Diritto di usufruire del congedo biennale retribuito legge 104/1992 anche se l'invalido è ricoverato in una casa di riposo





Sono dipendente privato “CCNL commercio e terziario” a tempo indeterminato. Mia madre è stata da poco riconosciuta portatrice di handicap in situazione di gravità (art. 3, comma 3) e vorrei di conseguenza chiedere un periodo di congedo straordinario retribuito (L. 104/92).
So che tra i requisiti da soddisfare per l'ottenimento del congedo ci sono le condizioni di non ricovero a tempo pieno del disabile e la convivenza. Avrei bisogno di alcuni chiarimenti su questi due punti in riferimento alla mia situazione.

- Non ricovero a tempo pieno

Mia madre attualmente alloggia presso una casa di riposo, presso la quale operano esclusivamente personale OSS e un inferimere presente in struttura solo sporadicamente (l'assistenza medica è affidata al medico di famiglia, che può essere consultato al bisogno secondo le stesse modalità delle normali persone....).

 

RISPOSTA



Non si tratta di una struttura ospedaliera, pubblica o privata, idonea ad assicurare assistenza sanitaria continuativa. Non è presente, in modo continuativo, il personale sanitario, non c'è nemmeno un medico, né tanto meno sono presenti quelle attrezzature ospedaliere che garantirebbero appunto assistenza sanitaria.
Il lavoratore, in questo caso, può usufruire dei permessi per prestare assistenza al familiare ricoverato presso strutture residenziali, quali case di riposo, in quanto queste non forniscono assistenza sanitaria continuativa. Non può invece beneficiare del congedo biennale retribuito ex lege 104/1992.



Ho letto secondo la Circ. Inps n. 155 del 03.12.2010 che " per ricovero a tempo pieno si intende quello, per le intere ventiquattro ore, presso strutture ospedaliere o simili, pubbliche o private, che assicurano assistenza sanitaria continuativa ".
Da mie ricerche sembrerebbe che, trattandosi solamente di una di casa di riposo, questo tipo di struttura non ricada in quelle previste dalla circolare.

Le riporto alcuni link che trattano la questione (benché si riferiscano a delucidazioni sui permessi retribuiti, e non al congedo):

Permessi legge 104 e ricovero in struttura privata, si possono chiedere?

Sempre in internet ho trovato questo consulto, nel quale viene consigliato di informarsi preventivamente circa la natura dell'istituto e accertarsi preventivamente se questo possa rientrare o meno nel caso di specie:

Ricovero in casa di riposo genitori disabili e permessi 104

Mi sono informato presso la struttura, e risulta (come pure dalla loro carta dei servizi) che la struttura è inquadrata come "casa di riposo ai sensi dell art. 65 del regolamento regionale n.4/2007".

Le chiedo quindi se la casa di riposo in oggetto possa rientrare o meno tra quelle previste dalla circolare Inps e, di conseguenza, se il requisito del non ricovero a tempo pieno ai fini del congedo straordinario può ritenersi soddisfatto .

Tra le altre cose, ho letto (rif. primi due link precedenti) che si ha diritto al congedo straordinario retribuito anche se la persona da assistere è ricoverata purché "sia richiesta dai sanitari la presenza del soggetto che presta assistenza". Questa ipotesi però ovviamente presuppone (mi corregga se sbaglio) che la persona sia ricoverata presso una struttura ricadente nella tipologia prevista dalla circolare, per cui se nel caso di specie la casa di riposo non fosse tra queste, non sarebbe possibile avvalersene... (delle due l'una.... in sostanza o si tratta di "strutture ospedaliere o simili, pubbliche o private, che assicurano assistenza sanitaria continuativa " e quindi ci si può avvalere di un eventuale richiesta dei sanitari.... oppure, in caso contrario, non si tratta di una simile tipologia di struttura e quindi il requisito del non ricovero sarebbe di per sé soddisfatto....).

 

RISPOSTA



Le circolari a cui fai riferimento, ossia INPS 155/2010 per i lavoratori privati e FUNZIONE PUBBLICA n. 13/2010, si riferiscono soltanto ai permesso e non al congedo ex lege 104/1992.

Le circolari interpretano in via ufficiale la norma contenuta nell'articolo 24 della legge 4 novembre 2010 , n. 183 (Modifiche alla disciplina in materia di permessi per l'assistenza a portatori di handicap in situazione di gravità) … una norma appunto che si riferisce soltanto ai permessi e non al congedo straordinario biennale !

Per beneficiare dei tre giorni di permesso mensile non è necessario nemmeno il requisito della convivenza, al contrario di quanto previsto per il congedo biennale. I presupposti per beneficiare dei permessi sono differenti dai presupposti per il congedo biennale straordinario.

Hai diritto di beneficiare dei tre giorni di permesso ex lege 104/1992, ma non hai diritto di usufruire del congedo straordinario biennale.
Per quanto riguarda il congedo biennale retribuito ex lege 104/1992, il lavoratore ha diritto di usufruire dello stesso a condizione che la persona da assistere sia ricoverata, purché la presenza del lavoratore che presta assistenza sia richiesta dai sanitari.

Sarebbe opportuno quindi che il medico di famiglia di tua madre certificasse la necessità della presenza del figlio, presso la casa di riposo, al fine di assistere il genitore invalido e beneficiario di legge 104/1992, con connotazione di gravità.



- Convivenza

Mia madre ed io abbiamo la stessa residenza (come risulta dallo stato di famiglia). E' sufficiente ai fini del requisito della convivenza?

 

RISPOSTA



Sì, è sufficiente ai fini della fruizione del congedo retribuito biennale.



Consideri che trascorro quasi l'intera giornata con mia madre, in via del fatto che ha bisogno di continua assistenza per le terapia in corso e la degenza stessa.

 

RISPOSTA



Il medico di famiglia di tua madre certificherà la circostanza per cui necessita la quotidiana e continua assistenza del figlio lavoratore, presso la predetta casa di riposo, al fine di assistere la madre invalida con connotazione di gravità, ai sensi della legge 104/1992.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti: