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Premio legato alla performance e leadership management al dipendente dimissionario





Buongiorno, dopo 18 anni di impiego in XXXXXX, in uno dei marchi del gruppo, nell'ente di marketing e comunicazione come funzionario e manager di un team dedicato, a settembre del 2021 ho dato le dimissioni e al termine del periodo di preavviso, al 31/12/2021 ho cessato la mia attività con l'azienda, lasciandomi in ottimi rapporti con il team e con i manager, per intraprendere un nuovo percorso professionale.
Ho ricevuto la liquidazione del TFR e di tutte le competenze regolarmente al 31/01/22 ma alla mia richiesta relativa a quanto mi sarebbe stato erogato il premio legato alla PMP 2021 (performance e leadership management) per cui il mio manager mi ha giudicato e ha compilato la scheda dedicata, cosi' come io ho fatto con il mio team, il referente risorse umane mi ha risposto che solo i dipendenti in forza all'azienda al 31/03/22 sono eleggibili per il bonus.

RISPOSTA

Una domanda nasce spontanea: ma allora perché il tuo manager ha valutato la tua performance nonché misurato il raggiungimento degli obiettivi, visto che già sapeva, al momento della tua valutazione, che al primo gennaio 2022 non avresti più fatto parte della dotazione organica dell'azienda?
Per carità, una policy aziendale interna potrebbe anche prevedere che il premio di produzione sia erogato soltanto in favore di dipendenti in servizio al 31 marzo dell'anno successivo, ma allora perché il tuo manager ti ha valutato alla fine dell'anno?
Perché il tuo manager non conosce le policy interne aziendali?
Perché il tuo manager non sapeva delle tue dimissioni?
L'erogazione del premio di produzione non è prevista dalla legge, ma dalla contrattazione decentrata integrativa aziendale (oppure direttamente dal datore di lavoro).
Nessun datore di lavoro, pur avendone facoltà, adotterebbe una policy che esclude dal premio di produzione coloro che non saranno in servizio al 31 marzo dell'anno successivo, per un motivo molto semplice: coloro che sanno di andare in pensione al 31 dicembre p.v., butterebbero i remi in barca con dodici mesi di anticipo … così come coloro che già sanno di rassegnare le dimissioni per occuparsi di altro nella vita!
Il premio di produzione è uno strumento di governance, una leva manageriale da esercitare nei confronti dei dipendenti e delle loro motivazioni al lavoro!
Prevedere una simile clausola significa annientare le motivazioni con dodici mesi di anticipo … nonostante il datore di lavoro possa prevederla nell'esercizio del suo potere datoriale, ai sensi dell'articolo 2086 del codice civile: “l’imprenditore è il capo dell’impresa e da lui dipendono gerarchicamente i suoi collaboratori”.



Io lo trovo assurdo, anche perché' so di colleghi che sono usciti in altri anni e l'hanno ricevuto.

RISPOSTA

Se hai le prove di questa discriminazione nei tuoi confronti, ti consiglio di procedere con ricorso al giudice del lavoro, allegando al ricorso la valutazione del tuo manager ed indicando nome e cognome dei dipendenti che hanno ricevuto il premio di produzione, nonostante le dimissioni oppure il pensionamento.



Con che discrezione viene fatta una valutazione del genere?

RISPOSTA

Per carità, nessuna norma di legge impedisce al datore di lavoro di adottare una policy interna di questo tipo!
Gli effetti di una tale disposizione interna sarebbero con tutta evidenza controproducenti per l'azienda stessa, visto che incentiverebbero il “prepensionamento” di fatto, con dodici mesi di anticipo!
Ad ogni modo, questa policy interna … dov'è!?
E' stata concordata con la RSA?
E' stata oggetto di contrattazione decentrata integrativa?



Ci sono i presupposti seri per farmi avanti oppure mi devo attenere a questa risposta?
Grazie per il supporto
Cordiali saluti

RISPOSTA

Se sei a conoscenza di una discriminazione certa nei tuoi confronti, ti consiglio di procedere con ricorso al tribunale del lavoro, per chiedere la condanna del datore di lavoro, al pagamento del premio di produzione, in proporzione ai risultati della misurazione/valutazione fatta dal tuo manager.
A disposizione per chiarimenti.
Cordiali saluti.

Fonti: