Ripetizione della prova orale concorso pubblico tenutasi a porte chiuse per evitare il disperdersi dell'aria condizionata





Egr. avvocato, ho partecipato ad un concorso pubblico e dopo avere superato la prova preselettiva e quella scritta, sono stato convocato per la prova orale.
Sono risultato tra i vincitori, tuttavia c'è il rischio che la prova orale debba ripetersi.
Per quale motivo?
È stata svolta a porte chiuse.
Attenzione, perché non voglio dire che era vietata la presenza del pubblico, al momento dell'orale, ma che la porta era semplicemente chiusa, poi se qualcuno voleva entrare, doveva semplicemente aprirla.
Il motivo?
La prova orale si è svolta in piena estate, per la precisione nella settimana successiva al Ferragosto; quindi, la porta era chiusa per non fare disperdere l'aria condizionata all'esterno.
Davvero corriamo il rischio di dovere ripetere la prova orale, anche se la stanza non era chiusa a chiave … ma era chiusa e chiunque poteva entrare, anche senza bussare …
Resto in attesa della sua consulenza.
Distinti saluti.

RISPOSTA

Sì, ti confermo che il rischio di rinnovazione della prova orale è concreto, in caso di presentazione di un ricorso al TAR, da parte di un candidato ammesso al colloquio ma non risultato vincitore del concorso. È ammissibile un ricorso al TAR per violazione di legge, in particolare dell'articolo 7 comma 3 del DPR del 9 maggio 1994, n. 487:

3. Le prove orali si svolgono in un'aula aperta al pubblico, di capienza idonea ad assicurare la massima partecipazione e, in caso di impossibilità a procedere in tal senso, lo svolgimento della prova può avvenire in videoconferenza, purché sia garantita comunque l'adozione di soluzioni tecniche che assicurino l'identificazione dei partecipanti, la regolarità e integrità della prova, la sicurezza delle comunicazioni e la loro tracciabilità, nel rispetto della normativa in materia di trattamento dei dati personali e, in ogni caso, la pubblicità della prova attraverso modalità digitali.

Un'aula con la porta chiusa (ovviamente non chiusa a chiave) per non far disperdere l'aria condizionata durante la prova orale, si può considerare aperta al pubblico?
Secondo la giurisprudenza amministrativa, un'aula chiusa al pubblico, sebbene il pubblico possa aprirla in qualsiasi momento, viola il suddetto comma 3 dell'articolo 7 del regolamento nazionale sui concorsi pubblici.
A conferma possiamo citare il TAR Lombardia, sezione III, ordinanza 9 settembre 2026, n. 1066. Una porta chiusa per qualsiasi motivo, in assenza di appositi accorgimenti, non garantisce quel livello minimo di pubblicità previsto dalla normativa.
Quali accorgimenti?
Se proprio si deve tenere la porta chiusa per motivi logistici, è bene appendere all'esterno un cartello indicante che nell'aula è in corso la prova orale di un particolare concorso pubblico e che l'accesso è libero; sempre tramite il cartello si indica il motivo di carattere logistico per cui la porta è chiusa (aria condizionata, rumori provenienti dal corridoio oltre il limite della normale tollerabilità etc etc).
La commissione esaminatrice dovrà indicare nel verbale del concorso il motivo logistico per cui si è tenuta la porta chiusa e gli accorgimenti adottati per garantire un livello adeguato di pubblicità dell'aula, nonostante tutto.
La pubblicità della prova orale è espressione della trasparenza dell’azione amministrativa, corollario dei principi di cui all’art. 97 della Costituzione.
Se la commissione ha tenuto la porta chiusa senza adottare né verbalizzare alcun accorgimento, questo significa che il TAR potrebbe ordinare la ripetizione della prova, nel rispetto del termine di preavviso di convocazione previsto dal bando di concorso.
A disposizione per chiarimenti.
Cordiali saluti.

Fonti:

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