Assegnazione temporanea figlio di età inferiore a tre anni durante il periodo di prova del vigile





Gentilissimo avvocato, sono un vigile agente di polizia locale neo assunto vincitore di concorso nelle Marche. Ho svolto solo 90 giorni effettivi di lavoro e sono diventato da poco padre. Vorrei sapere se nonostante il periodo di prova di sei mesi come da sottoscrizione da contratto indeterminato posso chiedere il trasferimento temporaneo per svolgere tale servizio nel comune dove vive la mia compagna che lavora e la mia piccolina.
Premetto che il comando di destinazione si è reso disponibile perché privo di personale. La mia preoccupazione è che il mio dirigente del personale possa negarmi l'autorizzazione e addirittura licenziarmi durante il periodo di prova; ho già usufruito del congedo di paternità obbligatorio) quindi effettivamente ho anche allungato il periodo di prova.
La domanda è come posso procedere per non essere licenziato dopo tanti sacrifici?
Lei cosa pensa?
La domanda di trasferimento la farei prima nel comando di destinazione per essere sicuro del posto vacante per iscritto.

RISPOSTA

Il testo unico maternità e paternità consente al dipendente pubblico che abbia un figlio di non oltre tre anni, l’assegnazione temporanea, per un periodo non superiore a tre anni, presso una sede di servizio ubicata nella stessa provincia o regione nella quale l’altro genitore esercita la propria attività lavorativa.
Per la precisione l'art. 42-bis del Dlgs 151/2001 che dispone:
Al genitore con figli minori fino a tre anni di età dipendente di amministrazioni pubbliche di cui all’art. 1, comma 2, del d. lgs. 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, può essere assegnato, a richiesta, anche in modo frazionato e per un periodo complessivamente non superiore a tre anni, ad una sede di servizio ubicata nella stessa provincia o regione nella quale l’altro genitore esercita la propria attività lavorativa, subordinatamente alla sussistenza di un posto vacante e disponibile di corrispondente posizione retributiva e previo assenso delle amministrazioni di provenienza e destinazione. L’eventuale dissenso deve essere motivato. L’assenso o il dissenso devono essere comunicati all’interessato entro trenta giorni dalla domanda.
Il posto temporaneamente lasciato libero non si renderà disponibile ai fini di una nuova assunzione.

Ha diritto all'assegnazione temporanea anche il dipendente ancora in periodo di prova (i primi sei mesi di lavoro). La circostanza per cui il dipendente non abbia ancora superato il periodo di prova non è, di per sé, un ostacolo alla mobilità. Infatti, il dipendente in prova è comunque un dipendente a tempo indeterminato, anche se la stabilizzazione del suo rapporto è condizionata al superamento del periodo di prova, ed ha gli stessi diritti e doveri degli altri dipendenti, salvo quanto espressamente stabilito dall’art. 2096 del codice civile (norma relativa al periodo di prova. Naturalmente il dipendente trasferito dovrà completare il periodo di prova presso il nuovo datore di lavoro.
Il tuo datore di lavoro potrebbe rigettare la tua domanda di assegnazione temporanea, soltanto nell'ipotesi di “casi o esigenze eccezionali”, tali da non potersi qualificare come mere difficoltà o disagi nel riorganizzare gli uffici.
Il tuo datore di lavoro potrebbe recedere dal contratto per mancato superamento del periodo di prova, soltanto in caso di comprovata inidoneità del dipendente allo svolgimento delle mansioni di agente di polizia locale.
Il recesso al termine o durante il periodo di prova deve essere congruamente motivato. A maggior ragione deve essere motivato un recesso ben prima del termine del semestre di prova!
Mi sento di escludere il rischio licenziamento.
E' più probabile un diniego alla tua assegnazione temporanea, giustificato in ragione di esigenze straordinarie di servizio (come ad esempio, l'emergenza covid19 che impone un “superlavoro” all'organico della polizia locale, pertanto non possono privarsi di una unità).



L'altra domanda: non ho ancora ricevuto il decreto ausiliario di pubblica sicurezza .. Può il prefetto del nuovo comune negarmi tale decreto?

RISPOSTA

Ma la tua attuale amministrazione lo ha chiesto al prefetto?
Il Prefetto conferisce con decreto, su richiesta motivata dell'Amministrazione Comunale interessata, la qualità di agente di Pubblica Sicurezza agli appartenenti ai corpi di Polizia Municipale.
Il rilascio di tale decreto è subordinato all'accertamento dei seguenti requisiti:
• godimento dei diritti civili e politici;
• non aver subito condanne a pena detentiva per delitto non colposo o non essere stato sottoposto a misura di prevenzione;
• non essere stato espulso dalle Forze Armate o da Corpi militarmente organizzati o destituito dai pubblici uffici;
• idoneità al maneggio delle armi;
• posizione regolare in ordine agli obblighi di leva.
Tali requisiti sono accertati dal Prefetto che provvede alla revoca della qualifica di agente di P.S. se viene meno uno dei requisiti richiesti.
Nel tuo caso, il decreto ausiliario di pubblica sicurezza non potrebbe essere negato.



Ora sono un vigile urbano e vorrei fare la cosa più giusta per mia figlia e cercare di mantenere il posto di lavoro.
Può l'amministrazione licenziarmi se non ho tale qualifica?

RISPOSTA

Può recedere al termine o durante il periodo di prova, soltanto a causa della tua inidoneità alle mansioni da agente di polizia locale.
Si può essere agenti di polizia locale anche senza il decreto ausiliario di pubblica sicurezza!
Non è motivo di licenziamento.



Sul contratto c'era scritto non aver nessuno impedimento all'uso dell'arma; grazie mille per la risposta

RISPOSTA

In ogni caso, non c'è ancora un diniego da parte del prefetto, quindi non si tratta di una motivazione idonea al licenziamento.
Il mio consiglio? Parlane con il comandante della polizia locale. In genere, il comandante della polizia locale è in ottimi rapporti con il sindaco, quindi può anticiparti quali saranno le mosse dell'amministrazione.
Temo un rigetto della tua assegnazione temporanea per eccezionali esigenze di servizio dovute al covid19 ed una tua successiva emarginazione professionale all'interno del comando di polizia locale.
Non temo invece un licenziamento.
A disposizione per chiarimenti.
Cordiali saluti.

Fonti: