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Scritto da Bruno Giuseppe, Avvocato

Licenziamento firmato digitalmente ed inviato con pec





Sono stato licenziato tramite una raccomandata pec con firma digitale dell'amministratore La mia domanda è la seguente: ha valore il licenziamento con racc pec ? la pec è equiparata alla raccomandata R.R cartacea che si riceve tramite ufficio postale? la firma digitale del documento è giuridicamente inoppugnabile ? non mi interessa entrare nel merito del licenziamento ma sapere solamente se la pec con firma digitale dell'amministratore ha valore legale incontrovertibile anche nel caso in cui la pec e la firma digitale siano state apposte all'insaputa dall'amministratore unico grazie

 

RISPOSTA



Sì, il licenziamento comunicato a mezzo pec e firmato digitalmente è valido ed efficace.

La pec ha lo stesso valore legale di una raccomandata a/r; fonti normative?
Innanzitutto, il codice dell'amministrazione digitale: il Decreto Legislativo 82/2005 modificato ed integrato dal Decreto Legislativo 235/2010, conferma il valore legale della Posta Elettronica Certificata come strumento di trasmissione telematica.

Non solo …

Ai sensi del Decreto Legislativo 185/2008 convertito con Legge 2/2009, tutte le società esistenti al momento dell'entrata in vigore della legge, dovevano dichiarare entro tre anni l'indirizzo PEC al registro delle imprese; termine poi prorogato al 30 giugno 2013.

Se il licenziamento ti è stato comunicato tramite l'indirizzo pec ufficiale dell'azienda, comunicato e depositato presso il registro delle imprese, il licenziamento è perfettamente valido ed efficace!

La firma digitale ha la funzione di conferire alla lettera di licenziamento il valore di originale; una volta apposta la firma digitale, nessuno potrà più modificare il documento originale.

Passiamo adesso all'esame della tua eccezione: la pec e la firma digitale potrebbero essere state apposte all'insaputa dall'amministratore unico!
Ipotizziamo che un collaboratore dell'amministratore delegato abbia rubato password e firma digitale (ossia la pennetta con cui l'amministratore firma i documenti) per firmare al posto suo. Questo collaboratore avrebbe commesso un reato … tuttavia, questa eventualità non può togliere valore legale alla lettera di licenziamento, giacché se l'amministratore ha dato le sue credenziali ad un collaboratore … egli ha messo in preventivo che qualcun altro possa agire come se fosse appunto l'amministratore delegato.

Dovrebbe essere quindi l'amministratore delegato a denunciare il suo collaboratore, comunicando al dipendente che la revoca della lettera di licenziamento … fino ad allora la lettera sarà valida ed efficace!

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti:

  • DECRETO LEGISLATIVO 7 marzo 2005, n. 82 Codice dell'amministrazione digitale.
  • DECRETO LEGISLATIVO 30 dicembre 2010, n. 235 Modifiche ed integrazioni al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, recante Codice dell'amministrazione digitale, a norma dell'articolo 33 della legge 18 giugno 2009, n. 69.
  • DECRETO-LEGGE 29 novembre 2008, n. 185 Misure urgenti per il sostegno a famiglie, lavoro, occupazione e impresa e per ridisegnare in funzione anti-crisi il quadro strategico nazionale.
 

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