Segni di riconoscimento sulle buste sigillate delle tracce della prova scritta da sorteggiare





Egr. avvocato, vorrei chiedere una consulenza in materia di concorsi pubblici.
Sono un consigliere comunale di minoranza e mi hanno riferito alcuni candidati del concorso per un posto da funzionario di vigilanza della polizia locale, che durante le prove scritte sono accadute situazioni strane e molto discutibili che fanno pensare a male.
Per la precisione si trattava di una prova scritta a risposta multipla con quattro opzioni predefinite di cui una soltanto corretta.
La commissione esaminatrice avrebbe scelto i quiz a risposta multipla chiusa, qualche minuto prima della prova scritta, attingendoli da apposita banca dati.
La commissione avrebbe predisposto tre schede contenenti ciascuna 30 quiz a crocette, mettendo queste tre schede in tre buste bianche sigillate. Sono stati invitati dai commissari, al banco della commissione esaminatrice, tre candidati, il primo per scegliere una delle tre buste sigillate e gli altri due come testimoni del sorteggio.
Mi diceva un candidato testimone della scelta della traccia che sarà poi somministrata ai candidati, che sulla busta sorteggiata era presenti segni di riconoscimento che avrebbero potuto indirizzare la scelta della stessa.
In particolare, le buste erano firmate dai tre commissari, tuttavia sulla busta scelta erano presenti due timbri con lo stemma del Comune anziché uno solo, e soprattutto l'ordine delle firme dei commissari, a partire da destra verso sinistra, era differente da quello delle altre buste.
Sulla busta scelta, partendo da destra, c'era dapprima la firma del commissario 1, poi quella del presidente di commissione ed infine quella del commissario 2, con due timbri a destra e sinistra rispetto alle firme.
Le altre due buste avevano queste tre firme con il seguente ordine, sempre da destra verso sinistra: firma del presidente di commissione, firma del commissario 2 e firma del commissario 1. Dopo le tre firme si trovava l'unico timbro!
A mio parere, si tratta di un segno di riconoscimento per favorire raccomandati che avrebbero dovuto superare a tutti i costi questa prova scritta.
Come posso appurare la verità?

RISPOSTA

Essendo un consigliere comunale devi esercitare il tuo diritto di accesso agli atti “potenziato” previsto dall'articolo 43 comma 2 del decreto legislativo n. 267/2000: “I consiglieri comunali e provinciali hanno diritto di ottenere dagli uffici, rispettivamente, del comune e della provincia, nonché dalle loro aziende ed enti dipendenti, tutte le notizie e le informazioni in loro possesso, utili all'espletamento del proprio mandato. Essi sono tenuti al segreto nei casi specificamente determinati dalla legge”.

Se fosse davvero come ti è stato riferito, si tratterebbe di un evidente segno di riconoscimento che, se apposto in mala fede, configurerebbe anche una fattispecie penalmente rilevante.

L'oggetto dell'accesso agli atti del consigliere comunale sarà il seguente: “le buste che contenevano le tre schede selezionate dalla commissione ai fini del successivo sorteggio da parte di un candidato, della scheda contenente i 30 quiz da somministrare per la prova scritta”.

Per tutti quelli che si apprestano alle prove scritte di un concorso pubblico, è bene precisare quanto segue: prima della prova scritta, le buste contenenti le tre tracce, di cui una sarà sorteggiata e somministrata ai candidati, devono essere chiuse e prive di segni di riconoscimento.
Questo significa che eventuali timbri devono essere posizionati tutti nella medesima posizione (ad esempio sul lembo della chiusura della busta, all'estrema destra o sinistra), così come le firme dei commissari devono essere apposte nella stessa posizione e nello stesso ordine in tutte e tre le buste. Le tre buste devono pertanto apparire identiche agli occhi di colui che procederà al sorteggio della traccia per la prova scritta.
Diversamente la prova potrebbe essere totalmente invalidata a seguito di ricorso al TAR presentato da un candidato, senza parlare poi dei profili penali in caso di condotta dolosa dei commissari e di taluni candidati in mala fede.
A disposizione per chiarimenti.
Cordiali saluti.

Fonti:

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