è motivo di annullamento della prova?
Vorrei avere una conferma.
RISPOSTA
A mio parere, è possibile impugnare l'esito della prova preselettiva, non soltanto per la violazione del principio dell'anonimato delle prove scritte, ma anche per la modalità cartacea, prevista per lo svolgimento della prova dalla commissione, senza alcuna specifica motivazione, indicata nel bando di concorso.
Le prove concorsuali scritte possono essere ancora svolte in modalità cartacea, soltanto se questo risponde all'interesse dell'Amministrazione, in quanto la modalità cartacea assicura il migliore e più efficiente metodo di selezione dei candidati nel caso concreto.
La scelta della modalità cartacea delle prove scritte di un concorso, deve essere motivata, a pena di annullamento dell'esito della prova scritta, ossia della graduatoria provvisoria, come ribadito dalla sentenza del TAR Lazio-Roma, sezione II-bis, 2948 del 13 febbraio 2024.
Tornando alla questione dell'assenza di anonimato nella prova preselettiva a quiz, la sentenza del Consiglio di Stato, sezione V, 3 giugno 2024, n. 4927, indica i seguenti parametri di legittimità, in caso di selezione a quiz a risposta a scelta multipla:
-previsione di punteggi predeterminati
-correzione immediata tramite sistemi automatizzati.
-previsione di una specifica procedura che gli operatori dovranno seguire nel momento in cui il foglio risposta sarà stato compilato dal candidato, onde evitare l’identificazione degli stessi
Ai fini dell'annullamento della prova a quiz, occorre allegare specifici elementi di fatto, in ordine alle condotte degli operatori nelle fasi di gestione del cartaceo ovvero alle procedure automatizzate, da cui si renda evidente la compromissione dell’automatismo tecnico.
Facciamo un esempio concreto: se il talloncino attaccato al foglio risposte, avesse avuto un codice a barre, anziché un codice alfanumerico, sarebbe stato impossibile per il commissario, snaturare il sistema automatizzato a garanzia dell'anonimato, per favorire uno specifico candidato.
È facile ricordare un codice alfanumerico, ma è impossibile ricordare visivamente un codice a barre, tra centinaia di talloncini!
Inoltre la correzione automatizzata dei fogli contenenti le risposte, dovrebbe avvenire sempre alla presenza di testimoni, se non è possibile farlo pubblicamente, per questioni di spazio.
Infine, a proposito delle competenze dei commissari della commissione esaminatrice, ai sensi degli artt. 35, comma 3, del d.lgs. n. 165 del 2001 e 4, comma 3, del d.P.R. n. 272 del 2004, il requisito della competenza dei membri della commissione di esame deve essere sempre verificato con riferimento alla Commissione nel suo complesso (non in riferimento al singolo componente). Quest'ultima argomentazione pertanto non rappresenta un valido motivo per presentare ricorso al TAR.
A disposizione per chiarimenti.
Cordiali saluti.
Fonti:
- DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 24 settembre 2004, n. 272 Regolamento di disciplina in materia di accesso alla qualifica di dirigente, ai sensi dell'articolo 28, comma 5, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165.
- DECRETO LEGISLATIVO 30 marzo 2001, n. 165 Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche.
