Ripartono concorsi pubblici modalità semplificate emergenza covid 19





Egr. avvocato sono un giovane laureato in scienze giuridiche e apprendo con entusiasmo che il decreto legge 44 del 2021 ha restituito la possibilità agli enti locali ed alle pubbliche amministrazioni in generale, di procedere con i concorsi pubblici, prevedendo norme di semplificazione aventi sia carattere strutturale sia carattere emergenziale e quindi temporaneo nonché eccezionale.
In concreto, come si svolgeranno d'ora in avanti i concorsi pubblici?
I bandi di concorso già pubblicati possono essere derogati dalle norme di carattere emergenziale previste dai recenti decreti legge e DPCM?

 

RISPOSTA

 

Secondo quanto previsto dall'articolo 10 del decreto legge 44 del 2021, al fine di ridurre i tempi di reclutamento dei vincitori dei pubblici concorsi per personale non dirigenziale, si prevede quanto segue:

1)facoltà per l'ente pubblico di approvare bandi di concorso che prevedono una sola prova scritta ed una sola prova orale. D'ora in avanti non ci sarà più l'obbligo di prevedere la seconda prova scritta. Si tratta pur sempre di una facoltà per la pubblica amministrazione, poiché il comma 1 dell'articolo 10 prevede che le modalità semplificate siano adottate “anche in deroga” alla disciplina del D.P.R 487/1994 e della L. n. 56/2019 che, dunque, possono ancora essere applicate – ove compatibili - a discrezione delle amministrazioni.

2)facoltà per la pubblica amministrazione di prevedere lo svolgimento in videoconferenza della prova orale, con la garanzia di soluzioni tecniche al fine di assicurare la pubblicità (la prova orale deve essere resa pubblica e non può essere riservata al solo candidato), l'identificazione dei partecipanti, la sicurezza delle comunicazioni e la loro tracciabilità, nel rispetto della normativa in materia di protezione dei dati personali e nel limite delle pertinenti risorse disponibili a legislazione vigente.

3)facoltà di sostituire la prova preselettiva (generalmente una prova a quiz a volte con pubblicazione preventiva dell'intera banca dati contenente le domande e le risposte) con la valutazione dei titoli legalmente riconosciuti ai fini dell'ammissione alle successive fasi concorsuali.

4)facoltà di valutare l'esperienza professionale acquisita, non semplicemente quale anzianità di servizio (inclusi i titoli di servizio, come ad esempio encomi ricevuti, corsi di aggiornamento con esame finale etc etc), ai fini della graduatoria finale.

5)l'eventuale prova preselettiva dovrà comunque avere le caratteristiche di cui all'articolo 3 comma 6 della legge n. 56/2019, ispirate al principio di semplificazione e celerità, ossia
1) la prova preselettiva si svolgerà soltanto qualora le domande di partecipazione al concorso siano in numero superiore a due volte il numero dei posti banditi;
2) consisterà nella risoluzione di quesiti a risposta multipla, gestite con l'ausilio di enti o istituti specializzati pubblici e privati e con possibilita' di predisposizione dei quesiti da parte degli stessi;

6)si prevede infine la possibilità di svolgere il concorso in sedi decentrate con la nomina di sottocommissioni di concorso

Si tratta di misura strutturali che resteranno in vigore anche quando lo stato di emergenza covid 19 sarà terminato.

Passiamo adesso ad esaminare le misure emergenziali che resteranno in vigore fino al termine dello stato di emergenza; sono previste dai commi 3 e 5 dell'articolo 10 del suindicato decreto legge:

1)anche se il bando del concorso è stato già pubblicato in gazzetta ufficiale IV serie speciale concorsi ed esami, le pubbliche amministrazioni possono prevedere una sola prova scritta ed un'eventuale prova orale. In concreto, durante l'emergenza covid 19, anche in relazione ai concorsi già banditi prima dell'entrata in vigore del D.L. 44 del 2021 (in deroga al bando di concorso), sarà possibile prevedere gli svolgimenti di concorsi la cui selezione sarà basata sulla valutazione dei titoli ed una sola prova scritta!

2)Dal 3 maggio 2021 si intenderanno superate le limitazioni numeriche contenute nel DPCM 2 marzo 2021, pertanto sarà consentita la possibilità (a discrezione dell'amministrazione pubblica) di svolgere prove preselettive o scritte in presenza anche per un numero massimo di 30 candidati per ogni sessione o sede di prova.

Queste misure di semplificazione si applicheranno sin dall'espletamento delle prove concorsuali previste per il maxi concorso con procedure semplificate per il reclutamento di 2800 unità di personale destinate al potenziamento della capacità amministrativa delle pubbliche amministrazioni delle Regioni obiettivo convergenza, secondo quanto previsto dall’art. 1 comma 179 della Legge di bilancio 2021 (legge n. 178 del 30 dicembre 2020) e destinati prevalentemente ai Comuni.
Ci sarà una valutazione dei titoli e dell'esperienza professionale acquisita, una sola prova scritta mediante quesiti a risposta multipla, con esclusione della prova orale. Il bando è già stato pubblicato in gazzetta ufficiale lo scorso 6 aprile.
E' presumibile che durante lo stato emergenziale tutti i concorsi si svolgeranno con le seguenti modalità:

a)valutazione dei titoli di ammissione alla prova selettiva e dell'esperienza professionale b)prova scritta mediante quesiti a risposta multipla c)esclusione della prova orale (ovvero prova orale in videoconferenza).

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti: