2 Consulenze:

1 - Chi fruisce dell'APE, sociale o volontaria, con “quota 100” può andare in pensione in anticipo





Preg.mo avvocato, il cittadino che fruisce dell’Ape, sociale o volontaria, può avvalersi della “quota 100” per andare in pensione in anticipo?
La fruizione dell'Ape sociale oppure del prestito sulla pensione (Ape volontaria) rappresenta forse un motivo ostativo all’accesso al (pre)pensionamento vero e proprio, se il cittadino ha maturato quota 100 con un’età di almeno 62 anni assieme ad (almeno) 38 anni di contributi?

 

RISPOSTA



Il cittadino che già fruisce dell'APE, sociale o volontaria, può beneficiarie della “quota 100” per andare in pensione in anticipo; a conferma, possiamo citare il messaggio INPS n. 1551/2019, avente ad oggetto “Quesiti sulle nuove disposizioni in materia di pensione anticipata introdotte dal decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito con modificazioni dalla legge 28 marzo 2019, n. 26. Chiarimenti”.

INPS - Messaggio numero 1551 del 16-04-2019 - Quesiti sulle nuove disposizioni in materia di pensione anticipata introdotte dal decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito con modificazioni dalla legge 28 marzo 2019, n. 26. Chiarimenti.

L’Ape volontaria consente il pensionamento in anticipo, in attesa di maturare i requisiti per la pensione vera e propria. L’Ape volontaria è un “prestito” sulla futura pensione, ricevuto sotto forma d’indennità (Ape) durante il periodo di attesa della pensione, per cui è a totale carico del lavoratore che dovrà rimborsarlo una volta pensionatosi (la rata di rimborso è trattenuta sulla pensione).
Chi fruisce di Ape può beneficiare di quota 100, divenendo titolare di una pensione diretta, e rinunciando di conseguenza all’Ape volontaria dalla data di decorrenza della pensione, ottenuta grazie alla novità normativa di “quota 100”. Anche il titolare dell’indennità “Ape sociale” ha diritto di accedere alla pensione, beneficiando della quota 100.

L’Ape sociale aveva cessato i suoi effetti in data 31 dicembre 2018, tuttavia il decreto-legge n. 4/2019 l’ha prorogata per tutto l’anno solare 2019. L'Ape sociale consente di essere collocato a riposo in anticipo, in attesa di maturare l’età per la pensione di vecchiaia, a patto di avere almeno 63 anni d’età, oltre ad una particolare e dimostrata situazione di disagio economico; durante l'“attesa” della pensione, lo Stato eroga un sussidio mensile (cioè l’Ape) il cui importo massimo è di 1.500 euro lordi.

Quali sono i presupposti per chiedere ed ottenere l'APE sociale per l'anno 2019?

-aver cessato l’attività lavorativa;
-non essere titolare di pensione diretta;
-trovarsi in una delle “particolari” situazioni previste dalla legge (disoccupati; invalidi; svolgere attività gravose, ecc.);
-far valere un minimo di 30 anni di contributi (36 anni per chi svolge attività gravose);
-maturare una pensione di vecchiaia d’importo non inferiore a 1,4 volte l’importo della pensione minima dell’Inps (una somma di poco superiore a 718 euro mensili nel 2019).


Nel momento in cui il cittadino, beneficiario in precedenza dell'Ape sociale andrà in pensione con “quota 100”, sarà necessariamente interrotta la relativa indennità/sussidio mensile.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

2 - Pensionamento con quota 100 dell'avvocato già titolare di pensione a carico della cassa professionale





Gentile avvocato, sono un professionista (avvocato) insegnante presso una scuola pubblica.
Ho 62 anni d’età e 38 anni di contributi; sono già titolare di altra pensione a carico di altre forme di previdenza (casse professionali).
Posso chiedere ed ottenere il pensionamento con quota 100, previa decorrenza di una finestra di tre mesi dalla maturazione dei requisiti?

RISPOSTA



La risposta INPS è affermativa. Essere titolari di una pensione a carico di casse di previdenza diverse da quelle gestite dall’Inps, come ad esempio l'Enasarco, non rappresenta alcun ostacolo al conseguimento della pensione con “quota 100”.
Per quanto riguarda il lavoro subordinato di insegnante pubblico, i cui contributi sono versati all’Inps (ex Inpdap), l'avvocato può avvalersi del collocamento a riposo con “quota 100” per pensionarsi, anche se già percepisce una pensione dalla relativa cassa previdenziale relativa alla professione svolta.
Viceversa quando un soggetto è già titolare di una pensione a carico di gestioni dell’Inps non può avvalersi di quota 100.
Il messaggio INPS n. 1551/2019 conferma la possibilità di conseguire la pensione con “quota 100” anche se, in precedenza rispetto alla prima decorrenza della pensione, si è maturato il diritto NON ESERCITATO ad altra pensione. Attenzione … diritto non esercitato ad altra pensione !

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti: