Ritardo pagamento stipendi dipendenti, messa in mora datore di lavoro





Lavoro in una ditta di 13 dipendenti con un contratto part time 28 ore indeterminato, settimana scorsa ho chiesto la busta paga di Novembre non ancora consegnata mi tengo a precisare che sono tre anni e qualche mese che lavoro e puntualmente ogni mese devo sollecitare la busta paga in questo momento mi trovo in questa situazione che vi chiedo appunto come consulenza ovvero non ho ancora percepito lo stipendio di dicembre a tutt'oggi cosa devo fare come mi devo comportare Visto e considerato che sono 5 anni che mi paga quando vuole?
Lo stipendio di giugno dell'anno scorso l'ho percepito la prima settimana di agosto giusto per essere chiaro
grazie
Rimango in attesa

RISPOSTA



Diciamo che alla tua domanda è possibile fornire una consulenza teorica ed una pratica. La consulenza teorica la si può facilmente trovare navigando sul web.
Sul web troverai le seguenti informazioni:

-il ritardo nei pagamenti è uno dei casi in cui si può fare un sollecito e mettere in mora il datore di lavoro o, addirittura, dare le dimissioni per giusta causa così da richiedere la NASpI.

-Per rassegnare le dimissioni per giusta causa, il ritardo nella corresponsione dello stipendio deve essere di almeno due mensilità.

-Il dipendente può rivolgersi ad un avvocato per ricorrere al tribunale civile del lavoro, al fine di ottenere un decreto ingiuntivo da notificare presso la sede legale dell'azienda.

-Il dipendente può ricorrere allo strumento giuridico del tentativo di conciliazione monocratico dinanzi alla Direzione territoriale del Lavoro (articolo 410 del codice di procedura civile) presentando un esposto per mancato ricevimento dello stipendio; sarà questa a convocare l’azienda e tentare una conciliazione tra le parti.

Passiamo alle considerazioni concrete ed estremamente pratiche.

Fintanto che il ritardo non supera le due mensilità … il datore di lavoro è in una botte di ferro o quasi …

Per ottenere un decreto ingiuntivo dal tribunale del lavoro, saranno necessari almeno quattro mesi; di conseguenza, nel frattempo, il datore di lavoro avrà corrisposto lo stipendio, ed il dipendente “beffato” dovrà comunque pagare l'avvocato che comunque avrà redatto e depositato in cancelleria il ricorso contenente la richiesta di decreto ingiuntivo!

Dimissioni per giusta causa con diritto alla Naspi? Non penso che sia tua intenzione dimetterti dal tuo lavoro … ad ogni modo, il datore di lavoro deve essere moroso di almeno due mensilità stipendiali.

Diffida e costituzione in mora a mezzo pec? Si può fare … in fondo non costa nulla, visto che la puoi inviare direttamente tu, senza rivolgerti ad un legale.

Diffida e messa in mora per mancato pagamento stipendio in PDF

DIFFIDA E MESSA IN MORA MANCATO PAGAMENTO STIPENDIO

Spett. …
Via
Cap Città

Oggetto: messa in mora ex art. 1219 del codice civile.
Il/La sottoscritto/a … nato/a … il … e residente a … in via … codice fiscale … assunto presso la vostra azienda in data … con contratto … per lo svolgimento della mansione di …, non avendo ricevuto a tutt’oggi il pagamento delle mensilità relative al periodo …, nonostante i ripetuti solleciti

INTIMA

di pagare entro e non oltre … giorni dal ricevimento della presente la somma spettante e i relativi interessi moratori, valendo tale atto quale formale costituzione in mora ai sensi dell’art.1219 del codice civile.

Lo/a scrivente si riserva inoltre l’esercizio di ogni diritto a lui riconosciuto, compreso quello relativo all’eventuale risarcimento dei danni subiti a causa del ritardo nell’adempimento del pagamento.

Distinti saluti
Luogo e data
Firma

Sarà altresì possibile ricorrere alla commissione provinciale di conciliazione, presso la direzione territoriale del lavoro:

Richiesta tentativo di conciliazione da parte del lavoratore in PDF


Alla COMMISSIONE PROVINCIALE DI CONCILIAZIONE
presso la Direzione Territoriale del Lavoro di

Sede di __________________

ALLA DITTA/AZIENDA __________
VIA ________________n._____
C.A.P.______________(____)

OGGETTO: Richiesta tentativo di conciliazione da parte del lavoratore

Il/la sottoscritto/a ___________ nato/a il [___/___/____]
a ________ C.F.: _________, residente in
_________ via ____________ n. ______ e domiciliato/a in ______ via ___________ n. ______ presso _______ tel ______ fax _______ email _________

C H I E D E

che sia esperito il tentativo di conciliazione ai sensi dell’art. 410 codice di procedura civile e art. 31 della Legge n. 183/2010, nei confronti del datore di lavoro sopra indicato, al quale è già stata inviata copia della presente richiesta, esercente l’attività di _____________ tel._________________ fax _______________ email ________________________ CCNL applicato (o settore di appartenenza) _______ n. dipendenti ______, alle cui dipendenze è stato/è occupato dal [___/___/_____] al [___/___/_____] presso la sede di _____________ via __________ con la qualifica di _________ con le mansioni di ________ per le seguenti casuali:

 Mancata regolarizzazione del rapp. di lavoro periodo dal ____________ al ____________
 Mancata retribuzione periodo dal ____________ al ____________ per € ___________
 Differenze retributive periodo dal ____________ al ____________ per € ___________
 Errato inquadramento periodo dal ____________ al ____________ per € ___________
 Lavoro straordinario periodo dal ____________ al ____________ per € ___________
 Ferie / festività non godute periodo dal ____________ al ____________ per € ___________
 Indennità di mancato preavviso periodo dal ____________ al ____________ per € ___________
 Mensilità aggiuntive (13°, 14°, p. prod.) periodo dal ____________ al ____________ per € ___________
 Mancata corresponsione TFR periodo dal ____________ al ____________ per € ___________
 Opposizione al licenziamento
 Esame sanzione disciplinare(*) del ____________
 Altro
__________________ per € ____________

TOTALE € _____________
• Controversia instaurata durante il rapporto di lavoro
• Controversia instaurata dopo la cessazione del rapporto di lavoro

Esporre i FATTI E LE RAGIONI poste a fondamento delle pretese:

_____________________________________________

Se la controparte intende accettare la procedura di conciliazione, deposita presso la D.T.L., entro 20 giorni dal ricevimento della copia della richiesta, una memoria contenente le difese e le eccezioni in fatto e in diritto, nonché le eventuali domande in via riconvenzionale. Ove ciò non avvenga, ciascuna delle parti è libera di adire l’Autorità Giudiziaria. La Commissione, ricevute le memorie di cui sopra, provvederà a fissare la comparizione delle parti per il tentativo di conciliazione nei termini e con le modalità di cui alla L. 183/2010.

Il/La sottoscritto/a dichiara di essere informato/a, ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 13 del D.Lgs. 196/03, che i dati personali, di cui alla presente istanza, sono richiesti obbligatoriamente ai fini del procedimento. Gli stessi saranno trattati in conformità al D.Lgs. 196/03. L’interessato/a potrà esercitare i diritti di cui all’art.7 del D.Lgs. 196/03.

Luogo e data
Il richiedente
______________________________
_________________________________________

NOTE TECNICHE:

- La richiesta può essere trasmessa a mezzo raccomandata A/R, posta elettronica certificata o consegnata a mano

 barrare le voci che interessano -

N.B. ove il richiedente lo ritenga, o risulti necessario in relazione al contenzioso da esaminare, alla richiesta può/deve essere allegata eventuale documentazione che ne comprovi la fondatezza.

Terza soluzione?
Rivolgersi ad un avvocato per inviare la lettera di diffida su carta intestata dello studio legale; così facendo, l'avvocato chiederà il suo onorario per la redazione della lettera (circa 200,00 euro), direttamente al datore di lavoro.
Quando il datore di lavoro si renderà conto che ritardando il pagamento dello stipendio … ti tocca pagare anche l'avvocato del lavoratore dipendente … capirà l'importanza della puntualità nel corrispondere gli stipendi, entro l'ultimo giorno del mese.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti: