Sospeso dal servizio per mancata vaccinazione rientro dopo guarigione da covid-19





Mi chiamo xxxxxxxxxxxxxxxxx, ho 52 anni e lavoro come impiegata amministrativa presso la Direzione del carcere di xxxxxxxxxxxxxx. Non ho più lavorato dalla data del 15 ottobre scorso, giorno in cui mi sono sono rifiutata di sottostare al ricatto dei tamponi da eseguirsi ogni 48 ore per poter svolgere attività lavorativa. Quindi sono stata considerata assente ingiustificata dalla mia Amministrazione di appartenenza. Successivamente, con l'estensione dell'obbligo vaccinale anche ai dipendenti degli istituti penitenziari ai sensi del D.L. 172/2021, a decorrere dalla data del 15 dicembre sono stata sospesa con provvedimento emesso dalla mia Autorità Dirigente in quanto non sono vaccinata e, a seguito di invito scritto della mia Direzione, non ho manifestato la volontà di volermi vaccinare. È accaduto poi che nel mese di gennaio io abbia contratto il covid 19 e di conseguenza io sia venuta in possesso della certificazione sanitaria da guarigione.

RISPOSTA

Presumo pertanto che in questo momento tu abbia il super green pass rafforzato da guarigione.



Posto quanto vi ho sopra rappresentato sono a chiedervi un chiarimento nel merito alla mia posizione riguardo all'obbligo o meno di riprendere il servizio. Poiché nel mio provvedimento di sospensione è scritto chiaramente che tale condizione avrebbe avuto validità sino alla comunicazione al datore di lavoro dell'avvio o del successivo completamento del ciclo vaccinale primario ovvero della somministrazione della dose di richiamo, e comunque non oltre il termine di 6 mesi a decorrere dal 15 dicembre 2021;

RISPOSTA

Dal momento in cui hai ottenuto il supergreen pass rafforzato da guarigione (tampone antigenico o molecolare che ha attestato la tua guarigione), hai acquisito nuovamente il diritto di riprendere servizio presso la Direzione amministrativa del carcere.



giacché mi sono sorti diversi dubbi visto l'orientamento degli Ordini dei medici, come si evince da diverso materiale rinvenibile nel web, per cui gli operatori sanitari sospesi non vaccinati come financo anche gli psicologi, non sono riammessi in servizio a seguito di guarigione da covid ma che ciò è consentito solo dopo l'avvio del ciclo vaccinale da eseguirsi appena possibile nei tempi indicati dal Ministero della Salute,

RISPOSTA

Sono orientamenti dell'Ordine dei Medici che nulla hanno a che vedere con la tua posizione lavorativa.



ho pensato che fosse ragionevole per analogia che tale prassi valesse anche per gli altri settori per cui è stato esteso l'obbligo vaccinale a fine novembre. Invece per poliziotti e operatori scolastici non ho trovato nulla di specifico al riguardo se non che lavoratori guariti riprendono il servizio in forza del possesso del greenpass rafforzato.

RISPOSTA

Esatto, confermo.



Pare che i Ministeri di riferimento, incluso quello della Giustizia a cui appartengo, non abbia espressamente regolamentato la cosa. Ho chiesto formalmente mezzo pec alla mia Direzione cosa dovevo fare essendo che nel provvedimento, e parimenti nello stesso decreto 172, non fosse stata contemplata la guarigione come requisito per revocare la sospensione. Mi è stato risposto che il possesso del greenpass rafforzato è titolo che mi consente di rientrare al lavoro.

RISPOSTA

Confermo.



Io ho temporeggiato comunicando che ho problemi di salute ed ho fatto slittare il rientro alla prossima settimana.

RISPOSTA

Attenzione, stai correndo il rischio di una contestazione disciplinare per assenza ingiustificata. Se hai problemi di salute, devi ricorrere alla malattia, senza prorogare indebitamente la sospensione per la mancata vaccinazione, visto che hai il supergreen pass rafforzato.



Il decreto 1/2022 dice espressamente che l'infezione da Sars-CoV-2 determina il differimento della vaccinazione fino alla prima data utile.

RISPOSTA

D'accordo, ma in questo momento hai il supergreen pass rafforzato che ti permette di andare praticamente ovunque, pertanto la sospensione del lavoro non è più giustificata né giustificabile.



Penso che tutt'al più avrebbero dovuto chiedermi per la riammissione un certificato del medico che differisce la vaccinazione

RISPOSTA

Non è previsto un certificato medico che differisce la vaccinazione.



e che dopo 120 gg dell'infezione dovrebbero invitarmi nuovamente a sottopormi a vaccino per poter lavorare pena nuovamente la sospensione dal diritto a svolgere l'attività lavorativa.

RISPOSTA

Assolutamente no.
Devi tornare in servizio.



Quindi in sintesi avrei bisogno di sapere: - ha ragione la mia Amministrazione affermando che posso rientrare in servizio da subito?

RISPOSTA

Sì.



- è corretto l'orientamento.
applicato dai vertici sanitari per cui l'operatore sospeso non vaccinato, guarito possa rientrare solo dopo aver avviato il ciclo vaccinale?

RISPOSTA

E' una libera interpretazione dell'ordine dei medici, in considerazione della particolare funzione sanitaria di questi dipendenti.
Si tratta di un'interpretazione che non ha nulla a che vedere con gli impiegati pubblici.



o la mia interpretazione stante quanto scritto nel D.L. 1/2022 per cui mi serve un certificato di differimento, con cui mi viene così revocata la sospensione, ma che allo scadere dei 120 gg io debba sottopormi alla vaccinazione?

RISPOSTA

I tempi di differimento del vaccino per i guariti, sono e saranno regolamentati con apposita normativa.
Non è previsto alcun certificato medico di differimento del vaccino.



- per ultimo, sono obbligata a rientrare al lavoro? Ringrazio sin d'ora per l'attenzione posta al mio quesito.
Cordiali saluti

RISPOSTA

Sì, certo.
Corri seriamente il rischio di un procedimento disciplinare per assenza ingiustificata dal lavoro. Fatto salvo il tuo diritto di prorogare l'assenza con apposito certificato di malattia oppure chiedendo altre forme di aspettativa non retribuita.
A disposizione per chiarimenti.
Cordiali saluti.

Fonti: