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1 - Il soccorso istruttorio nei concorsi pubblici è un dovere per la commissione esaminatrice





Salve,
Sono a richiedere un vostro parere legale per quel che riguarda un errore che ho commesso al momento dell'iscrizione ad un concorso pubblico.
Nello specifico mi sono accorta, solo dopo che sono stati chiusi i termini per l'invio della domanda per questo concorso, le cui prove devono ancora tutte essere effettuate, di aver commesso un errore.

 

RISPOSTA

 

Cerchiamo innanzitutto di capire se si tratta di un falso innocuo oppure di un falso ideologico in sede di autocertificazione, ossia di un reato (artt. 483 del codice penale e 76 D.P.R. n. 445/2000).
L’articolo 76 recita che “Chiunque rilascia dichiarazioni mendaci, forma atti falsi o ne fa uso nei casi previsti dal presente testo unico è punito ai sensi del codice penale e delle leggi speciali in materia. L’esibizione di un atto contenente dati non più rispondenti a verità equivale ad uso di atto falso. Le dichiarazioni sostitutive rese ai sensi degli articoli 46 e 47 e le dichiarazioni rese per conto delle persone indicate nell’articolo 4, comma 2, sono considerate come fatte a pubblico ufficiale. Se i reati indicati nei commi 1, 2 e 3 sono commessi per ottenere la nomina ad un pubblico ufficio o l’autorizzazione all’esercizio di una professione o arte, il giudice, nei casi più gravi, può applicare l’interdizione temporanea dai pubblici uffici o dalla professione e arte”.



Nello specifico tra i titoli che assegnano dei punteggi aggiuntivi ho inserito il codice di laurea corretto ma ho selezionato il tipo di titolo errato.

 

RISPOSTA

 

Immagino che ci fosse un menù a tendina.
Ad ogni modo, avere inserito il codice di laurea corretto, esclude che possa trattarsi di falso ideologico in autocertificazione, ossia esclude la commissione di un reato.



So che può sembrare anomalo quindi provo a spiegarmi meglio. Nell'area in cui andavano inseriti i titoli aggiuntivi vi era sia un campo aperto in cui dover scrivere manualmente il titolo e la classe di laurea che una parte chiusa in cui selezionare la specifica (laurea magistrale, specialistica...).
In pratica io ho correttamente inserito la classe di laurea (xxxx), la votazione, la data in cui questa è stata conseguita (2020), la durata legale (2 anni) e l'università presso cui mi sono laureata ma poi ho erroneamente selezionato la voce laurea specialistica al posto di laurea magistrale.

 

RISPOSTA

 

Non solo possiamo escludere che si tratti di un reato, ma possiamo escludere anche il rischio dell'esclusione dal concorso, nel caso in cui risultassi vincitrice. E' evidente la tua buona fede, così come la contraddizione tra quanto digitato manualmente con l'opzione del menù a tendina, motivo per cui sarebbe la stessa commissione esaminatrice ad invitarti a correggere quanto opzionato nel menù a tendina, nel caso in cui risultassi vincitrice. Si chiama appunto soccorso istruttorio da parte della commissione esaminatrice e si applica soltanto nelle ipotesi di evidente buona fede del concorrente.



Come già detto oramai sono scaduti i termini per ripresentere la domanda. Questa può essere considerata una dichiarazione mendace?

 

RISPOSTA

 

NO



Posso essere esclusa dal concorso per questo motivo?

 

RISPOSTA

 

NO



Posso fare qualcosa per rimediare al mio errore?

 

RISPOSTA

 

Ci penserà la commissione giudicatrice, tramite il soccorso istruttorio, nell'ipotesi in cui risultassi vincitrice del concorso. Nei concorsi pubblici il “soccorso istruttorio” non è una facoltà. Esso rappresenta un dovere per l'Amministrazione e quindi per la commissione esaminatrice di concorso; tutto questo per impedire che errori formali (emendabili senza violare la “par condicio” tra i candidati) possano pregiudicare l'interesse pubblico alla selezione dei candidati migliori. La sentenza n. 416 del 17 maggio 2022 del TAR Emilia Romagna sottolinea che il soccorso istruttorio è ammesso (anzi è doveroso) se l’esito di una procedura concorsuale venisse alterata da meri errori formali facilmente emendabili con la collaborazione dell’amministrazione. Il principio su cui poggia la sentenza è che il danno, prima ancora che inficiare interesse privato, lederebbe l’interesse pubblico all'assunzione dei “migliori”, se non sanato.
Al momento non devi fare nulla, a parte partecipare alle prove concorsuali.
A disposizione per chiarimenti. Cordiali saluti.

2 - Esempio di soccorso istruttorio domanda partecipazione concorso incompleta da rettificare o integrare





Ho partecipato ad un concorso pubblico come operatore tecnico specializzato.
Nel presentare la domanda online come richiesto, ho allegato della documentazione (contratti lavoro) comprovante l'esperienza nella professione di almeno 5 anni, ho presentato documenti accertati esperienza decennale (2013-2023).
Nella compilazione della domanda, non so se per mia erronea omissione o per un problema al server non ho specificato per iscritto questa esperienza, che è stata pur sempre valutata al fine dell'ammissione al concorso utilizzando le copie contratto di lavoro inviate in allegato alla domanda.
Alla fine nella graduatoria finale mi sono trovato con zero punti per esperienza professionale e di conseguenza mi sono ritrovato al 15° posto anziché al 4°.
Quello che mi chiedo è, questa cosa poteva essere sanata mediante soccorso istruttorio visto che la mia esperienza addirittura decennale era ben visibile e valutabile?
Ringrazio

RISPOSTA

Il soccorso istruttorio nei concorsi pubblici, così come in generale in tutti i procedimenti amministrativi, è disciplinato dall'articolo 6 comma 1 lettera b) della legge n. 241/1990:
Art. 6 della legge n. 241/1990. (Compiti del responsabile del procedimento)
1. Il responsabile del procedimento:
… b) accerta di ufficio i fatti, disponendo il compimento degli atti all’uopo necessari, e adotta ogni misura per l’adeguato e sollecito svolgimento dell’istruttoria. In particolare, può chiedere il rilascio di dichiarazioni e la rettifica di dichiarazioni o istanze erronee o incomplete e può esperire accertamenti tecnici ed ispezioni ed ordinare esibizioni documentali;

Secondo la sentenza del Consiglio di Stato, sez. V, 21 novembre 2022, n. 10241, il limite giuridico all’attivazione del soccorso istruttorio è rappresentato dalla mancata allegazione di un requisito di partecipazione ovvero di un titolo valutabile in sede concorsuale, poiché “consentire ad un candidato di dichiarare, a termine di presentazione delle domande già spirato, un requisito o un titolo non indicato, significherebbe riconoscergli un vantaggio rispetto agli altri candidati in palese violazione della par condicio”.
Nel tuo caso avresti dovuto rendere una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, ai sensi dell'articolo 47 del D.P.R. n. 445/2000, avente ad oggetto l'esperienza professionale – lavorativa maturata fino ad oggi.
Avresti dovuto assumerti le responsabilità civili e penali di questa dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, ma tutto ciò non è accaduto, poiché hai semplicemente allegato i contratti di lavoro alla domanda di partecipazione al concorso.
Allegare i contratti di lavoro alla domanda di partecipazione, non comporta un'assunzione di responsabilità equivalente da un punto di vista giuridico, alla dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, ai sensi dell'articolo 47 del D.P.R. n. 445/2000.
Ipotizziamo allora una situazione in cui il soccorso istruttorio sarebbe stato doveroso da parte della commissione esaminatrice.
Il candidato dichiara nella sua domanda di partecipazione al concorso, per errore, di avere 2 anni di esperienza lavorativa, tuttavia allega alla domanda un contratto di lavoro a termine della durata di 36 mesi.
La commissione prende atto che la dichiarazione deve essere con tutta evidenza rettificata, pertanto attiva il soccorso istruttorio nei confronti del candidato.
Tuttavia se il candidato ha completamente omesso questa dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, relativa alle pregresse esperienze, la semplice allegazione dei contratti di lavoro alla domanda non rende doverosa l'attivazione del soccorso istruttorio da parte della commissione.
Sconsiglio di procedere con ricorso al TAR.
A disposizione per chiarimenti.
Cordiali saluti.

3 - Presupposti del soccorso istruttorio errata domanda concorso pubblico, rettifica di un dato comunque fornito e non del tutto mancante





Egr. avvocato, quali sono i presupposti per attivare il soccorso istruttorio in caso di errore nella compilazione della domanda di partecipazione al concorso pubblico?
Ho erroneamente indicato di avere maturato 4 anni di anzianità presso la pubblica amministrazione per la quale lavoro (Agenzia delle Entrate), in realtà sono stata assunta da oltre 5 anni. La pubblica amministrazione che ha bandito il concorso è perfettamente a conoscenza della mia anzianità di servizio, pertanto le chiedo se il mio errore possa essere rettificato, a seguito di soccorso istruttorio anche se il termine per la presentazione delle domande è scaduto?

RISPOSTA

I presupposti per l'attivazione del soccorso istruttorio di cui all'articolo 6 della legge n. 241/1990, sono i seguenti:
1)deve trattarsi di una rettifica di un dato comunque fornito e non del tutto mancante,
2)l'attivazione del soccorso istruttorio non deve ledere la par condicio competitorum tra tutti i candidati partecipanti al concorso pubblico,
3)la carenza, ossia la mancata oppure errata indicazione del dato del candidato, non deve costituire un motivo espresso di esclusione ai sensi del bando di concorso ossia della lex specialis,
4)l'avvio del procedimento del soccorso istruttorio deve rispondere principalmente all’interesse della Pubblica Amministrazione a selezionare il miglior candidato, in ossequio del principio di buon andamento della Pubblica Amministrazione di cui all'articolo 97 comma 2 della Costituzione,
5)il candidato ha correttamente allegato i titoli da valutare e dalla documentazione prodotta residuano margini di incertezza facilmente superabili (sentenza della quinta sezione del Consiglio di Stato n. 9387/2023,
6)deve trattarsi di errori agevolmente riconoscibili, pena la violazione del principio di auto-responsabilità dei candidati (T.A.R. Calabria, Catanzaro, Sez. II, sentenza del 14 ottobre 2020, n. 1600),
7)deve trattarsi di errori formali facilmente emendabile con la collaborazione dell’Amministrazione.
In questo caso, la candidata ha semplicemente dimenticato di inserire nella domanda un'annualità di lavoro in più che le avrebbe fatto raggiungere un punteggio più elevato in graduatoria.
Questo errore nella presentazione della domanda di partecipazione appare sanabile mediante il soccorso istruttorio di cui all’art. 6 della Legge 241/1990, essendo pienamente comprovata l'esperienza quinquennale di lavoro proprio nella Pubblica Amministrazione che ha bandito il concorso pubblico.
Consiglio di procedere con ricorso al TAR.
A disposizione per chiarimenti.
Cordiali saluti.

Fonti: