1 - Attività extra-professionali compatibili con l'appartenenza alle forze armate forze di polizia





Buonasera.
Vorrei porre due quesiti:
Un dipendente che lavora per un ente pubblico, ad esempio una forza armata/forza di polizia, può creare un sito web proprio e inserirvi dei videocorsi/articoli online su materie specifiche come il fitness?

RISPOSTA

Non si tratta di un semplice hobby, in quanto il sito web avrà uno scopo di lucro, dovendo commercializzare i videocorsi.
I videocorsi non saranno liberamente fruibili, così come gli articoli on line per specifici approfondimenti. Considera due divieti di carattere generale per il lavoratore dipendente di cui all'articolo 2105 del codice civile: il lavoratore dipendente non deve trattare affari, per conto proprio o di terzi, in concorrenza con l'imprenditore, ne' divulgare notizie attinenti all'organizzazione e ai metodi di produzione dell'impresa, o farne uso in modo da poter recare ad essa pregiudizio.
-il divieto di fare uso di informazioni acquisite in ragione del rapporto di lavoro;
-il divieto di operare in conflitto di interessi con il datore di lavoro ovvero di arrecare pregiudizio anche alla sua immagine.
Considera inoltre quanto previsto dalla Circolare Ministero della Difesa – Persomil M-D GMIL_04_0396572 del 31 luglio 2008, in allegato, avente ad oggetto le attività extra-professionali retribuite degli appartenenti alle Forze Armate e le connesse incompatibilità.
Il Consiglio di Stato, IV Sezione, con la recente sentenza n. 1317/2017, ha ribadito che lo “status” di militare è assolutamente incompatibile con qualsiasi attività extra-professionale, nel commercio o nell’industria, così come nell’esercizio di arti e professioni. A conferma, possiamo citare l’art. 894 del codice dell’ordinamento militare, d.lgs n. 66/2010, il quale stabilisce in modo perentorio che la professione militare “è incompatibile con l’esercizio di un mestiere, di un’industria o di un commercio, la carica di amministratore, consigliere, sindaco o altra consimile, retribuita o non, in società costituite a fine di lucro”.
Vi sono tuttavia alcune eccezioni al divieto generale di svolgere un'attività extra-professionale, come meglio specificato nella circolare in allegato: tra le eccezioni troviamo l'utilizzazione economica delle opere dell'ingegno (i videocorsi in materia di fitness e gli articoli).
Sebbene la tua fattispecie rientri perfettamente nell'eccezione al divieto generale, avente ad oggetto l'utilizzazione economica delle opere dell'ingegno da parte dell'autore, dobbiamo chiederci se le modalità della commercializzazione dei videocorsi/articoli possano ritenersi compatibili con la tua appartenenza alle Forze Armate/Forze di Polizia.



Può ricevere dei compensi dalla vendita online di quei videocorsi/articoli?

RISPOSTA

A mio parere, no.
Le attività extra-istituzionali, secondo la circolare in allegato, per essere compatibili con lo status di militare (o di appartenente alle Forze dell’Ordine), devono caratterizzarsi come attività:
compatibili con la dignità del grado e con i doveri d’ufficio;
– svolte fuori dell’orario di servizio;
– effettuate senza carattere di continuità e assiduità;
– isolate, o comunque occasionali e saltuarie, che si risolvano in prestazioni ben individuate e circoscritte nel tempo.

La gestione di un sito web avente ad oggetto la commercializzazione delle tue opere dell'ingegno, si configura come un'attività effettuata con il carattere di continuità e assiduità, non compatibile con il tuo “status” di militare.
E' opportuno allora proporre un esempio di attività compatibile, avente ad oggetto l'utilizzazione economica delle opere dell'ingegno da parte dell'autore: il militare, autore dei videocorsi, cede lo sfruttamento economico dei suoi diritti d'autore ad una società (ad esempio snc, srl) i cui soci sono persone di sua fiducia.
Il militare riceverà dalla società il compenso occasionale per la cessione del diritto di utilizzare economicamente le sue opere dell'ingegno.
La società svolgerà quell'attività continuativa e professionale di gestione del sito web, avente ad oggetto la commercializzazione delle opere dell'ingegno.
Ricordo che, in ogni caso, il militare deve comunicare preventivamente al Comandante di Corpo la sua attività extra-istituzionale (anche se non è prevista l'autorizzazione preventiva), affinché si effettui un controllo sulla compatibilità con la dignità del grado e con i doveri d’ufficio.
A disposizione per chiarimenti.
Cordiali saluti.

2 - Maresciallo Esercito iscritto all'ordine dei giornalisti pubblicisti collaborazione occasionale con giornali attività giornalistica non occasionale e retribuita





Sono una maresciallo dell'Esercito Italiano, nel contempo anche iscritto all'ordine dei giornalisti.

RISPOSTA

Immagino che tu sia iscritto all'ordine dei giornalisti pubblicisti.
Ai sensi dell’articolo 1 legge n. 69/1963, sono professionisti coloro che esercitano in modo esclusivo e continuativo la professione di giornalista; sono pubblicisti coloro che svolgono attività giornalistica non occasionale e retribuita anche se esercitano altre professioni o impieghi. Per iscriversi nell’elenco dei pubblicisti, è necessario aver svolto un’attività giornalistica continuativa e regolarmente retribuita, per almeno due anni (art. 35 legge n. 69/1963).



Le mie domande sono diverse: 1)Posso collaborare con giornali esterni scrivendo articoli, facendo interviste, fornendo anche servizi editoriali (tipo editing di un romanzo, di un articolo ecc.) ovviamente non in contrasto e senza far riferimento al mio status di militare?

RISPOSTA

Sì, puoi collaborare con giornali esterni.
L’articolo 894 del D. Lgsl. n.66 del 2010 “Codice dell’ordinamento militare” stabilisce che “la professione di militare è incompatibile con l’esercizio di ogni altra professione, nonché con l‘esercizio di un mestiere, di un’industria o di un commercio, la carica di amministratore, consigliere, sindaco o altra consimile, retribuita o non, in società costituite a fine di lucro”.
Il Codice dell’ordinamento militare indica tassativamente alcune eccezioni relativa alle attività extraprofessionali:
sempre consentite (anche se retribuite) quali:
“a) la collaborazione a giornali, riviste, enciclopedie e simili;
b) l’utilizzazione economica da parte dell’autore o inventore di opere dell’ingegno e di invenzioni industriali;
c) la partecipazione a convegni e seminari;
d) le prestazioni nell’ambito delle società e associazioni sportive dilettantistiche […]
e) incarichi per i quali è corrisposto solo il rimborso delle spese documentate;
f) la formazione diretta ai dipendenti della pubblica amministrazione”, precisando che tali attività debbano “comunque essere svolte al di fuori dell’orario di servizio e non condizionare l’adempimento dei doveri connessi con lo stato di militare”
(articolo 895 codice dell'ordinamento militare);
da svolgere previa autorizzazione o conferimento. L’articolo 896 del codice dell'ordinamento militare prevede quanto segue:“ I militari non possono svolgere incarichi retribuiti che non sono stati conferiti o previamente autorizzati dall’amministrazione di appartenenza.
2. Gli incarichi autorizzati possono essere svolti solamente al di fuori degli orari di servizio e non devono essere incompatibili con l’adempimento dei doveri connessi con lo stato di militare.
3. Disposizioni interne indicano quali sono gli incarichi retribuiti che possono essere autorizzati o conferiti e con quali modalità, secondo criteri oggettivi e predeterminati che tengono conto delle specifiche professionalità, tali da escludere casi di incompatibilità, sia di diritto sia di fatto, nell’interesse del buon andamento della pubblica amministrazione …”.
Anche se l’attività di cui vorresti occuparti è consentita, ritengo comunque necessario notiziare in merito il Comando di appartenenza, in ossequio al generale dovere di comunicazione del militare. Ogni militare deve tenere informato il proprio Comando di tutti quegli eventi che possano avere riflessi sul servizio o che ne possano pregiudicare il corretto svolgimento.
La norma di riferimento è l'articolo 895 del codice dell'ordinamento militare.
Art. 895 codice ordinamento militare. Attività extra-professionali sempre consentite
1. Sono sempre consentite le attività, che diano o meno luogo a compensi, connesse con:
a) la collaborazione a giornali, riviste, enciclopedie e simili;
b) l'utilizzazione economica da parte dell'autore o inventore di opere dell'ingegno e di invenzioni industriali;
c) la partecipazione a convegni e seminari;
d) le prestazioni nell'ambito delle società e associazioni sportive dilettantistiche, ai sensi dell'articolo 90, comma 23, della legge 27 dicembre 2002, n. 289;
e) incarichi per i quali è corrisposto solo il rimborso delle spese documentate;
f) la formazione diretta ai dipendenti della pubblica amministrazione.
2. Le predette attività devono comunque essere svolte al di fuori dell'orario di servizio e non condizionare l'adempimento dei doveri connessi con lo stato di militare.



2) Posso essere chiamato da una persona che ha partita IVA e che mi richiede servizi del genere? Tipo "mi scrivi un articolo per, mi fai un'intervista per quel giornale ecc.? Sempre fuori orario e mai con argomenti inerenti la forza armata.

RISPOSTA

Certamente sì, risposta positiva a tutte e tre le tue domande.



3) Volendo potrei aprire una partita IVA per quanto sopra?

RISPOSTA

No.
Si tratta pur sempre di una collaborazione, non di un'attività giornalistica svolta per professione abituale. L'apertura di partita Iva è incompatibile con lo status di militare.
A conferma, si allega la seguente circolare del Ministero della Difesa Persomil: CIRC./III/9^/5^ Prot. n. M-D GMIL_04_0396572 del 31 luglio 2008 - Disposizioni in materia di esercizio di attività extraprofessionali retribuite da parte del personale militare e di concessione delle relative autorizzazioni. Disciplina delle incompatibilità



4) Se autorizzato a fare certe collaborazioni devo rilasciare ricevuta per lavoro occasionale? O rimborso spese?

RISPOSTA

Sono due opzioni equivalenti. Puoi rilasciare ricevuta per lavoro occasionale, ma puoi anche collaborare a fronte di un semplice rimborso spese.



5) Chiedere un'autorizzazione a tutto questo sarebbe difficile spiegare.
Grazie

RISPOSTA

Nessuna autorizzazione, ai sensi dell'articolo 895 del codice dell'ordinamento militare; tuttavia devi inviare apposita informazione preventiva al tuo Comando, perché sei pur sempre un militare e ogni militare deve tenere informato il proprio Comando di tutti quegli eventi che possano avere riflessi sul servizio o che ne possano pregiudicare il corretto svolgimento.
A disposizione per chiarimenti.
Cordiali saluti.

Fonti: