2 Consulenze:

1 - Frazionamento congedo straordinario retribuito legge 104/92





Buonasera, sono un impiegato statale , lavoro presso il Ministero XXXXXXX ed usufruisco dei benefici previsti la Legge 104/92 per assistere mia madre con la quale attualmente vivo e , avendo deciso di presentare domanda di congedo retribuito per un anno ai sensi del dlgs 151/01 , ho questa domanda da porvi : durante il periodo in cui sto a casa per assistere mia madre la legge mi concede la facoltà di assentarmi per un breve periodo al massimo di dieci giorni ? Infatti vorrei fare un breve vacanza durante la quale mia madre sarebbe assistita da mia sorella.
Mi potete fornire gli estremi normativi che mi consentirebbero ( o mi vieterebbero ) di allontanarmi anche solo per dieci giorni al massimo dalla casa dove abito insieme a mia madre per il periodo in argomento ? Grazie e saluti.



RISPOSTA



Se mi posso permettere di darti un consiglio, considera l'ipotesi di frazionare il congedo, lavorando di venerdì e di lunedì, in modo da non conteggiare il sabato e la domenica nei due anni complessivi di congedo. Così facendo, calcoli alla mano, i due anni di congedo straordinario diventerebbero quasi tre e riusciresti a maturare le ferie per andare in vacanza. Inoltre, così facendo, potresti cumulare il congedo frazionato biennale con i tre giorni di permesso mensili !

Tanto premesso, la presenza del familiare, beneficiario del congedo biennale ex lege 104/1992, così come del permesso, è da considerare necessaria, in ragione della giurisprudenza di merito e di cassazione, in materia di licenziamento del dipendente che abusa delle agevolazioni di cui alla predette legge,

Se la Cassazione (sent. n. 5574/2016) è arrivata a dichiarare che può essere legittimamente licenziato il lavoratore che, sfruttando il pretesto dei permessi della legge 104, porta avanti attività o interessi personali diverse dal prestare assistenza al portatore di handicap, i tribunali del lavoro hanno avallato la legittimità dei licenziamenti per giusta causa dei dipendenti che avevano utilizzato soltanto parzialmente la giornata di permesso e di congedo, per assistere il disabile.
La cassazione considera la presenza del familiare “sul posto”, requisito imprescindibile per godere del congedo e del permesso.

Penso che il problema sia quello di maturare dieci giorni di ferie per andare in vacanza; quanti giorni di ferie hai maturato e non consumato fino ad oggi, per l'anno 2016 ? Se hai maturato dieci giorni di ferie, vorrà dire che interromperai il congedo per beneficiare di tali giorni di ferie, evitando ripercussioni disciplinari particolarmente gravose per te.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

2 - Congedo straordinario legge 104/92 e ferie, cosa si può fare durante il congedo straordinario biennale, non è necessaria un'assistenza continuativa di 24 ore al giorno





Buonasera, usufruisco della legge 104/92 per mio padre. Attualmente la situazione è peggiorata e vorrei valutare il congedo straordinario.
So che dovrei sicuramente trasferire la residenza ma quello che vorrei sapere è se una sera esco a cena con amici o vado a teatro sono sanzionabile?

 

RISPOSTA

 

No.
Non sei sanzionabile, alla luce di quanto statuito dalla sentenza 1 dicembre 2016, n. 54712 della Suprema Corte di Cassazione, in materia di permessi mensili, ma applicabile anche in caso di congedo straordinario biennale. Qual è il principio di diritto enunciato dalla Corte di Cassazione: «colui che usufruisce dei permessi retribuiti ex art. 33/3 L. 104/1992, pur non essendo obbligato a prestare assistenza alla persona handicappata nelle ore in cui avrebbe dovuto svolgere attività lavorativa, non può, tuttavia, utilizzare quei giorni come se fossero giorni feriali, senza, quindi, prestare alcuna assistenza alla persona handicappata.»
Non è necessario che il familiare che assiste il disabile si occupi di quest’ultimo con un’assistenza continuativa di 24 ore al giorno. E' vietato invece utilizzare interamente la giornata di permesso o di congedo, come se fosse un giorno feriale di libertà, ad esempio passando un'intera giornata al mare. Sono vietati i viaggi di piacere fuori dalla residenza (week end in montagna ad esempio); non è vietato ritagliarsi quelle due o tre ore al giorno per se stessi (palestra, amici, cena fuori etc etc)



Ad oggi ho maturato circa 20 giorni di ferie più quella a venire andare a fine anno, se volessi interrompere il congedo e prendere qualche giorno devo per forza accordarmi con il datore di lavoro?

 

RISPOSTA

 

Ovviamente sì.
Il mio consiglio è il seguente: prendere le ferie prima che abbia inizio il periodo di congedo. Se hai già deciso ad esempio, il 1 settembre di andare una settimana al mare, chiederai congedo straordinario dal 3 agosto al 31 agosto, ferie dal 1 al 5 settembre, nuovamente congedo straordinario dal 8 settembre in poi … tutto chiaro?
E' ovvio che una volta chiesto il congedo straordinario dal 3 al 31 agosto, non potresti chiedere un giorno di ferie il 18 agosto, perché magari hai organizzato una gita fuori porta all'ultimo momento … tutto chiaro?



Può impedirmi di prendere queste ferie?

 

RISPOSTA

 

Nessuno può impedirti di godere delle ferie. Le ferie sono un diritto irrinunciabile del dipendente, ai sensi dell'articolo 2109 del codice civile.
Ma se hai già chiesto il congedo ... non si può trasformare in ferie all'ultimo momento ...



Mi potreste specificare bene cosa posso fare e cosa no?
Grazie

 

RISPOSTA

 

Puoi ritagliare una parte della giornata per te stessa, ma quotidianamente, gran parte del tempo, deve essere dedicata all'assistenza (anche fare la spesa alimentare è “assistenza”).
Non puoi andare in vacanza, non puoi fare una seconda attività etc etc
In questi casi si rischia il licenziamento in tronco per giusta causa.
A disposizione per chiarimenti.
Cordiali saluti.

Fonti: