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- Scritto da Bruno Giuseppe, Avvocato
Concorso RIPAM incensurabile candidato
L'anno scorso, a causa di problemi con la mia ex, ho avuto una sentenza di patteggiamento di condanna per il reato di molestie telefoniche sostituzione di persona, pena sospesa e non menzione, la sentenza è di settembre 2020. Ora vorrei iscrivermi al concorso RIPAM sull'ufficio del processo dove vengono richieste qualità morali e di condotta che facendo una ricerca si rifanno a quelle per magistratura e quindi all'incensurabilità, quindi non posso iscrivermi?
RISPOSTA
Il bando (Concorso pubblico, per titoli ed esami, su base distrettuale, per il reclutamento a tempo determinato di ottomilacentosettantuno unità di personale non dirigenziale dell'area funzionale terza, fascia economica F1, con il profilo di addetto all'Ufficio per il processo, da inquadrare tra il personale del Ministero della giustizia) prevede il necessario possesso delle “qualità morali e di condotta di cui all'art. 35, comma 6, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165:
6. Ai fini delle assunzioni di personale presso la Presidenza del Consiglio dei ministri e le amministrazioni che esercitano competenze istituzionali in materia di difesa e sicurezza dello Stato, di polizia, di giustizia ordinaria, amministrativa, contabile e di difesa in giudizio dello Stato, si applica il disposto di cui all'articolo 26 della legge 1 febbraio 1989, n. 53, e successive modificazioni ed integrazioni.
Il predetto comma 6 del testo unico pubblico impiego rinvia all'articolo 26 della legge 1 febbraio 1989, n. 53, ossia al “possesso delle qualità morali e di condotta stabilite per l'ammissione ai concorsi della magistratura ordinaria”.
L'articolo 26 della legge 53 1989 è stato dichiarato incostituzionale dalla Corte Costituzionale con sentenza n. 108 del 31 marzo 1994, nella parte in cui rinviando per l'accesso ai ruoli del personale della Polizia di Stato al possesso delle qualità morali e di condotta stabile per l'ammissione ai concorsi della magistratura ordinaria, prevedeva l'esclusione di coloro che, per le informazioni raccolte, non risultassero, secondo l'apprezzamento insindacabile del ministero competente, appartenenti a famiglia di estimazione morale indiscussa;
Art. 26 della legge 1 febbraio 1989, n. 53
1. Per l'accesso ai ruoli del personale della polizia di Stato e delle altre forze di polizia indicate dall'articolo 16 della legge 1 aprile 1981, n. 121, è richiesto il possesso delle qualità morali e di condotta stabilite per l'ammissione ai concorsi della magistratura ordinaria.
La Pubblica Amministrazione gode di ampia discrezionalità in ordine alla valutazione della presenza del requisito della “condotta incensurabile”, tuttavia in caso di esclusione del candidato, deve motivare il nesso di causalità tra il comportamento accertato (reato sospeso con beneficio della non menzione) ed il difetto dei requisiti di moralità.
L'esclusione per carenza della condotta incensurabile deve essere congruamente motivata; non può essere meccanica ovvero automatica.
Il limite alla partecipazione al concorso RIPAM, relativo alle qualità morali e di condotta, deve essere pertanto rispondente a criteri di logicità, nonché correlato a obiettivi interessi della pubblica amministrazione; diversamente sarebbe un requisito di partecipazione caratterizzato da un contenuto talmente vago da lasciare alla Pubblica Amministrazione una latissima discrezionalita'.
I TAR hanno quasi sempre annullato il provvedimento di esclusione del candidato per assenza del requisito delle qualità morali e di condotta, nel caso in cui fosse “carente di motivazione ed irragionevole in ordine al rapporto di causalità tra il fatto commesso e la determinazione adottata”.
Premesso che dovrai indicare nella domanda di partecipazione al concorso, sia la sentenza di patteggiamento che il beneficio della sospensione condizionale della pena e della non menzione sul casellario giudiziale, sarà la Commissione del concorso a valutare discrezionalmente (ma congruamente motivato) se il tuo “precedente” compromette o meno il requisito delle qualità morali e di condotta, quindi la partecipazione al concorso.
In assenza di comunicazioni, ti presenterai regolarmente per lo svolgimento delle prove concorsuali.
Perché il bando di concorso parla di assenza di reati contro la PA... Allora se è necessaria la condotta incensurabile perché mettere come requisito l'assenza di reati contro la PA?
RISPOSTA
Essere stato condannato, con sentenza passata in giudicato, per i reati contro la pubblica amministrazione che comportano l'interdizione dai pubblici uffici, è motivo di esclusione automatica dal concorso.
Il possesso delle qualità morali e di condotta deve essere di volta in volta valutato discrezionalmente dalla Commissione di concorso, in ragione del ruolo che il candidato intende svolgere nella Pubblica Amministrazione.
Non dobbiamo confondere una causa di esclusione automatica dal concorso pubblico, dalle cause che comportano una motivata valutazione discrezionale da parte della commissione concorsuale, in merito alle "qualità" del candidato.
A disposizione per chiarimenti.
Cordiali saluti.
Fonti:
- LEGGE 1 febbraio 1989, n. 53 Modifiche alle norme sullo stato giuridico degli appartenenti ai ruoli ispettori e appuntati e finanzieri del Corpo della Guardia di finanza nonche' disposizioni relative alla Polizia di Stato, alla Polizia penitenziaria e al Corpo forestale dello Stato
- DECRETO LEGISLATIVO 30 marzo 2001, n. 165 Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche.