Assenza causale proroga contratto a termine





Buongiorno, le scrivo per avere parere legale, per valutare eventuali iniziative per far valere i miei diritti al datore di lavoro.
Lavoro presso un'azienda che si occupa di servizi e terziario come impiegato dal 6 settembre 2021. Per una successione di proroghe (primo contratto - in prova - dal 06/09/2021 al 30/09/2021 prima proroga fino al 31/12/2021, seconda proroga fino al 31/12/2022, terza proroga fino al 31/12/2023) il temine apposto ora al mio contratto è 31/12/2023, per una durata totale di 27 mesi. Considerando che il limite di 24 mesi verrà superato, è mio diritto avere la trasformazione del contratto a tempo indeterminato?
Dall'esame dei miei contratti e delle mie proroghe, non mi risulta l'apposizione di una causale.
Devo agire prima del termine contrattuale o impugnare il tutto a contratto concluso?
Grazie.

RISPOSTA

Esatto, è totalmente assente una causale del rapporto a termine, poiché sulle proroghe è scritto “per le stesse motivazioni che hanno dato origine al rapporto”.
… ma se andiamo a leggere sul contratto iniziale, non vi è nessuna menzione delle motivazioni per cui l'azienda ha optato per un'assunzione a termine.
Nel vigore del decreto dignità, vigeva la seguente normativa: “a seguito delle modifiche apportate dal Decreto Legge 12 luglio 2018, n. 87 (convertito con modificazioni in Legge 9 agosto 2018, n. 96), la durata massima del contratto a tempo determinato era fissata in 12 mesi, con possibilità di estensione a 24 mesi, ma solo in presenza di almeno una delle seguenti condizioni (art. 19):

• esigenze temporanee e oggettive, estranee all'ordinaria attività;
• esigenze di sostituzione di altri lavoratori;
• esigenze connesse a incrementi temporanei, significativi e non programmabili, dell'attività ordinaria.

Il tuo rapporto di lavoro a termine è stato esteso oltre l'arco temporale di 12 mesi, senza la benché minima causale, in vigore del precedente decreto dignità.

Con il decreto dignità, qualora fosse stato superato il limite di durata dei 12 mesi, in assenza delle condizioni che legittimano l'estensione a 24 mesi (es. congrua motivazione delle proroghe), oppure fosse superato il limite dei 24 mesi, il contratto si trasformava in contratto a tempo indeterminato dalla data di superamento del termine.

Quando il limite di 24 mesi sarà superato, ossia il prossimo 6 settembre 2023, il decreto dignità non sarà più in vigore (anzi non è più in vigore dallo scorso mese di maggio, stante l'art. 24 del Decreto Legge n. 48/2023 - Decreto Lavoro), pertanto non sarà il superamento del limite temporale di 24 mesi a giustificare la tua legittima richiesta di trasformazione del rapporto a termine, in un contratto a tempo indeterminato, ma l'assenza di una qualsiasi causale alle tre proroghe.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti:

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