Mancato pagamento delle festività in domenica dirigenti settore industriale





Oggetto: pagamento festività in domenica nella busta paga.
Mi chiamo xxxxxxxxxxxxxxxxxx e sono un dipendente di un’azienda di xxxxxxxxxxxxxx operante nel settore industriale.
Sono stato assunto nel 1990 e nel 2003 sono stato nominato dirigente.
L'azienda ha sempre riconosciuto il pagamento delle festività in domenica a tutti, a prescindere dalla qualifica di impiegato, quadro o dirigente.
Nel 2015 l'azienda è stata acquisita da una multinazionale che ha continuato a pagare a tutti le festività in domenica. Nel 2017 l'azienda è stata acquisita da un'altra multinazionale che ha continuato a pagare a tutti i dipendenti le festività in domenica soltanto fino al 2019.
A partire dal 2020 l'azienda ha deciso di non pagare più le festività in domenica ai dirigenti. Vorrei precisare che l'azienda, pur essendo stata venduta due volte, non ha mai modificato la sua ragione sociale. Di fronte alle rimostranze del gruppo dirigente l'azienda ha spiegato di non essere tenuta al pagamento delle festività in domenica in quanto tale situazione non è contemplata dal contratto per i dirigenti di aziende industriali. Abbiamo allora fatto presente il dettato dell'art. 27 del Contratto Dirigenti Settore Industriale che testualmente recita quanto segue:

Art. 27 - Disposizioni generali e condizioni di miglior favore
1. Per tutto ciò che non è diversamente regolato dal presente contratto valgono - in quanto compatibili con la figura del dirigente - le norme contrattuali collettive e le norme legislative in vigore per gli impiegati di massima categoria dipendenti dall'azienda cui il dirigente appartiene. 2. Le condizioni stabilite eventualmente da accordi individuali, aziendali e territoriali più favorevoli, si intendono mantenute ad personam.


Anche in questo caso l'azienda è rimasta ferma sulle sue posizioni argomentando che l'Art.27 non si può applicare al pagamento delle festività in domenica e sottolineando che, il fatto che fossero sempre state pagate in passato, non ha alcuna rilevanza e non costituisce diritto acquisto Secondo Voi l'azienda ha ragione? Ci sono possibilità e quali per poter costringere l'azienda ha continuare a pagare ciò che è sempre stato pagato? Vi ringrazio anticipatamente per i dovuti chiarimenti sulla questione. Migliori saluti.

RISPOSTA

Il CCNL per i dirigenti del settore industriale non prevede il diritto del dipendente al pagamento delle festività in domenica.
La normativa ossia l'art.5 della legge 260/1949 consente alla contrattazione collettiva di disciplinare l'istituto delle festività in domenica, prevedendo quanto segue: «Qualora la festività ricorra nel giorno di domenica, spetterà ai lavoratori stessi, oltre la normale retribuzione globale di fatto giornaliera, compreso ogni elemento accessorio, anche una ulteriore retribuzione corrispondente all’aliquota giornaliera».

Tuttavia il vostro contratto collettivo per dirigenti non lo prevede affatto.
L'articolo 27 del CCNL non è inerente né pertinente alla presente fattispecie per i seguenti motivi:

1) la prassi reiterata e continuata nel tempo non potrebbe avere gli stessi effetti di un accordo individuale, aziendale e territoriale più favorevole per il dipendente rispetto al contratto collettivo nazionale di lavoro

2) per derogare “in melius” un contratto collettivo nazionale di lavoro, l'accordo aziendale dovrebbe avere la stessa forma del CCNL, ossia deve essere stipulato necessariamente per iscritto

3) il primo comma dell'articolo 27 del CCNL non consente di attribuire ulteriori diritti al dirigente del settore industriale.
Come interpretare allora il primo comma dell'articolo 27 CCNL?
Nell'ipotesi in cui un particolare istituto contrattuale non sia stato disciplinato dal CCNL per dirigenti (cosa intendere per particolare istituto contrattuale? La reperibilità, le missioni e trasferte, i fringe benefits etc etc), occorre applicare le norme previste in relazione a quello stesso istituto giuridico dalla contrattazione per gli impiegati “apicali”.
La norma contrattuale non consente di attribuire diritti economici aggiuntivi non pattuiti in sede sindacale per i dirigenti.

Consiglio di intavolare una trattativa sindacale a livello aziendale, piuttosto che una causa dinanzi al tribunale del lavoro che porterebbe inevitabilmente alla soccombenza processuale del dipendente.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti: