Transito in quiescenza militare, cessazione comando presso ASL della moglie





Buonasera, Sono un ufficiale dell'Esercito ed il coniuge è un dipendente ASL di Parma, il quesito a cui cerco risposta è il seguente: con riferimento ai benefici previsti dell'art. 17 della legge 266/99 per il ricongiungimento familiare, mia moglie è attualmente quale dipendente ASL Parma, in comando presso la ASL xxxxxx di Lecce in quanto il sottoscritto è stato trasferito d'autorità in questa sede di Lecce nel 2019.
Poiché io raggiungo i limiti di età e transito in quiescenza a dicembre del 2023 non ci è chiaro se i suddetti benefici permangano ed in quali diversi casi e cioè:

- decidiamo di mantenere la nostra residenza a Lecce (Lei può chiedere il trasferimento definitivo all'ASL di xxxxxx sulla base della norma?)

- decidiamo di stabilire la nostra residenza nella regione di provenienza (Emilia - Romagna), o città diversa da Lecce (Lei può chiedere "all'atto di elezione del domicilio" di lavorare presso la ASL della città scelta per la residenza?)
Ovvero quale altra casistica sia prevista all'atto della mia collocazione in quiescenza.
Cordialmente

RISPOSTA

Nel momento in cui transiterai in quiescenza per raggiungimento dei limiti di età, cesserà il comando di tua moglie presso la ASL xxxxxx di Lecce, quindi la stessa tornerà in servizio presso la ASL di Parma. L’articolo 17 della legge 266/1999 prevede quanto segue: ”il coniuge convivente del personale in servizio permanente delle Forze Armate, compresa l’Arma dei Carabinieri, del Corpo della Guardia di Finanza e delle Forze di Polizia ad ordinamento civile e degli Ufficiali e Sottufficiali Piloti di Complemento in ferma dodecennale di cui alla legge 19 maggio 1986, n. 224, nonché del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco, trasferiti d’autorità da una ad altra sede di servizio, che sia impiegato in una delle amministrazioni di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, ha diritto, all’atto del trasferimento o dell’elezione di domicilio nel territorio nazionale, ad essere impiegato presso l’amministrazione di appartenenza o per comando o distacco, presso altre Amministrazioni nella sede di servizio del coniuge o, in mancanza, nella sede più vicina”.

Il collocamento di tua moglie in posizione di comando, ai sensi dell’art. 17 Legge 266/1999, è temporalmente delimitato alla sola durata del trasferimento d’autorità del proprio coniuge. Nel momento in cui transiterai in quiescenza, la dipendente sarà tenuta a comunicare tempestivamente la cessazione delle condizioni per cui il Comando è stato concesso.
Tutto ciò, a prescindere dalla decisione del nucleo familiare di stabilire la residenza anagrafica in una regione anziché nell'altra.

Cosa potrebbe accadere da qui fino al mese di dicembre 2023?
La ASL xxxxxx di Lecce potrebbe pubblicare un bando di mobilità volontaria, ai sensi dell'articolo 30 del decreto legislativo n. 165/2001.
I dipendenti assegnati provvisoriamente in comando oppure in distacco che fanno domanda di trasferimento a titolo definitivo, a seguito di pubblicazione di un bando di mobilità volontaria, hanno priorità rispetto agli altri candidati.
La suddetta priorità, in favore del personale già distaccato/comandato, è prevista direttamente dalla legge, ossia dall'articolo 30 comma 2 bis del decreto legislativo n. 165/2001: “Le amministrazioni, prima di procedere all'espletamento di procedure concorsuali, finalizzate alla copertura di posti vacanti in organico, devono attivare le procedure di mobilità di cui al comma 1, provvedendo, in via prioritaria, all'immissione in ruolo dei dipendenti, provenienti da altre amministrazioni, in posizione di comando o di fuori ruolo, appartenenti alla stessa area funzionale, che facciano domanda di trasferimento nei ruoli delle amministrazioni in cui prestano servizio. Il trasferimento è disposto, nei limiti dei posti vacanti, con inquadramento nell'area funzionale e posizione economica corrispondente a quella posseduta presso le amministrazioni di provenienza; il trasferimento può essere disposto anche se la vacanza sia presente in area diversa da quella di inquadramento assicurando la necessaria neutralità finanziaria”.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti: