- Dettagli
- Scritto da Bruno Giuseppe, Avvocato
1 - Prove fisiche concorsi Forze Armate: corsa 3000 m sotto la pioggia
Egr. avvocato, la mia richiesta di consulenza riguarda le prove di efficienza fisica nei pubblici concorsi, in particolare nei concorsi per entrare a far parte delle Forze Armate.
Il bando del concorso da allievo maresciallo dell’Esercito Italiano prevede la prova di efficienza fisica obbligatoria della corsa piana di 3.000 metri, entro un tempo massimo di 16'00'' per gli uomini e di 18'30'' per le donne.
Il bando prevede anche l'attribuzione di 0,025 punti per ogni secondo in meno fino a un max di 200 secondi in meno, rispetto al tempo massimo consentito (punteggio massimo incrementale di 5 punti).
Siccome i candidati sono numerosi e le prove fisiche si svolgono in giornate diverse, può capitare che alcuni candidati affrontino la corsa piana in una giornata di sole, magari in assenza di vento, altri invece abbiano la sfortuna di correre sotto la pioggia, con la pista bagnata.
Questa disparità di situazioni climatiche ed ambientali, al momento dell'effettuazione delle prove fisiche, deve essere tenuta in considerazione della commissione di concorso?
Il candidato che ha effettuato la corsa piana nella giornata di pioggia, con un forte vento contrario (in alcuni tratti della pista), può impugnare la graduatoria definitiva del concorso, laddove non dovesse risultare vincitore per un minimo punteggio di scarto, dovuto al tempo impiegato per correre i 3 kilometri?
RISPOSTA
Secondo la recente sentenza del 29 giugno 2026, n. 1882, TAR Sicilia-Catania, sezione V, l’asserito maggior sfavore delle condizioni metereologiche nelle quali un candidato avrebbe sostenuto la propria prova di corsa deve ritenersi ininfluente ai fini del rispetto della “par condicio”, trattandosi di evenienza, in generale, irrilevante in base alle previsioni del bando.
È ininfluente ai fini della parità di trattamento dei candidati e soprattutto non viola i principi costituzionali di imparzialità e buon andamento della Pubblica Amministrazione, tutelati dall'art. 97 della Costituzione.
Tanto premesso, anche nel contesto delle prove fisiche dei concorsi nelle Forze Armate, troviamo l'elemento fortuna, poiché secondo il giudice amministrativo la commissione non ha alcun obbligo di far svolgere le prove fisiche dei candidati, tutte nello stesso giorno, con le medesime condizioni metereologiche.
Di conseguenza, il candidato penalizzato dalla giornata di pioggia, non potrebbe impugnare la graduatoria del concorso, nemmeno se fosse risultato non vincitore per soli 0,025 punti, l'equivalente di un secondo in meno rispetto al tempo massimo stabilito dal bando.
A disposizione per chiarimenti.
Cordiali saluti.
2 - Temporanea minorata condizione fisica del candidato durante le prove fisiche concorso in Accademia Militare: stiramento al primo tentativo del salto in alto
Egr. avvocato ho partecipato al concorso da allievo ufficiale dell'Accademia di Modena e non ho superato le prove fisiche.
Dovevo saltare 1,20 metri (prova del salto in alto), avevo a mia disposizione due tentativi, ma al primo tentativo, peraltro fallito, mi sono stirato il polpaccio e non ho potuto nemmeno fare il secondo tentativo, essendo finito in infermeria.
Posso impugnare l'esclusione dal concorso per mancato superamento della prova fisica relativa al salto in alto, reclamando il diritto di ripetere la prova, una volta che avrò superato il problema dello stiramento?
Cosa prevede la giurisprudenza amministrativa?
RISPOSTA
Escludo che tu possa impugnare con ricorso al TAR l'esclusione dal concorso per il mancato superamento della prova fisica del salto in alto, in ragione del principio di diritto espresso dal TAR Sicilia-Catania, sezione V, con la sentenza 29 giugno 2026, n. 1882.
Secondo il giudice amministrativo, il candidato affetto da temporanea minorata condizione fisica non può far valere tale condizione, al fine di ottenere un differimento della prova, in momento successivo all’espletamento cui ha prestato acquiescenza e dopo averne riscontrato l’esito negativo.
Una volta che la prova ha avuto inizio ed il candidato ha accettato di sottoporsi alla stessa, le situazioni di temporanea minorata condizione fisica (strappo muscolare, stiramento, problemi intestinali etc etc), sono giuridicamente irrilevanti e non possono attribuire il diritto alla ripetizione della prova.
Discorso diverso se prima di cominciare la prova, il candidato dimostra alla commissione tramite documentazione medica di essere fisicamente impossibilitato, chiedendo il rinvio in una giornata successiva.
A disposizione per chiarimenti.
Cordiali saluti.