Sospensione indennità patto di non concorrenza durante la cassa integrazione a zero ore





Il mio contratto di assunzione comprende un patto di non concorrenza che prevede un corrispettivo versato mensilmente dall'azienda direttamente in busta paga. Di seguito la voce presente in busta paga: 0510 PATTO DI NON CONCORRENZA XXXX EURO
Nei giorni scorsi l'azienda mi ha comunicato la volontà di avvalersi della cassa integrazione per l'emergenza COVID.
Vorrei sapere se, nel caso in cui dovessi rientrare tra i cassaintegrati, avrò comunque diritto a ricevere integralmente il corrispettivo del patto di non concorrenza e in caso affermativo cosa succede se l'azienda non dovesse versarmelo.
Si annulla il patto?
Attendo riscontro. Grazie.

 

RISPOSTA

 

Nell'ipotesi di cassa integrazione a zero ore, ossia nel caso in cui la prestazione lavorativa sia stata totalmente o solo parzialmente sospesa, si configurano da un punto di vista giuridico, fondamentalmente due effetti:

• riguardo i rapporti previdenziali il provvedimento di autorizzazione alla cassa integrazione dell’INPS determina il sorgere del diritto soggettivo del lavoratore all’integrazione salariale;

• riguardo l rapporto di lavoro, tale provvedimento comporta il sorgere in capo al datore di lavoro della facoltà di sospendere unilateralmente la prestazione di lavoro per un numero di ore pari a quello per le quali l’autorizzazione è stata concessa (sospensione totale della prestazione lavorativa, in caso di cassa integrazione a zero ore).

Quando si eroga una somma mensile quale indennità relativa al “patto di non concorrenza”, ai sensi dell'articolo 2125 del codice civile, la somma viene considerata retribuzione e quindi rientra nella base imponibile contributiva, previdenziale e assicurativa.
Nel momento in cui il provvedimento di cassa integrazione sospenderà i diritti ed obblighi del rapporto di lavoro, sarà inevitabilmente sospeso anche il diritto all'indennità mensile relativa al patto di non concorrenza.

Non si annulla il patto di non concorrenza, ma lo si sospende relativamente ai suoi effetti, esattamente come viene sospeso l'obbligo di rendere la prestazione lavorativa ed il diritto allo stipendio (diritto che viene sostituito dalla relativa integrazione salariale).
Il patto riprenderà la sua piena validità, non appena il dipendente tornerà in servizio; non appena il sinallagma contrattuale tornerà ad essere efficace.

A disposizione per chiarimenti ed approfondimenti.

Cordiali saluti.

Fonti: