Assumere con contratto di apprendistato professionalizzante un odontotecnico





Ccnl applicato Studi professionale.
Una clinica odontoiatrica deve assumere un lavoratore con contratto di apprendistato professionalizzante " apprendista odontotecnico " Il lavoratore è in possesso del Diploma di odontotecnico conseguito presso Istituto professionale. Sin qui nessun problema in quanto la norma prevede la stipula di contratto di apprendistato professionalizzante anche per chi in possesso di qualifica professionale rilasciata dal sistema di Istruzione e formazione.

RISPOSTA

L’art. 44 del D.Lgs. n. 81/2015 consente ai datori di lavoro pubblici o privati, in tutti i settori di attività, di assumere soggetti di età compresa tra i 18 e i 29 anni con contratto di apprendistato professionalizzante, per il conseguimento di una qualificazione ai fini contrattuali.
Questa fattispecie contrattuale consta di una componente formativa erogata in parte in azienda e in parte all’esterno, attraverso l’offerta formativa pubblica volta all’acquisizione di competenze di base e trasversali.



Oltre al diploma di Odontotecnico nel mese corrente ha conseguito l'Abilitazione all'esercizio della professione di odontotecnico. Si chiede pertanto se sia possibile accedere comunque alla stipula del contratto di apprendistato per Odontotecnico redigendo un Piano formativo coerente con le esigenze dell'impresa e sviluppando competenze diverse ed ulteriori rispetto a quelle già maturate ai fini dell'abilitazione.
Dal colloquio con il lavoratore emerge che le competenze maturate durante il percorso scolastico a livello tecnico non sono sufficienti per poter lavorare in autonomia.
Vista circolare INL n. 873 del 31/05/2021 "apprendistato dotato di abilitazione ASO”.
Cordiali Saluti

RISPOSTA

La suddetta circolare prevede espressamente quanto segue: “Nulla è stabilito in relazione alla possibilità per il datore di lavoro di assumere con contratto di apprendistato professionalizzante un ASO già abilitato”. In un ordinamento liberale, quello che non è espressamente vietato è lecito.
La circolare, a proposito degli insegnanti abilitati all'insegnamento, offre un principio di diritto perfettamente applicabile anche alla tua fattispecie: “Nel piano formativo individuale siano indicati appositi percorsi formativi coerenti con le esigenze dell’impresa ed “uno sviluppo di competenze diverse ed ulteriori, anche di tipo integrativo, rispetto a quelle già maturate ai fini dell’abilitazione”, riscontrabili nello svolgimento concreto delle attività (cfr. interpello n. 38/2010)”.
La risposta alla tua domanda è positiva: sarà necessario redigere un Piano formativo coerente con le esigenze dell'impresa, al fine di sviluppare competenze diverse ed ulteriori rispetto a quelle già maturate ai fini dell'abilitazione.
La tua strategia è giuridicamente legittima.
A disposizione per chiarimenti.
Cordiali saluti.

Fonti: