Aspettativa medico ospedaliero a tempo indeterminato e rapporto di non esclusività





Buongiorno sono un medico ospedaliero con assunzione a tempo indeterminato e rapporto di non esclusività, cioè in extramoenia e possessore di partita Iva.

RISPOSTA

La legge n. 412/91, pur individuando l’unicità del rapporto lavoro dipendente con il servizio sanitario nazionale, ha riconosciuto il diritto del dirigente medico di esercitare l’attività libero professionale, anche al fine di contemperare l’esigenza della crescita professionale del singolo professionista. Proprio in ragione alle predette deduzioni, il diritto all’esercizio della libera professione del dirigente medico è stato successivamente rafforzato dall’art. 4 del d. leg. n. 502/92 e dalle leggi successive in merito, riconoscendolo come diritto del dipendente sanitario.



Vorrei chiedere aspettativa di 12 mesi non retribuita per andare a lavorare in una clinica privata NON convenzionata con il SSN.

RISPOSTA

L'articolo 18 della legge n. 4 novembre 2010 n. 183, come modificato dall’articolo 4, comma 2, della legge n. 56 del 2019, consente ai dipendenti pubblici di essere collocati in aspettativa, senza assegni e senza decorrenza dell’anzianità di servizio, per un periodo massimo di dodici mesi rinnovabile per una sola volta “..anche per avviare attività professionali e imprenditoriali” e per tale periodo non si applicano le disposizioni in tema di incompatibilità di cui all’articolo 53 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni.
Come indicato nel parere del Ministero della Pubblica Amministrazione n. DFP-0019365-P-24/03/202, è preclusa ai dipendenti pubblici, in assenza di una deroga espressa, la stipula di contratti di lavoro subordinato con datori di lavoro privati nel regime in aspettativa in esame.
Parere aspettativa ex art. 18 della legge n. 4 novembre 2010, n. 183
“Poiché il legislatore del 2010, nel derogare a tale disposizione, ha richiamato esclusivamente le fattispecie indicate nel citato art. 18 - attività professionali e imprenditoriali -, se ne desume che, in base al tenore letterale della norma ed alla previsione generale di cui al citato art. 60 del T.U. n. 3 del 1957, è preclusa ai dipendenti pubblici, in assenza di una deroga espressa, la stipula di contratti di lavoro subordinato con datori di lavoro privati nel regime in aspettativa in esame”.



Vorrei utilizzare la formula di aspettativa per sviluppo attività professionale secondo l'art 18 comma 1 legge 183/2010.
Per il mio caso è lecito aspettarsi l' aspettativa o potrebbero esserci problemi?
Grazie

RISPOSTA

Escludo che la tua Azienda Sanitaria di appartenenza possa concederti l'aspettativa di cui all'articolo 18 comma 1 legge 183/2010, per sottoscrivere un contatto di lavoro subordinato presso un soggetto privato.
Considerato che già svolgi l'attività autonomo - professionale con partita Iva, non ravviso i presupposti giuridici per la concessione della suddetta aspettativa.
A disposizione per chiarimenti.
Cordiali saluti.

Fonti: