Progressioni verticali ente locale senza laurea requisiti di esperienza e professionalità





Buongiorno sono un assistente di polizia locale cat c2 presso Unione di comuni in provincia di Latina con solo diploma di scuola superiore.
Da circa 6 anni pur essendo senza laurea ma per capacità … ho avuto incarichi da ispettore cat d1 … Chiedo se fosse possibile passare alla categoria d direttamente pur essendo senza laurea per esperienza pluriennale… tenete conto che l’ente vorrebbe farlo ma ha bisogno di un appiglio legale …
Resto in attesa di vs riscontro…ed indicazioni per il pagamento della consulenza.

RISPOSTA

Al momento non è possibile, non essendo stato ancora approvato il nuovo CCNL per gli enti locali 2019 – 2021 (comparto funzioni enti locali).
Occorre attendere la revisione degli ordinamenti professionali degli enti locali, tramite i contratti collettivi nazionali di lavoro di comparto per il periodo 2019-2021, ancora da approvare.
Il contratto collettivo per gli enti locali per il periodo 2019 – 2021 potrà definire tabelle di corrispondenza tra vecchi e nuovi inquadramenti (ad eccezione dell’area del personale di elevata qualificazione, una novità della prossima contrattazione collettiva sulla scorta del decreto legge Brunetta sul reclutamento), sulla base di requisiti di esperienza e professionalità maturate ed effettivamente utilizzate dall’amministrazione di appartenenza per almeno cinque anni, anche in deroga al possesso del titolo di studio richiesto per l’accesso all’area dall’esterno.
L'art. 3 comma 1 del decreto legge sul «reclutamento» (Dl 80/2021), convertito con la legge 6 agosto 2021, n. 113 ha previsto quindi che la contrattazione collettiva possa consentire la partecipazione alla progressione verticale dalla categoria C alla categoria D, anche al personale non in possesso della laurea, a condizione che abbia il requisito dell'esperienza e professionalità maturate (si tratta fondamentalmente di mansioni superiori) ed effettivamente utilizzate dall’amministrazione di appartenenza per almeno cinque anni, proprio come nel tuo caso!
Restiamo in attesa del nuovo contratto collettivo nazionale di lavoro 2019 – 2021;
successivamente potranno essere bandite progressioni verticali per la categoria D, anche senza il titolo di studio della laurea, in presenza di determinati requisiti di esperienza e professionalità.

All'articolo 52 del decreto)) legislativo 30 marzo 2001, n. 165 ((, il comma 1-bis è sostituito)) dal seguente:
«((1-bis. I dipendenti pubblici, con esclusione dei dirigenti e del personale docente della scuola, delle accademie, dei conservatori e degli istituti assimilati, sono inquadrati in almeno tre distinte aree funzionali. La contrattazione collettiva individua un’ulteriore area per l'inquadramento del personale di elevata qualificazione. Le progressioni all'interno della stessa area avvengono, con modalita' stabilite dalla contrattazione collettiva, in funzione delle capacità culturali e professionali e dell’esperienza maturata e secondo principi di selettività, in funzione della qualità dell'attivita’ svolta e dei risultati conseguiti, attraverso l'attribuzione di fasce di merito. Fatta salva una riserva di almeno il 50 per cento delle posizioni disponibili destinata all'accesso dall'esterno, le progressioni fra le aree e, negli enti locali, anche fra qualifiche diverse, avvengono tramite procedura comparativa basata sulla valutazione positiva conseguita dal dipendente negli ultimi tre anni in servizio, sull'assenza di provvedimenti disciplinari, sul possesso di titoli o competenze professionali ovvero di studio ulteriori rispetto a quelli previsti per l'accesso all'area dall'esterno, nonche' sul numero e sulla tipologia de gli incarichi rivestiti. In sede di revisione degli ordinamenti professionali, i contratti collettivi nazionali di lavoro di comparto per il periodo 2019-2021 possono definire tabelle di corrispondenza tra vecchi e nuovi inquadramenti, ad esclusione dell'area di cui al secondo periodo, sulla base di requisiti di esperienza e professionalità maturate ed effettivamente utilizzate dall'amministrazione di appartenenza per almeno cinque anni, anche in deroga al possesso del titolo di studio richiesto per l'accesso all'area dall'esterno. All'attuazione del presente comma si provvede nei limiti delle risorse destinate ad assunzioni di personale a tempo indeterminato disponibili a legislazione vigente)).».


Al momento, secondo la nota del 16 giugno dell'Aran, in considerazione della sentenza del Consiglio di Stato n. 4172 del 31 maggio 2021, per partecipare alle procedure “speciali” di progressioni verticali, attivate dalle pubbliche amministrazioni, al fine di valorizzare le professionalità interne, è necessario che i concorrenti siano in possesso dei titoli di studio necessari per l’accesso dall’esterno alla categoria, ossia dei titoli richiesti per l’accesso al pubblico impiego a seguito di un ordinario concorso aperto a tutti i candidati.
Attenzione ai limiti di carattere finanziario indicati dalla Corte dei Conti.

Il numero dei posti da occupare attraverso le progressioni verticali non può superare il 30 per cento di quelli previsti nei piani dei fabbisogni come nuove assunzioni consentite per la relativa area o categoria.

Secondo l’orientamento giurisprudenziale del giudice contabile di cui alle pronunce della Sezione regionale di controllo della Campania, n. 103/2019/PAR e della Sezione regionale di controllo della Puglia, n. 71/2019/PAR, la percentuale del 30 per cento “deve riguardare il numero di posti previsti per i concorsi di PARI categoria - e non il numero di posti previsti per i concorsi di QUALSIASI categoria”, fermo restando il possesso dei titoli di studio richiesti per l’accesso dall’esterno.

In concreto, per dar corso a una progressione verticale dalla categoria C alla categoria D, l'Unione dei Comuni dovrà prevedere nel piano triennale del fabbisogno del personale, l’assunzione di almeno quattro dipendenti della stessa categoria, ossia l'assunzione di 4 unità di personale in categoria D + 1 progressione verticale dalla categoria C alla categoria D.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti: