1 - FAC SIMILE OPPOSIZIONE DINIEGO PERMESSO DI SOGGIORNO LAVORATORE EXTRACOMUNITARIO STAGIONALE





Chiedo un preventivo per una memoria per impugnare il diniego.
Il soggetto richiedente doveva fare lavoro stagionale di cameriere presso un ristorante pizzeria.
Vorrei conoscere anche la giurisprudenza sul lavoro richiesto per l'accoglimento del permesso in base al DRP 1525/63 indicato.
Grazie

 

RISPOSTA



OGGETTO: MEMORIE ART. 10 BIS LEGGE N. 241/1990

Premesso che la Prefettura di xxxxxxxx Sportello Unico per l'Immigrazione, con nota xxxxxxxxxxxx, comunicava i motivi ostativi all'accoglimento dell'istanza numero prot. xxxxxx del xx/xx/xxxx (richiesta permesso di soggiorno – attività stagionale), ai sensi dell'articolo 10 bis della legge 7 agosto 1990 n. 241, relativamente all'assunzione del cittadino straniero xxxxxxxxx, nato in Tunisia.

Considerata la facoltà del sottoscritto sig. (datore di lavoro) di far pervenire all'Ufficio del responsabile del procedimento, entro il termine di 10 giorni dalla notifica del preavviso di diniego, integrazioni ed osservazioni, supportare da idonea documentazione.

Considerato che lo scrivente sig. (datore di lavoro) intende avvalersi del diritto al contraddittorio, da svolgere secondo canoni di imparzialità e trasparenza amministrativa.

TANTO PREMESSO E CONSIDERATO

Si impugna e contesta quanto riportato nella nota xxxxxxxxxxxxxxxxxxxx, per i seguenti motivi.

1)Il D.P.R. 7 ottobre 1963, n. 1525 contiene l'elenco che determina le attività a carattere stagionale di cui all'art. 1, comma secondo, lettera a), della legge 18 aprile 1962, n. 230, sulla disciplina del contratto di lavoro a tempo determinato.

Tra le attività stagionali di cui al predetto decreto del Presidente della Repubblica vi sono anche le
“48. Attività svolte in colonie montane, marine e curative e attività esercitate dalle aziende turistiche, che abbiano, nell'anno solare, un periodo di inattività non inferiore a settanta giorni continuativi o a centoventi giorni non continuativi” (Numero così sostituito dall'art. 1, D.P.R. 11 luglio 1995, n. 378 - Gazz. Uff. 15 settembre 1995, n. 216).

Tuttavia, le istruzioni contenute nella circolare n. 37/2016 del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, pur ribadendo che ai fini delle assunzioni di lavoratori extracomunitari per attività stagionali, occorre fare riferimento alle attività soggette al ritmo delle stagioni, limitatamente ai settori occupazionali “agricolo” e “turistico alberghiero”, riporta il seguente periodo, di importanza fondamentale ai fini del componimento della presente vertenza:

“Tali attività sono quelle individuate nel d.P.R. 1525/1963, nelle more dell’adozione del decreto ministeriale previsto dall'articolo 21, comma 2, del decreto legislativo n. 81/2015, nonché dai contratti collettivi che disciplinano tali settori. … sono individuati nei contratti nazionali, territoriali o aziendali stipulati da associazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale”.

Secondo la circolare n. 37/2016, le cui istruzioni sono confermate anche dalla circolare congiunta Interno-Lavoro n. 1257 del 9 aprile 2019, l'elencazione di cui al d.P.R. 1525/1963 non è tassativa né esaustiva, in quanto la stagionalità dell'attività imprenditoriale, ai fini dell'assunzione di lavoratori extracomunitari (quindi della relativa richiesta di permesso di soggiorno), può essere individuata anche dalla contrattazione collettiva nazionale, territoriale oppure aziendale.

Il dipendente xxxxxxxxxxxxx sarà impiegato presso una pizzeria di Riccione, comune noto per il turismo balneare e per il flusso di turisti prevalentemente nella stagione estiva; tutto ciò influenza in modo determinante il settore turistico alberghiero di Riccione.

Al dipendente xxxxxxxx si applicherebbe quindi il CCNL pubblici esercizi ristorazione collettiva, commercio e turismo del 8 febbraio 2018, quindi anche la successiva “dichiarazione congiunta stagionalità” siglata tra le parti sociali e le associazioni di categoria del 7 febbraio 2019.

Con la predetta dichiarazione congiunta, allegata e parte integrante della presente memoria, siglata al fine di valorizzare le professionalità esistenti ed in via di costituzione nel settore turistico, si riconosce la stagionalità anche per le azienda ad apertura annuale, alla luce delle caratteristiche del settore, della diretta correlazione tra l'andamento occupazionale e l'intensificazione dell'attività, determinato dal flusso di clientela stagionale.

Considerato che il capo III del contratto collettivo nazionale disciplina il contratto a tempo determinato, la dichiarazione congiunta del 7 febbraio 2019 consacra il principio per cui l'articolo 90 del CCNL soddisfa i requisiti legali del D.Lgs. n. 81 del 15 giugno 2015, ai fini dell'applicazione delle specifiche normative.

Considerato quindi che il preavviso di diniego contenuto nella nota della Prefettura di xxxxxxxxx risulta viziato giacché considera l'elenco delle attività di cui al DPR 1525/1963, esaustivo e tassativo ai fini dell'individuazione delle attività stagionali.

Considerato che le stesse circolari indicate nella nota della Prefettura di xxxxxxxx invitano gli uffici pubblici competenti a considerare, ai fini della stagionalità dell'attività, anche quanto previsto dalla contrattazione collettiva.

Visto pertanto il CCNL in allegato

Vista pertanto la dichiarazione congiunta stagionalità in allegato

Si chiede l'accoglimento dell'istanza di permesso di soggiorno n. prot. xxxxx del xx/xx/xxxx.

Salvezze illimitate.

LUOGO DATA FIRMA

2 - Assunzioni di lavoratori extracomunitari stagionali, nel settore agricolo e turistico -alberghiero. Nulla osta al lavoro stagionale, periodo massimo 9 mesi.





Gentile avvocato, sono un albergatore e vorrei assumere lavoratori stagionali extracomunitari che in passato (l'anno scorso) hanno lavorato nell'albergo di mio zio, a Vieste, adesso chiuso per cessazione attività.
Qual è la normativa in materia di assunzioni di lavoratori extracomunitari a carattere stagionale, nel settore agricolo e turistico -alberghiero?
Dove si inoltra la domanda? Cos' è il SUI, sportello unico immigrazione?
Come e quando si ottiene il nulla osta al lavoro stagionale? Qual è il periodo massimo? 9 mesi nell'arco temporale di 12 mesi? Come si ottiene il permesso di soggiorno pluriennale con durata massima di tre anni?

 

RISPOSTA



La disciplina (D.lgs. 286/1998 e DPR n. 394/1999) è la stessa per le assunzioni a tempo indeterminato ed a termine, con eccezione di due settori, quelli agricolo e turistico - alberghiero, per i quali è invece prevista una procedura particolare.
Innanzitutto il decreto d'ingresso flussi annuali prevede una quota specifica riservata al lavoro stagionale nei settori agricolo e turistico - alberghiero (domande con il modulo C-Stag). Il datore di lavoro deve presentare una richiesta nominativa di nulla osta al SUI (sportello unico immigrazione) relativo alla provincia di residenza, anche tramite le associazioni di categoria. Il datore di lavoro deve indicare al SUI l'idonea sistemazione alloggiativa dello straniero, fornendo egli stesso l’alloggio oppure esibendo alla sottoscrizione del contratto di soggiorno un contratto di comodato ovvero di locazione, ossia un titolo idoneo a provare l’effettiva disponibilità di un alloggio, avente certificato di abitabilità.
Il lavoratore extracomunitario stagionale già ammesso a lavorare in Italia almeno una volta nei 5 anni precedenti, se ha rispettato le condizioni indicate nel permesso di soggiorno ed è rientrato nello Stato di provenienza alla scadenza del permesso, ha diritto di precedenza per rientrare a lavorare in Italia, anche presso un altro datore di lavoro diverso dal precedente, rispetto all'extracomunitario che non ha mai fatto regolare ingresso nel nostro paese per motivi di lavoro.
Il SUI rilascia il nulla osta entro i 20 giorni successivi alla domanda presentata dal datore di lavoro, per la durata corrispondente a quella del lavoro stagionale richiesto; si applica l'istituto del silenzio-assenso, a condizione che:
la richiesta riguardi uno straniero già autorizzato almeno una volta nei 5 anni precedenti a prestare lavoro stagionale presso lo stesso datore di lavoro richiedente;
il lavoratore sia stato regolarmente assunto dal datore di lavoro e abbia rispettato le condizioni indicate con il precedente permesso di soggiorno.

… e se i datori di lavoro dello stesso lavoratore stagionale extracomunitario sono più di uno? può essere richiesto un nulla osta stagionale unico con richiesta dei diversi datori di lavoro, anche cumulativa, ed il SUI rilascia il nulla osta a ciascun datore di lavoro. Esiste un limite temporale al nulla osta al lavoro stagionale: non oltre 9 mesi su di un arco temporale di 12 mesi.
Entro la durata massima di 9 mesi, il nulla osta può essere rinnovato, anche più volte, in caso di nuova opportunità di lavoro stagionale offerta dallo stesso datore di lavoro o da altra azienda. Al termine del periodo massimo relativo al nulla osta, il lavoratore straniero deve rientrare nello Stato di provenienza Il lavoratore extracomunitario stagionale già ammesso a lavorare in Italia almeno una volta nei 5 anni precedenti può ottenere un nulla osta e un permesso di soggiorno pluriennale (nell'ambito delle quote di ingresso del decreto flussi) che consente di fare ingresso in Italia l’anno successivo indipendentemente dalla pubblicazione del decreto flussi per lavoro stagionale. La durata massima del nulla osta pluriennale è pari a tre anni. Tuttavia, la validità annuale è pur sempre di 9 mesi per ciascun anno, periodo collocato temporalmente in ragione base del contratto di soggiorno per lavoro offerto dal datore di lavoro.

A disposizione per chiarimenti.

Fonti: