Trasferimento temporaneo per figli età minore tre anni





Buon pomeriggio, io V. e la mia compagna A. siamo entrambi dipendenti pubblici, con sede di lavoro differente: V Cosenza (dipendente civile del ministero della difesa), A. Torino (Infermiera presso asl TO).
Vorremmo sapere, a questo punto, quali sarebbero le vie percorribili per far si che A torni a Cosenza. Visto e considerato che la Calabria al momento non ha bandito concorsi e ne mobilità, volevamo sapere se A anche in assenza di mobilità potesse presentare domanda di mobilità volontaria per legge 104 (nonna), o se eventualmente, in seguito al concepimento di un figlio, potesse usufruire dell'art. 42 bis d.lgs. 151/2001.
Grazie.

 

RISPOSTA



A. ha diritto, anche in assenza di procedura di mobilità volontaria, di presentare domanda di trasferimento ai sensi dell'articolo 33 comma 5 della legge n. 104 del 1992, presso la ASL più vicina alla residenza della nonna da assistere, a condizione che

-la nonna non sia ricoverata a tempo pieno
-la nonna abbia il riconoscimento ai sensi della legge n. 104/1992, con connotazione di gravità, ai sensi dell'articolo 3 comma 3 della legge n. 104/1992
-Antonia dichiari di assistere la nonna e nessun altro parente abbia beneficiato dei permessi mensili ai sensi della legge 104/1992 ovvero del congedo straordinario biennale
-sussistano posti vacanti nella dotazione organica della ASL di riferimento, in ragione della residenza della nonna da assistere (nota bene cosa è scritto nel comma 3: “ove possibile”).

Leggiamo il comma 5 ed il comma 3 dell'articolo 33 della legge n. 104 del 1992:

5. Il lavoratore di cui al comma 3 ha diritto a scegliere, ove possibile, la sede di lavoro più vicina al domicilio della persona da assistere e non può essere trasferito senza il suo consenso ad altra sede.

3. A condizione che la persona handicappata non sia ricoverata a tempo pieno, il lavoratore dipendente, pubblico o privato, che assiste persona con handicap in situazione di gravità, coniuge, parente o affine entro il secondo grado, ovvero entro il terzo grado qualora i genitori o il coniuge della persona con handicap in situazione di gravità abbiano compiuto i sessantacinque anni di età oppure siano anche essi affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti, ha diritto a fruire di tre giorni di permesso mensile retribuito coperto da contribuzione figurativa, anche in maniera continuativa.


La nonna e la nipote sono parenti in linea retta di secondo grado.

In caso di nascita di un figlio (non semplicemente in ragione del concepimento), A. può chiedere l'assegnazione temporanea ai sensi dell'articolo 42 bis d.lgs 151/2001; la citata norma del testo unico paternità-maternità prevede che il pubblico dipendente con figli minori fino a tre anni di età “può essere assegnato, a richiesta, anche in modo frazionato e per un periodo complessivamente non superiore a tre anni, ad una sede di servizio ubicata nella stessa provincia o regione nella quale l’altro genitore esercita la propria attività lavorativa, subordinatamente alla sussistenza di un posto vacante e disponibile di corrispondente posizione retributiva e previo assenso delle amministrazioni di provenienza e destinazione. L’eventuale dissenso deve essere motivato”

Anche in questo caso, il dipendente non è titolare di un diritto incondizionato all'assegnazione temporanea, tuttavia il datore di lavoro dovrebbe motivare congruamente il suo dissenso al trasferimento.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti: