Incarichi fiduciari dell'organo politico negli enti pubblici





Buongiorno, avrei bisogno di avere notizie riguardo gli incarichi fiduciari dell'organo politico negli enti pubblici.
In particolar modo a chi sono rivolti, quale ente può utilizzare questa modalità e l'eventuale durata. Quale è, inoltre, la procedura per attuare tale incarico.
Cordiali saluti

RISPOSTA

Quando si fa riferimento agli incarichi fiduciari nella pubblica amministrazione, conferiti dall'organo politico, si fa riferimento a tre fattispecie differenti:

a) i componenti degli uffici di diretta collaborazione dell'organo politico, ossia gli organi di staff.
b) i soggetti con incarico fiduciario amministrativo di vertice, quali i segretari generali dei ministeri, i capo di dipartimento, i direttori generali di ente pubblico o di regioni, enti locali o enti regionali e locali;
c) i soggetti con incarico fiduciario ad elevato contenuto professionale, quali ad esempio i direttori, generali, amministrativi e sanitari delle ASL.

Generalmente, gli incarichi fiduciari conferiti dall'organo politico, riguardano gli enti territoriali, comuni, province e città metropolitane.

Il sindaco, nonché l'assessore ovvero il presidente della provincia, può assumere alle dipendenze dell'ente locale, un dipendente quale ufficio di staff all'organo di direzione politica, ai sensi dell'articolo 90 del decreto legislativo n. 267/2000.
Come procedere ? L'ente locale programma l'assunzione dal punto di vista finanziario, si pubblica un avviso sull'home page del sito web del comune o della provincia (nonché all'albo pretorio e nella sezione Amministrazione Trasparente), si assegna un termine per presentare le proprie manifestazioni di interesse.
Seguirà un colloquio motivazionale ed un esame del CV da parte del Sindaco e, successivamente l'organo politico individuerà l'unità da assumere ai sensi dell'articolo 90 del testo unico enti locali, fino al termine del proprio mandato.

Art. 90 d.lgs. 267/2000 - Uffici di supporto agli organi di direzione politica
1. Il regolamento sull'ordinamento degli uffici e dei servizi può prevedere la costituzione di uffici posti alle dirette dipendenze del sindaco, del presidente della provincia, della giunta o degli assessori, per l'esercizio delle funzioni di indirizzo e di controllo loro attribuite dalla legge, costituiti da dipendenti dell'ente, ovvero, salvo che per gli enti dissestati o strutturalmente deficitari, da collaboratori assunti con contratto a tempo determinato, i quali, se dipendenti da una pubblica amministrazione, sono collocati in aspettativa senza assegni.
2. Al personale assunto con contratto di lavoro subordinato a tempo determinato si applica il contratto collettivo nazionale di lavoro del personale degli enti locali.
3. Con provvedimento motivato della giunta, al personale di cui al comma 2 il trattamento economico accessorio previsto dai contratti collettivi può essere sostituito da un unico emolumento comprensivo dei compensi per il lavoro straordinario, per la produttività collettiva e per la qualità della prestazione individuale.
3-bis. Resta fermo il divieto di effettuazione di attività gestionale anche nel caso in cui nel contratto individuale di lavoro il trattamento economico, prescindendo dal possesso del titolo di studio, è parametrato a quello dirigenziale.
(comma così sostituito dall'art. 11, comma 4, legge n. 114 del 2014)

Sempre nell'ente locale, si può programmare l'assunzione di un dirigente a contratto, fino al termine del mandato del sindaco, ai sensi dell'articolo 110 del d.lgs. 267/2000.
Ad esempio, si prevede l'assunzione ai sensi dell'articolo 110 del testo unico enti locali, del dirigente dell'ufficio tecnico lavori pubblici oppure ufficio urbanistica, previo bando di concorso pubblicato nella home page del sito web del comune (nonché all'albo pretorio e nella sezione Amministrazione Trasparente). In questo caso, si tratta di una procedura paraconcorsuale, pertanto la prova sia essa scritta oppure orale, non potrà consistere semplicemente in un colloquio motivazionale, ma in un esame sulla materie pertinenti al ruolo dirigenziale che si intende ricoprire.

Art. 110 d.lgs. 267/2000. Incarichi a contratto
1. Lo statuto può prevedere che la copertura dei posti di responsabili dei servizi o degli uffici, di qualifiche dirigenziali o di alta specializzazione, possa avvenire mediante contratto a tempo determinato. Per i posti di qualifica dirigenziale, il regolamento sull'ordinamento degli uffici e dei servizi definisce la quota degli stessi attribuibile mediante contratti a tempo determinato, comunque in misura non superiore al 30 per cento dei posti istituiti nella dotazione organica della medesima qualifica e, comunque, per almeno una unità. Fermi restando ì requisiti richiesti per la qualifica da ricoprire, gli incarichi a contratto di cui al presente comma sono conferiti previa selezione pubblica volta ad accertare, in capo ai soggetti interessati, il possesso di comprovata esperienza pluriennale e specifica professionalità nelle materie oggetto dell'incarico.
(comma così sostituito dall'art. 11, comma 1, legge n. 114 del 2014)
2. Il regolamento sull'ordinamento degli uffici e dei servizi, negli enti in cui è prevista la dirigenza, stabilisce i limiti, i criteri e le modalità con cui possono essere stipulati, al di fuori della dotazione organica, contratti a tempo determinato per i dirigenti e le alte specializzazioni, fermi restando i requisiti richiesti per la qualifica da ricoprire. Tali contratti sono stipulati in misura complessivamente non superiore al 5 per cento del totale della dotazione organica della dirigenza e dell'area direttiva e comunque per almeno una unità. Negli altri enti, il regolamento sull'ordinamento degli uffici e dei servizi stabilisce i limiti, i criteri e le modalità con cui possono essere stipulati, al di fuori della dotazione organica, solo in assenza di professionalità analoghe presenti all'interno dell'ente, contratti a tempo determinato di dirigenti, alte specializzazioni o funzionari dell'area direttiva, fermi restando i requisiti richiesti per la qualifica da ricoprire. Tali contratti sono stipulati in misura complessivamente non superiore al 5 per cento della dotazione organica dell'ente arrotondando il prodotto all'unità superiore, o ad una unità negli enti con una dotazione organica inferiore alle 20 unità.
(comma così modificato dall'art. 51, comma 9, legge n. 388 del 2000)
3. I contratti di cui ai precedenti commi non possono avere durata superiore al mandato elettivo del sindaco o del presidente della provincia in carica. Il trattamento economico, equivalente a quello previsto dai vigenti contratti collettivi nazionali e decentrati per il personale degli enti locali, può essere integrato, con provvedimento motivato della giunta, da una indennità ad personam, commisurata alla specifica qualificazione professionale e culturale, anche in considerazione della temporaneità del rapporto e delle condizioni di mercato relative alle specifiche competenze professionali. Il trattamento economico e l'eventuale indennità ad personam sono definiti in stretta correlazione con il bilancio dell'ente e non vanno imputati al costo contrattuale e del personale.
4. Il contratto a tempo determinato è risolto di diritto nel caso in cui l'ente locale dichiari il dissesto o venga a trovarsi nelle situazioni strutturalmente deficitarie.

Anche le Regioni, nonché i Ministeri possono effettuare assunzioni di personale da adire con incarico fiduciario nello staff dell'organo di direzione politica, previo avviso pubblico e colloquio motivazionale con gli interessati.

Considera che in Italia ci sono più di 8000 comuni, ma soltanto 20 Regioni e 13 Ministeri … è ovvio che il maggior numero di selezioni per incarichi fiduciari dell'organo politico si svolgono presso gli enti comunali. Si tratta del dipendente assunto nella staff del sindaco, ai sensi dell'articolo 90 del decreto legislativo n. 267/2000.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti: