2 Consulenze:

1 - Sanzioni per i furbetti del reddito di cittadinanza che lavorano in nero





Gentilissimo avvocato, sono un anonimo cittadino disoccupato che pur lavorando in nero, ha intenzione di chiedere il reddito di cittadinanza. Il mio datore di lavoro in nero è mio cognato, titolare di una ditta individuale per l'effettuazione di lavori edili, restauri, manutenzioni ordinarie e straordinarie etc etc

Sono ormai dieci anni che ho perso il mio lavoro da operaio e che mi adopero per arrivare alla fine del mese, facendo il muratore in nero, grazie alla connivenza di mio cognato.

Prima di chiedere il reddito di cittadinanza, vorrei sapere a quali sanzioni vado incontro e quali sanzioni potrebbero essere comminate a mio cognato che mi fa lavorare in nero, per consentirmi di arrivare alla fine del mese …

Resto in attesa di un suo riscontro.

Distinti saluti.

 

RISPOSTA



Sconsiglio nel modo più assoluto di presentare la domanda per il reddito di cittadinanza. Con la conversione in legge del decreto legge n. 4/2019 è stato previsto un regime sanzionatorio a carico dei “furbetti” del reddito di cittadinanza. L’Inps svolgerà un ruolo «ispettivo», tramite l'applicazione di tutte le sanzioni previste, nei casi di violazione delle norme di disciplina, eccetto le sanzioni penali. Considera inoltre che saranno stipulate apposite convenzioni tra il Ministro del lavoro e la Guardia di Finanza per attivare i controlli sui richiedenti il Reddito di cittadinanza. Nel caso in cui la guardia di finanza accertasse il lavoro in nero da parte del beneficiario del reddito di cittadinanza, si configurerebbe una causa di decadenza dal beneficio previsto dal decreto legge n. 4/2019, convertito nella legge n. 26/2019.

Quali sono le cause di decadenza dal beneficio del reddito di cittadinanza, oltre all'occupazione in nero in attività di lavoro dipendente o di collaborazione coordinata e continuativa, ovvero attività di lavoro autonomo o di impresa?

a)Mancata dichiarazione d’immediata disponibilità al lavoro

b)Mancata sottoscrizione del «Patto per il lavoro» e/o il «Patto per l’inclusione sociale»

c)Mancata partecipazione, senza giustificato motivo, alle iniziative di carattere formativo o di riqualificazione o ad altra iniziativa di politica attiva o di attivazione

d)Mancata adesione ai progetti di utilità, nel caso in cui il Comune di residenza li abbia istituiti

e)Mancato rispetto del vincolo dell’accettazione delle offerte congrue di lavoro

f)Mancata comunicazione trimestrale a seguito dell’avvio di attività d’impresa o di lavoro autonomo

g)Mancata presentazione di domanda ISEE aggiornata in caso di variazione del nucleo familiare

Consiglio inoltre al datore di lavoro di regolarizzare il tuo rapporto di lavoro in nero, a maggior ragione se consideriamo la maxi-sanzione che rischiano gli imprenditori che dovessero occupare in nero i soggetti beneficiari del reddito di cittadinanza. Il comma 15-bis, introdotto in sede di conversione in legge del dl n. 4/2019, modifica l’art. 3, comma 3-quater del decreto legge n. 12/2002 (convertito dalla legge n. 73/2002), al fine di introdurre tra le aggravanti, appunto, l’ipotesi di occupazione in nero “di lavoratori beneficiari del reddito di cittadinanza”. Occupare in nero un beneficiario del reddito di cittadinanza comporta un aggravante consistente nell’applicazione della sanzione in misura maggiorata del 20%, con importi variabili da 2.160 (impiego fino a 30 giorni) a 51.840 euro (impiego oltre 60 giorni). In caso di recidiva negli ultimi tre anni, inoltre, la sanzione aumenta di un ulteriore 20%: da 2.520 (impiego fino a 30 giorni) a 60.480 euro (impiego oltre 60 giorni). Oltre alla predetta maxi-sanzione amministrativa, dobbiamo considerare anche le sanzioni civili, ossia quelle connesse al mancato versamento dei contributi in relazione al lavoratore in nero.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

2 - Stato di disoccupazione del neolaureato tirocinante, reddito di cittadinanza, limiti di reddito





Gentile avvocato, sono un neolaureato in ingegneria elettronica e non riesco a trovare un lavoro stabile da ormai tre anni.
Nell'ultimo triennio, ho svolto tirocini formativi presso diverse grandi aziende italiane … ma alla fine, nulla di fatto ! Nessuna assunzione nemmeno a tempo determinato! Al termine dei tirocini formativi, l'azienda mi ha corrisposto poco più che un rimborso spese forfettario, per l'attività svolta, contestualmente all'attività di apprendimento del “mestiere”.
Per il resto, ho fatto il doposcuola ai ragazzi del liceo, in materie scientifiche come matematica e fisica, emettendo apposita notula con ritenuta alla fonte del 20%; tutto ciò per un importo non superiore a 2000 euro annui.
Ho diritto al reddito di cittadinanza? Cosa dobbiamo intendere per stato di disoccupazione, secondo quanto previsto dal decreto legge 4/2019?

 

RISPOSTA



A seguito del dlgs n. 150/2015, è disoccupato colui che essendo privo di qualsiasi occupazione, è immediatamente disponibile a cercare e svolgere un lavoro. Dal 24 settembre 2015, lo status di disoccupato non spetta più a colui che svolge un’attività di lavoro entro determinati limiti di reddito, ossia 8.000 euro per il lavoro dipendente e 4.800 per il lavoro autonomo (cosa possibile fino al 23 settembre 2015): a seguito dell'introduzione del jobs act, per essere considerati disoccupati, occorre essere privi di qualsiasi lavoro, tranne il lavoro accessorio (voucher) e fatte salve le esperienze che non costituiscono rapporto di lavoro (tirocini, borse studio).

Con la conversione in legge (legge n. 26/2019) del decreto legge n. 4/2019, ai soli fini del diritto al reddito di cittadinanza, si considera in stato di disoccupazione “anche il lavoratore il cui reddito da lavoro dipendente o autonomo corrisponde a un’imposta lorda pari o inferiore alle detrazioni spettanti ai sensi dell’art. 13 del Dpr n. 917/1986” (si tratta dei limiti di reddito antecedenti al jobs act: 8.000 euro per il lavoro dipendente e 4.800 per il lavoro autonomo). Soltanto colui che è in stato di disoccupazione ha diritto di ricevere il sostegno dai centri per l’impiego per ricerca di una nuova occupazione, tramite l'apporto professionale dei navigator.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti: