CIGO FIS con causale "emergenza COVID-19"





Vorremmo sapere, cortesemente, qual è la percentuale massima erogabile dall'Inps per Cig Covid 19; esempio un dipendente con orario a Full Time che percepisce un lordo di euro 2.600,00 ed un netto 1.800,00 quanto percepirà dall'Inps (Può anticiparlo anche il Datore di Lavoro?)

 

RISPOSTA

 

Stiamo parlando della CIGO della durata massima di 9 settimane con causale "emergenza COVID-19", prevista dall'articolo 19 del decreto legge 18/2020, giusto?
Si tratta di quell'assegno ordinario che viene concesso dal DL “cura Italia” anche ai lavoratori dipendenti presso datori di lavoro iscritti al Fondo di integrazione salariale (FIS), giusto?

Non può essere anticipato dal datore di lavoro: la norma di legge prevede che il predetto trattamento, su istanza del datore di lavoro, può essere concesso con la modalità di pagamento diretto della prestazione da parte dell'INPS.
Le prestazioni a sostegno del reddito introdotte dal decreto legge n. 18/2020 sono riconosciute nel limite massimo di spesa pari a 1.347,2 milioni di euro e che, una volta raggiunto, anche in via prospettica, tale limite, l’INPS non prenderà in considerazione ulteriori domande.
Al momento sappiamo che il trattamento economico (assegno ordinario del fondo di integrazione salariale), è determinato nella misura del 80% della retribuzione globale spettante al lavoratore per le ore non lavorate fino al tetto lordo di 1.199,72 euro mensili per retribuzioni superiori a 2.159,48 euro, e 998,18 euro per retribuzioni inferiori.



Per i lavoratori autonomi, anche in regime forfettario, senza Cassa cosa debbono fare per ricevere il Bonus?

 

RISPOSTA

 

Immagino che tu faccia riferimento all'indennità di 600 euro relativa al mese di marzo per collaboratori, partite Iva e lavoratori autonomi iscritti alle gestioni previdenziali Inps.
Per il momento, gli iscritti alle casse private sono esclusi dalla provvidenza.
Si prevede che nel futuro immediato, un meccanismo simile di attribuzione del bonus, dovrebbe riguardare probabilmente anche i professionisti iscritti alle casse private.
I lavoratori autonomi non iscritti alla Cassa, al momento, non hanno diritto al bonus.
Gli articoli 27 e 28 del decreto legge “cura Italia” (DECRETO-LEGGE 17 marzo 2020, n. 18) contengono una misura analoga, a sostegno di lavoratori autonomi e collaboratori coordinati e continuativi, iscritti in via esclusiva alla gestione separata INPS e non pensionati. In favore di tali soggetti si prevede l'erogazione di un'indennità di 600 euro per il mese di marzo.
Per i professionisti iscritti alle relative casse di previdenza privatizzate (medici, avvocati, notai etc etc) un contributo potrebbe essere erogato dal fondo per il reddito di ultima istanza, istituito dall'articolo 44 del decreto legge 18/2020. restiamo in attesa dei decreti attuativi del ministro del lavoro di concerto con il ministro dell'economia.
Un'indennità di 600 euro spetta anche ai titolari di contratto di collaborazione sportiva che non versano contributi e tasse, fino al compenso di 10.000 euro annui.
Ad ogni modo, i lavoratori autonomi senza Cassa, al momento, non hanno diritto al bonus oppure all'indennità, quanto meno allo stato attuale della normativa.



E se spetta qual è il limite di reddito?

 

RISPOSTA

 

Non ne hanno diritto.



Una società con contratto metalmeccanica piccola industria con più di 5 dipendenti quale tipo di cassa integrazione posso chiedere?

Grazie

 

RISPOSTA

 

Le aziende del settore dell'industria possono chiedere la Cigo con causale “emergenza COVID-19” ovvero la FIS con causale: “emergenza COVID-19”.
Si tratta di azienda che per il loro inquadramento previdenziale, hanno una tutela CIGS e CIGO. La CIGD in deroga di cui al decreto “cura Italia”, è prevista invece per le aziende senza copertura e senza le suindicate tutele.



Dobbiamo inviare il modulo al Sindacato?

 

RISPOSTA

 

Non è necessario stipulare l'accordo sindacale ordinariamente previsto in questi casi. Si è esonerati dall’osservanza del procedimento di informazione e consultazione sindacale ex art. 14 del D.Lgs. 148/2015 ferma restando l’informazione, la consultazione e l’esame congiunto che devono essere svolti anche in via telematica entro i tre giorni successivi a quello della richiesta.

A disposizione per chiarimenti ed approfondimenti.

Cordiali saluti.

Fonti: