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Scritto da Bruno Giuseppe, Avvocato

Prova orale concorso: estrazione a sorte dei quesiti non può essere sostituita dal sistema della scelta delle buste numerate





Egr. avvocato ho partecipato alla prova orale di un concorso e al posto dell'estrazione a sorte delle domande ai candidati si facevano scegliere buste numerate contenenti all'interno un numero standard di domande sulle materie previste dal bando.
Esempio: dodici candidati alla prova orale, dodici buste contenenti ciascuna tre domande, la prima di diritto civile, la seconda di diritto pubblico, la terza sulle normative interna dell'Ateneo Universitario.
Mi chiedo se questo sia legittimo, perché all'ultimo candidato che ha fatto l'orale, è rimasta soltanto una busta; quindi, in teoria la commissione era a conoscenza delle domande contenute nella busta rimasta sul tavolo ed avrebbe potuto avvisare il candidato preventivamente delle tre domande a cui rispondere.
Il candidato poco prima dell'orale, con lo smartphone, utilizzando l'intelligenza artificiale, avrebbe potuto leggere le risposte corrette alle tre domande.
Mi chiedo se tutto questo sia legittimo.
Grazie.

RISPOSTA

Non è affatto legittimo sostituire il meccanismo di estrazione delle domande della prova orale, con il sistema delle buste chiuse, siglate e numerate, contenenti all'interno un numero predefinito di domande.
Non si può prescindere dall'estrazione a sorte delle domande, ai sensi dell'articolo12 del d.p.r. 487/1994.
Secondo il Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 28 maggio 2026, n. 4308, il sistema delle buste numerate contenti i quesiti, ha consentito alla commissione di evitare il sorteggio tra le domande preparate e questo ha determinato la violazione dell’art. 12 del regolamento sui concorsi pubblici, in violazione dei principi di trasparenza amministrativa, imparzialità e parità di trattamento dei candidati, alla base dello svolgimento delle procedure concorsuali, “atteso che tutti candidati devono essere posti, il più possibile, in una situazione di uguale difficoltà di superamento della prova”. Secondo il giudice amministrativo il sistema della scelta delle buste sigillate contenenti le domande è stato ritenuto diverso da quello previsto dall’art. 12, che dispone l’estrazione a sorte delle domande e non la scelta delle buste numerate.

Il sistema della scelta delle buste numerate compromette la segretezza e la regolarità della procedura concorsuale, prestando il fianco ad una fuga di notizie relative alle domande che potrebbero essere rivolte al candidato, specialmente ai candidati interrogati alla fine, quando il numero delle buste ancora non scelte è divenuto molto limitato.
Siccome ci troviamo dinanzi ad un'effettiva violazione della par condicio dei partecipanti al concorso, ti consiglio di impugnare la graduatoria definitiva con ricorso al TAR, entro i termini previsti dalla normativa.
A disposizione per chiarimenti.
Cordiali saluti.

Fonti:

  • Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 28 maggio 2026, n. 4308
  • DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 9 maggio 1994, n. 487 Regolamento recante norme sull'accesso agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni e le modalità di svolgimento dei concorsi, dei concorsi unici e delle altre forme di assunzione nei pubblici impieghi.
 

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