Vuoi chiedere una consulenza online ai nostri Avvocati?
RICHIEDI SUBITO UNA CONSULENZA

Demansionamento successivo alla comunicazione della gravidanza





Buongiorno, sono XXXXXXXXXX, ho già ricevuto in passato consulenze da voi e mi sono trovata molto bene. Questa volta vi scrivo in merito a dei nuovi cambiamenti lavorativi. Da qualche mese la mia azienda ha cambiato proprietà, attuando azioni di ristrutturazioni tra i vari dipartimenti aziendali.
Io sono inquadrata come "Coordinamento digital area ----------" settore commerciale, livello A, contratto Grafiche pubblicitarie, sotto un capo che attualmente è stato spostato in un'altra area. Coordinavo 15 agenti delle aree sopra citate per vendere più digital.
Mi hanno comunicato che avrebbero tolto la figura del coordinatore delle aree (in realtà poi l'hanno tenuta in alcuni dipartimenti) e che mi avrebbero spostato in Molise come "specialist mobile".
Ovvero avrei avuto un portafoglio digital da seguire che sarebbe stato il duplicato di 4 portafogli di agenti di commercio, il mio compito: supportare loro nella vendita del digital per incrementare il fatturato digital ma anche venderlo direttamente.
Tutto questo mi è stato comunicato a voce, e spiegato come invece di seguirne 15 ne seguirai 4. Mi è stato affidato un nuovo capo (a voce) con cui oggi lavoro. Non mi hanno mai inviato il portafoglio che avrei seguito, ma hanno chiesto agli agenti di adoperarsi per inviarmelo.

RISPOSTA

E' persino superfluo evidenziare che non sarà semplice dimostrare le disposizioni di servizio comunicate a voce, in caso di contenzioso dinanzi al tribunale del lavoro.
In questi casi, come ci si deve comportare?
Mi rendo conto che un dipendente provi qualche imbarazzo nel comunicare al datore di lavoro quanto segue: “chiedo scusa, ma siccome fidarsi è bene, ma non fidarsi è meglio … potresti formalizzare per iscritto con una disposizione di servizio, le tue decisioni organizzative?”
Il dipendente, una volta ricevuta la disposizione di servizio verbale, può scrivere al datore di lavoro una email di chiarimenti come la seguente: “Egregio ______________, facendo seguito alla Sua disposizione di servizio comunicata alla scrivente stamattina presso il suo ufficio, con la quale mi nominava ________________, vorrei chiederLe alcuni chiarimenti: …. “
Il datore di lavoro, rispondendo all'email del dipendente, confermerà implicitamente per iscritto, di averlo nominato __________________!
Pensi di essere in grado di dimostrare al giudice del lavoro, tramite corrispondenza online intercorsa con il datore di lavoro, le recenti disposizioni di servizio che ti hanno riguardato?



Il 17 Gennaio ho comunicato che sono in gravidanza e che avrei lavorato in smartworking. Oggi scopro che in tutti gli strumenti di lavori aziendali risulto "agente". Ciò vuol dire che operativamente svolgo la funzione di agente invece sulla carta sono ancora coordinatore. Tutto questo dopo aver scoperto della gravidanza mi hanno affidato i portafogli degli agenti con clienti "molto poco digital" dove dovrò fare un lavoro di new business. Soffro spesso di mal di testa dato il carico di lavoro e il mio medico mi ha consigliato di rallentare altrimenti dovrà darmi la maternità anticipata.

RISPOSTA

Mi pare evidente l'opportunità di ricambiare con la stessa moneta la scorrettezza del datore di lavoro, chiedendo la maternità anticipata per gravidanza a rischio oppure per particolare condizioni di lavoro. In particolare la maternità anticipata può essere concessa sia per gravidanza a rischio oppure per lavori a rischio; ovvero quando le condizioni di lavoro o ambientali siano pregiudizievoli per la gravidanza alla salute della lavoratrice o del nascituro e, altresì, quando la dipendente svolge mansioni pericolose, faticose o insalubri.



E' una forma di demansionamento? come mi muovo? Grazie

RISPOSTA

Leggiamo insieme cosa prevede la declaratoria del livello A impiegati amministrativi, prevista dal tuo contratto collettivo nazionale di lavoro:
Livello A. Declaratoria
Lavoratori che esplichino funzioni direttive caratterizzate da discrezionalità di poteri o di equivalente contenuto professionale, con facoltà di iniziativa ed autonomia decisionale, nei limiti delle direttive generali loro impartite e con responsabilità nel raggiungimento degli obiettivi prefissati.
Profili. IMPIEGATI AMMINISTRATIVI
1) il responsabile di uno dei rami dell’azienda (contabilità, personale, vendite, acquisti, ecc.) con poteri discrezionali, responsabilità gerarchica ed autonomia decisionale nei limiti delle direttive generali impartitegli;
2) l’analista che progetta metodi e procedimenti per il trattamento automatizzato dei dati su elaboratore elettronico e/o elabora l’impostazione generale di programmi complessi e di ampia portata;
3) l’analista che nell’ambito del controllo di gestione elabora studi consuntivi e previsionali degli andamenti economici dell’azienda o di rilevanti settori e linee di prodotto, identificando le cause di scostamento rispetto ai piani aziendali e proponendo i possibili correttivi;
4) lo specialista che, con piena padronanza di complessi strumenti di software orientati alla strutturazione di banche dati, progetta e cura la realizzazione di rilevanti prodotti di editoria elettronica sia su supporti a memoria ottica che distribuiti attraverso sistemi di telecomunicazioni.
A conferma allego il CCNL pubblicato sul web: CCNL per i dipendenti delle aziende grafiche ed affini e delle aziende editoriali anche multimediali (SLC – FISTEL – UILCOM)
Il demansionamento, vietato dall'articolo 2103 del codice civile, mi pare evidente!
Art. 2103 del codice civile - Prestazione del lavoro.
Il lavoratore deve essere adibito alle mansioni per le quali è stato assunto o a quelle corrispondenti all'inquadramento superiore che abbia successivamente acquisito ovvero a mansioni riconducibili allo stesso livello e categoria legale di inquadramento delle ultime effettivamente svolte.
In caso di modifica degli assetti organizzativi aziendali che incide sulla posizione del lavoratore, lo stesso può essere assegnato a mansioni appartenenti al livello di inquadramento inferiore purché rientranti nella medesima categoria legale.
Il mutamento di mansioni è accompagnato, ove necessario, dall'assolvimento dell'obbligo formativo, il cui mancato adempimento non determina comunque la nullità dell'atto di assegnazione delle nuove mansioni.
Ulteriori ipotesi di assegnazione di mansioni appartenenti al livello di inquadramento inferiore, purché rientranti nella medesima categoria legale, possono essere previste dai contratti collettivi. Nelle ipotesi di cui al secondo e al quarto comma, il mutamento di mansioni è comunicato per iscritto, a pena di nullità, e il lavoratore ha diritto alla conservazione del livello di inquadramento e del trattamento retributivo in godimento, fatta eccezione per gli elementi retributivi collegati a particolari modalità di svolgimento della precedente prestazione lavorativa.

Mi pare evidente anche il carattere ritorsivo del mansionamento, stante la grave “colpa” della lavoratrice di aver voluto diventare mamma …
In questo momento, non ti chiedono di svolgere “funzioni direttive caratterizzate da discrezionalità di poteri o di equivalente contenuto professionale, con facoltà di iniziativa ed autonomia decisionale”.
Ci sarebbero tutti i presupposti per ricorrere al tribunale del lavoro, con ricorso cautelare d'urgenza.
A disposizione per chiarimenti.
Cordiali saluti.

Fonti: