Rappresentanze sindacali in azienda con più di 15 dipendenti





Una SRL che applica il CCNL studi professionali sta per raggiungere la soglia dei 15 dipendenti. Si chiede di approfondire gli obblighi e gli adempimenti aggiuntivi

- Obbligo assunzione disabili (anche tempo determinato e part time con minimo di ore superiore alla metà delle ore contrattuali)
- Rafforzamento della protezione licenziamenti ingiustificati (La società pur essendosi costituita nel 2015 ha attualmente in forza dipendenti assunti dopo il 7/3/2015)
- Concessione dei diritti sindacali (diritto di costituire una rappresentanza sindacale interna)
Chiediamo di approfondire bene quest'aspetto che è quello che maggiormente intimorisce la società. Saluti

 

RISPOSTA

 

1.OBBLIGO ASSUNZIONE DISABILI
La legge 68/1999 prevede il collocamento mirato di soggetti con disabilità, facilitati nell’inserimento nel mercato del lavoro.
-Qualora un’azienda presenti da 15 a 35 dipendenti, la legge impone una sola assunzione obbligatoria;
-La quota obbligatoria è pari a 2 lavoratori nel caso in cui siano presenti in azienda da 36 a 50 dipendenti;
-Nel caso in cui siano presenti in azienda più di 50 dipendenti, la quota di riserva dovrà essere pari al 7% degli occupati.

L'obbligo di assunzione di lavoratori disabili riguarda qualsiasi datore di lavoro, pubbliche amministrazioni comprese, una volta superata quota 14 dipendenti. Dal momento in cui si rientra all’interno delle soglie previste, la legge garantisce un tempo massimo di 60 giorni per provvedere all’inserimento di soggetti tutelati.

È possibile optare per tre vie, entro il termine di 60 giorni.
La prima prevede una richiesta nominativa. In questo caso il datore di lavoro potrà assumere la persona con disabilità che ritiene più adatta, al di là della sua posizione in graduatoria.
La seconda avviene attraverso una richiesta numerica. In questo caso l’avvio al lavoro è d’ufficio, rispettando la graduatoria. Un tipo di assunzione residuale, che si applica nel caso in cui l’azienda non abbia provveduto all’assunzione richiesta per legge entro 60 giorni.
La terza via, in convenzione, prevede un accordo tra l’azienda e gli uffici pubblici competenti.

ATTENZIONE AL PROSPETTO INFORMATIVO DA INVIARE ENTRO IL 31 GENNAIO
Nel caso in cui un datore di lavoro superi i 14 dipendenti assunti, sarà tenuto a inviare entro il 31 gennaio di ogni anno d’attività un prospetto informativo. Questo prospetto andrà a indicare l’esatta situazione occupazionale della propria impresa, in merito agli obblighi di assunzione sopra descritti. Per poter portare a termine correttamente tale operazione sarà necessario collegarsi al sito Cliclavoro, recandosi nella sezione Imprese, Adempimenti e infine Prospetto Informativo.

2.QUALI SONO INVECE LE SANZIONI IN CASO DI LICENZIAMENTO ILLEGITTIMO POST RIFORMA JOBS ACT?

1.Licenziamento per giustificato motivo oggettivo.
Per i nuovi assunti non si dovrà esperire il tentativo di conciliazione alla Dtl. Nel caso di licenziamento illegittimo è prevista un’indennità (non soggetta a contribuzione) proporzionata all’anziani¬tà lavorativa, da un minimo di 6 fino a 36 mensilità (incrementato da 24 a 36 dal D.L. n. 87/2018)

2.Licenziamento per giusta causa o giustificato motivo soggettivo
Reintegrazione, con risarcimento (massi¬mo12 mensilità) solo nel caso in cui sia di¬mostrata, direttamente in giudizio, l’insus¬sistenza del fatto materiale contestato al lavoratore (senza alcuna valutazione circa la sproporzione della sanzione).
In tutti gli altri casi somma risarcitoria da quattro a 36 mensilità (incrementato da 24 a 36 dal D.L. n. 87/2018)

3.Licenziamento discriminatorio
Nel caso di licenziamento discriminatorio (per sesso, religione, pensiero politico eccetera) il giudice dispone la reintegrazione con risarcimento di almeno cinque mensilità.
Il lavorato¬re ha la facoltà di chiedere, al posto della reintegrazione, 15 mensilità di retribuzione entro 30 giorni dalla comunicazione del deposito della sentenza o dall’invito del datore di lavoro a riprendere servizio, se anteriore alla comunicazione. Il licenziamento verbale è nullo con reintegrazione.
Per tutte le imprese nel caso di licenziamento illegittimo per inidoneità fisica o psichica c’è la nullità, con reintegrazione, con risarcimento di almeno cinque mensilità.

4.Licenziamento collettivo
Nel caso in cui non sia stata rispettata la procedura risarcimento da quattro (due mensilità per ogni anno di anzianità con un minimo di 6) fino a 36 mensilità. Lo stesso vale nel caso di violazione dei criteri di scelta.

3.ESAMINIAMO LE RAPPRESENTANZE SINDACALI.
Nell'azienda con almeno 15 dipendenti, i lavoratori ha diritto di chiedere al datore di lavoro di votare per l'individuazione delle RSA oppure delle RSU.
RSA e RSU sono due organismi di rappresentanza sindacale per i lavoratori dipendenti, sia pubblici che privati.
Le RSU (“Rappresentanza Sindacale Unitaria”) vengono elette da tutti i lavoratori presenti in azienda, indipendentemente dalla loro iscrizione ad un sindacato.
Invece, le RSA (“Rappresentanza Sindacale Aziendale”) sono elette dagli iscritti ad un particolare sindacato.
Quindi, le RSU hanno la rappresentanza generale dei lavoratori e partecipano alla contrattazione aziendale, invece le RSA tutelano i soli iscritti al sindacato e non partecipano alla contrattazione aziendale.

Dal momento che l’RSU viene eletta da tutti i lavoratori, ha la rappresentanza generale di questi e partecipa alla contrattazione aziendale.

Di seguito le norme dello statuto dei lavoratori (legge 300/1970) in materia di diritti delle rappresentanze sindacali in azienda (assemblee, referendum, diritto di fare proselitismo, contributi affissione manifesti):

Art. 19. Costituzione delle rappresentanze sindacali aziendali.
Rappresentanze sindacali aziendali possono essere costituite ad iniziativa dei lavoratori in ogni unità produttiva, nell'ambito:
a) …
b) delle associazioni sindacali che siano firmatarie di contratti collettivi di lavoro applicati nell'unità produttiva.
Nell'ambito di aziende con più unità produttive le rappresentanze sindacali possono istituire organi di coordinamento.

Art. 20. Assemblea.
I lavoratori hanno diritto di riunirsi, nella unità produttiva in cui prestano la loro opera, fuori dell'orario di lavoro, nonché durante l'orario di lavoro, nei limiti di dieci ore annue, per le quali verrà corrisposta la normale retribuzione. Migliori condizioni possono essere stabilite dalla contrattazione collettiva.
Le riunioni - che possono riguardare la generalità dei lavoratori o gruppi di essi - sono indette, singolarmente o congiuntamente, dalle rappresentanze sindacali aziendali nell'unità produttiva, con ordine del giorno su materie di interesse sindacale e del lavoro e secondo l'ordine di precedenza delle convocazioni, comunicate al datore di lavoro.
Alle riunioni possono partecipare, previo preavviso al datore di lavoro, dirigenti esterni del sindacato che ha costituito la rappresentanza sindacale aziendale.
Ulteriori modalità per l'esercizio del diritto di assemblea possono essere stabilite dai contratti collettivi di lavoro, anche aziendali.

Art. 21. Referendum.
Il datore di lavoro deve consentire nell'ambito aziendale lo svolgimento, fuori dell'orario di lavoro, di referendum, sia generali che per categoria, su materie inerenti all'attività sindacale, indetti da tutte le rappresentanze sindacali aziendali tra i lavoratori, con diritto di partecipazione di tutti i lavoratori appartenenti alla unità produttiva e alla categoria particolarmente interessata.
Ulteriori modalità per lo svolgimento del referendum possono essere stabilite dai contratti collettivi di lavoro anche aziendali.

Art. 25. Diritto di affissione.
Le rappresentanze sindacali aziendali hanno diritto di affiggere, su appositi spazi, che il datore di lavoro ha l'obbligo di predisporre in luoghi accessibili a tutti i lavoratori all'interno dell'unità produttiva, pubblicazioni, testi e comunicati inerenti a materie di interesse sindacale e del lavoro.

Art. 26. Contributi sindacali.
I lavoratori hanno diritto di raccogliere contributi e di svolgere opera di proselitismo per le loro organizzazioni sindacali all'interno dei luoghi di lavoro, senza pregiudizio del normale svolgimento dell'attività aziendale.

ATTENZIONE: il datore di lavoro privato non è obbligato alla contrattazione decentrata aziendale. Nel caso in cui, per incentivare la produttività, il datore di lavoro aprisse il tavolo della contrattazione decentrata, dovrebbe invitare a quel tavolo le RSU aziendali, per le trattative sindacali.
Ad ogni modo, il datore di lavoro che raggiunge i 15 dipendenti non dovrà fare nulla fino a quando i dipendenti gli chiederanno di costituire le rappresentanze sindacali, tramite elezioni da tenersi in azienda.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti: