Licenza del militare per esame da avvocato





Egr. avvocato sono un sergente dell'esercito italiano ed essendomi laureato in giurisprudenza, dopo due anni di pratica da avvocato, dovrei sostenere l'esame di abilitazione a dicembre (coronavirus permettendo … ).
È vero che mi spettano 30 giorni di licenza per la preparazione all'esame di avvocato?

Nel caso in cui mi iscrivessi ad un master universitario di primo o secondo livello, fermo restando il diritto alle 150 ore, ho diritto alle licenze per esami universitari e post universitari?

Un'ultima domanda: sono candidato alle elezioni regionali del prossimo 20 settembre? È prevista qualche licenza durante la campagna elettorale?

 

RISPOSTA

 

Per la preparazione all'esame di abitazione da avvocato, non ha diritto ad una licenza di 30 giorni ma di 15 giorni, frazionabile in ragione degli intervalli fra le varie prove di esame; ad esempio, potresti chiedere 8 giorni di licenza per le prove scritte e 7 giorni di licenza per le prove orali.
Per affrontare gli esami universitari e post universitari, hai diritto ad una licenza commisurata alla durata dei giorni delle prove di esame e del tempo necessario a raggiungere la sede di svolgimento delle stesse. La normativa di riferimento è la seguente: si tratta dell'art. 78 del D.P.R. n. 782/1985, nello specifico dell'art. 18 del D.P.R. n. 394/1995 (per Esercito, Marina e Aeronautica) e dell'art. 54 del D.P.R. n. 395/1995 (per l’Arma dei Carabinieri).

La licenza fino ad un massimo di 30 giorni è prevista soltanto per gli esami militari, ossia per ottenere una promozione ad esempio da sergente a maresciallo. Questa licenza è dovuta nella misura e con le modalità previste dai bandi di concorso militare o dalle determinazioni ministeriali, e consente al candidato di svolgere nel migliore dei modi la preparazione agli esami. L’Amministrazione militare può, nel bando di concorso, prevedere un periodo inferiore a 30 giorni di licenza, o, addirittura, non prevedere alcun giorno di licenza. Si tratta anche in questo caso di una licenza frazionabile in relazione alla scadenza delle prove di esame. La normativa di riferimento è la seguente: art. 37 del D.P.R. n. 3/1957 (Norme Unificate per la concessione delle licenze ai militari dell’Esercito, della Marina e dell’Aeronautica).

Per tutti i concorsi banditi dalla Pubblica Amministrazione per l’accesso ad altre carriere, come ad esempio la carriera da uditore giudiziario (magistrato) hai diritto alla licenza per lo svolgimento delle prove concorsuali (preselezione, prove scritte, esame orale) più l’eventuale viaggio.
La licenza straordinaria per esami è convertita in licenza ordinaria nel caso in cui il militare per motivi dipendenti dalla propria volontà non sostenga la prova. È cumulabile con i giorni di licenza ordinaria.

Il diritto alle 150 ore di diritto allo studio è previsto dall'art. 78 del D.P.R. n. 782/1985.

Hai diritto ad una licenza per tutta la durata della campagna elettorale; insieme alla richiesta di licenza, il militare dovrà presentare all'ufficio personale del proprio reparto la documentazione comprovante la durata della campagna elettorale e l’avvenuta iscrizione nelle liste elettorali relative alla consultazione nella quale si presenta come candidato. Normativa di riferimento: art. 1484 del Decreto Legislativo n. 66/2010 e Circolare di Persomil n. M_D GMIL1 II 5 1 0187903 del 18 aprile 2012.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti: