Maggiorazione indennità di turno al lavoratore ciclocontinuista





Buonasera, vi contatto perché vorrei avere gentilmente una interpretazione autentica che riguardano due capitoli del nostro CCNL Cartai-Cartotecnici.
QUESITO 1: operai e impiegati ciclocontinuisti 7 giorni su 7 - il nostro CCNL afferma che un lavoratore ciclocontinuista 7 giorni su 7 ha un orario medio lavorativo pari a 37 ore e 20 minuti ma l'azienda lo deve retribuire come se questo avesse lavorato 40 ore.
Da questa affermazione si deduce che l'azienda deve integrare al lavoratore circa 11 ore e mezza mensili di normale retribuzione, ore necessarie per il raggiungimento delle 40 ore settimanali: su queste ore di integrazione deve essere riconosciuta anche la maggiorazione media del turno del 14% oppure no?

RISPOSTA

Secondo l'articolo 15 parte prima, sezione seconda del CCNL, la maggiorazione spetta ai lavoratori che effettuano lavori avvicendati di 8 ore consecutive, quanto in prestazioni non avvicendate ma sempre di 8 ore consecutive.
Il suindicato articolo 15 è collocato nella sezione seconda della parte prima intitolata DISCIPLINA COMUNE AGLI OPERAI E AGLI IMPIEGATI.
Tale maggiorazione per lavoro a turni si applica a TUTTI i lavoratori, essendo una norma di carattere generale.
Il lavoratore ciclocontinuista 7 giorni su 7 vede il suo orario di lavoro disciplinato dall'articolo 13 numero 3 (ORARIO DI LAVORO): si tratta di lavoratori che prestano la loro attività “in tre turni avvicendati di 8 ore consecutive”.
Secondo il combinato normativo predisposto dall'articolo 13 numero 3 e dall'articolo 15, la maggiorazione di applica ai lavoratore ciclocontinuista 7 giorni su 7, in quanto gli stessi prestano la loro attività “in tre turni avvicendati di 8 ore consecutive”.
Non potrebbero sorgere dubbi al riguardo … salvo che la controparte contrattuale sia in mala fede oppure non sia in grado di leggere e di combinare due norme del CCNL!



- un impiegato ciclocontinuista 7 giorni su 7 con paga mensilizzata a 173 ore non avrebbe diritto a questa integrazione poichè le 11 ore e mezza sono assorbite dalle 173 ore: ha comunque diritto alla sola maggiorazione media del turno del 14% oppure no?

RISPOSTA

Dobbiamo concentrarci sull'allocazione all'interno del CCNL del suindicato combinato normativo … tutte le altre circostanze sono irrilevanti ! Quale articolo prevede la maggiorazione per lavoro a turni?
L'articolo 15!
Il suindicato articolo 15 è collocato nella sezione seconda della parte prima intitolata DISCIPLINA COMUNE AGLI OPERAI E AGLI IMPIEGATI.
In “claris non fit interpetratio”! … "nelle questioni chiare non si fa luogo a interpretazione"!
La norma si applica con tutta evidenza anche agli impiegati.



Vi chiedo questo parere perché sto discutendo con un'azienda cartotecnica l'applicazione di determinati parametri che riguardano gli operai e impiegati che lavorano a ciclo continuo su tre turni 7 giorni su 7.

RISPOSTA

Occorre discutere leggendo il CCNL parola per parola, con la massima attenzione!



L'azienda sta riconoscendo la maggiorazione del 14% solo agli operai e no agli impiegati e hanno dichiarato che stanno applicando una circolare di Assocarta del 2/4/1981. Ho richiesto questa circolare ma l'azienda non ha intenzione di consegnarla perché a detta loro è un documento non divulgabile (ci ha inviato solo un piccolo estratto che non è tra l'altro esaustivo).
Potete fornirmi voi questa circolare di Assocarta?

RISPOSTA

Le interpretazioni ufficiali del contratto collettivo sono quelle indicate nei chiarimenti/dichiarazioni e verbale.
Assocarta può scrivere quello che vuole nelle sue circolari … le circolari di Assocarta non sono dichiarazioni a verbale del CCNL.
Ad ogni modo, non sono riuscito a reperire questa irrilevante circolare.
Inizio a pensare che non esista nemmeno … e qualora esistesse sarebbe giuridicamente irrilevante in quanto unilaterale e non negoziata in sede sindacale.



Concludendo, non avendo le basi su questo argomento e considerato che sul nostro CCNL Cartai Cartotecnici non viene spiegato per niente questo passaggio, gradirei capire realmente come devono essere applicati questi parametri per poi riuscire ad avere discussioni più costruttive con questa azienda.

RISPOSTA

La maggiorazione si applica agli operai e impiegati che lavorano a ciclo continuo su tre turni 7 giorni su 7.
Il CCNL non spiega il passaggio, giacché … "nelle questioni chiare non si fa luogo a interpretazione"!



QUESITO 2: mutamento di mansioni - il precedente rinnovo del nostro CCNL affermava che il lavoratore aveva diritto al trattamento corrispondente all'attività svolta e l'assegnazione stessa diveniva definitiva trascorso il periodo di 30 giorni consecutivi o 60 giorni discontinui saltuari in un anno nel disimpegno delle mansioni superiori, a meno che si trattasse di sostituzioni di altro operaio assente con diritto alla conservazione del posto: nell'ultimo rinnovo invece sul nostro CCNL non è più specificato che i 30 giorni consecutivi o 60 giorni discontinui devono essere calcolati su base annua: il calcolo non va fatto più su base annua?

RISPOSTA

Il calcolo non deve essere più fatto su base annua. Ubi lex voluit dixit, ubi noluit tacuit! ciò che non sta scritto in una legge si presume che non sia stato voluto.

L'articolo 13 dello statuto dei lavoratori prevede quanto segue:

Art. 13. Mansioni del lavoratore.
L'articolo 2103 del codice civile è sostituito dal seguente:
«Il prestatore di lavoro deve essere adibito alle mansioni per le quali è stato assunto o a quelle corrispondenti alla categoria superiore che abbia successivamente acquisito ovvero a mansioni equivalenti alle ultime effettivamente svolte, senza alcuna diminuzione della retribuzione. Nel caso di assegnazione a mansioni superiori il prestatore ha diritto al trattamento corrispondente all'attività svolta, e l'assegnazione stessa diviene definitiva, ove la medesima non abbia avuto luogo per sostituzione di lavoratore assente con diritto alla conservazione del posto, dopo un periodo fissato dai contratti collettivi, e comunque non superiore a tre mesi. Egli non può essere trasferito da una unità produttiva ad un'altra se non per comprovate ragioni tecniche, organizzative e produttive. Ogni patto contrario è nullo».



Esempio: se un lavoratore raggiunge le 60 sostituzioni discontinue nell'arco di 2-3 anni ha comunque diritto poi al passaggio definitivo di categoria?

RISPOSTA

Dobbiamo fare riferimento alla giurisprudenza di Cassazione: se il frazionamento dei periodi di assegnazione di mansioni superiori è sistematico, esso è illegittimo quindi i diversi periodi si sommano tra di loro, anche se si riferiscono ad annualità differenti. L’accertamento del giudice di merito circa l’esistenza del collegamento tra frazionamenti è insindacabile in Cassazione purchè motivato in modo esauriente e logicamente coerente. (Cassazione sentenza 15/9/2005 n. 18270).

La reiterata assegnazione a mansioni superiori per periodi inferiori singolarmente considerati al termine previsto dall'art. 2103 c.c., ma superiori per cumulo di più di esse, può rivelare l'intento del datore di lavoro meramente elusivo della disposizione finalizzata alla cosiddetta promozione automatica, quando non sussista contemporaneamente la prova, il cui onere è a carico dello stesso datore di lavoro, di aver fatto ricorso a tali modalità nella gestione delle assegnazioni provvisorie per assicurare la vacanza del posto da coprire obbligatoriamente per il tramite della procedura assunzionale, e per il periodo necessario alla definizione di essa.
La Cassazione parla di presunzione di preordinazione utilitaristica intesa a evitare la promozione, quando il datore di lavoro fraziona i periodi di mansioni superiori in modo elusivo dell'articolo 2103 del codice civile!
Tanto premesso rispondo alla tua domanda: sì, anche nell'arco di due tre anni, se risulta evidente che il datore di lavoro ha frazionato i periodi di “mansioni superiori” per eludere la legge ! L'onere della prova è a carico del datore di lavoro. La valutazione insindacabile dalla presunzione di preordinazione utilitaristica intesa a evitare la promozione, spetta al tribunale del lavoro.



Questa affermazione è valida anche per i lavoratori a tempo determinato e per i lavoratori interinali a tempo determinato o staff leasing?

RISPOSTA

Si applica agli operai ed impiegati assunti dall'azienda, quali lavoratori subordinati anche a tempo determinato. La legge ed il CCNL non prevedono alcuna preclusione in tal senso!
Non si applica ai lavoratori assunti dalle agenzie interinali … o meglio … gli interinali rivendicheranno le mansioni superiori nei confronti dell'agenzia interinale datrice di lavoro.



Gradirei gentilmente un documento che certifichi le risposte ai due quesiti perché sul nostro CCNL questi passaggi non vengono adeguatamente descritti e si rischia di dare l'interpretazione sbagliata.
Non chiedo quindi celerità nella risposta perché capisco che è abbastanza complessa, ma un parere legale esaustivo e dettagliato che possa servirmi per confrontarmi con l'Azienda in maniera costruttiva. Resto a piena disposizione qualora abbiate bisogno di altri elementi e in attesa di una vostra risposta vi ringrazio anticipatamente e porgo cordiali saluti.

RISPOSTA

Il contratto collettivo è chiarissimo!
Se non prevede più la base annua, vuol dire che si intende considerare una base più ampia?
Quale? Quella delineata dalla Cassazione, in ragione del principio di presunzione di preordinazione utilitaristica intesa a evitare la promozione.
A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti: