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Procedura comparativa progressione verticale con unico dipendente comunale ammesso





Quesito circa l'inquadramento professionale nell'Area dei Funzionari e dell'elevata qualificazione in applicazione dell'art. 52, c. 1-bis del D.Lgs. n. 165/2001 e dell'art. 13, cc. 6-8, CCNL 16.11.2022.
Buongiorno, in qualità di dipendente di un comune di piccolissime dimensioni con la qualifica di Istruttore tecnico rivolge il seguente quesito in merito alla procedura amministrativa da adottare per l'inquadramento professionale nell'Area dei Funzionari e dell'elevata qualificazione, in applicazione dell'art. 52, c. 1-bis del D.Lgs. n. 165/2001 e dell'art. 13, cc. 6-8, CCNL 16.11.2022.

RISPOSTA

Ti riferisci alla procedura interna comparativa che ha sostituito, a regime, le vecchie progressioni verticali:
Fatta salva una riserva di almeno il 50 per cento delle posizioni disponibili destinata all'accesso dall'esterno, le progressioni fra le aree e, negli enti locali, anche fra qualifiche diverse, avvengono tramite procedura comparativa basata sulla valutazione positiva conseguita dal dipendente negli ultimi tre anni in servizio, sull'assenza di provvedimenti disciplinari, sul possesso di titoli o competenze professionali ovvero di studio ulteriori rispetto a quelli previsti per l'accesso all'area dall'esterno, nonché sul numero e sulla tipologia degli incarichi rivestiti.
… omissis
All'attuazione del presente comma si provvede nei limiti delle risorse destinate ad assunzioni di personale a tempo indeterminato disponibili a legislazione vigente
”.



Considerato che: con il PIAO è stata rideterminata la dotazione organica dell'ente prevedendo l'Area dei funzionari e dell'elevata qualificazione (Cat. D) con 2 (due) posti da coprire mediante: per il profilo professionale: Istruttore direttivo Contabile/Amministrativo con procedure di reclutamento attraverso l'utilizzo di graduatorie di altri enti;

RISPOSTA

Pertanto si tratta di un'assunzione a tutti gli effetti, attingendo dall'esterno.



Per il profilo professionale: Istruttore direttivo tecnico con progressione tra aree ex art.13, commi 6 e segg., CCNL 2019/2021;

RISPOSTA

Perfetto: è stato rispettato il limite di cui alla suddetta “riserva di almeno il 50 per cento delle posizioni disponibili destinata all'accesso dall'esterno”.



Il costo per tali coperture rientra in quello del personale impegnabile per l'anno 2023 e quindi nella capacità assunzionale e già in presenza della copertura finanziaria;

RISPOSTA

Come previsto dall'articolo 52 comma 1 bis del testo unico pubblico impiego: “All'attuazione del presente comma si provvede nei limiti delle risorse destinate ad assunzioni di personale a tempo indeterminato disponibili a legislazione vigente”.



Successivamente all'avvenuta copertura del posto di Istruttore Contabile/Amministrativo, con accesso dall'esterno, e nella fase di avvio della procedura amministrativa per la copertura del posto di istruttore direttivo tecnico con progressione tra aree ex art. art 13, comma 6 e segg, sono emerse alcune perplessità su quale debba essere la procedura da adottare in quanto: si sostiene che per la progressione tra le aree, interessante un unico dipendente presente nell'organico dell'ente, deve essere rispettato il limite massimo dello 0,55% del m.s. dell'anno 2018 e poiché, dal calcolo non ufficiale, sembrerebbe che tale importo risulti inferiore al fabbisogno finanziario necessario per il passaggio, bisogna procedere con avviso pubblico riservando il 50% all'accesso dall'esterno;

RISPOSTA

Cosa ???!!! I concorsi pubblici con riserva al 50% per gli interni, sono stati abrogati dal nostro ordinamento giuridico, già da diversi anni ! I concorso pubblici con riserva al 50% per gli esterni, non sono mai esistiti nel nostro ordinamento giuridico.
Lo 0,55% del monte salari 2018 è una quota aggiuntiva che può essere destinata alle “progressioni verticali”, sommandola agli ordinari budget assunzionali indicati nel PIAO.
A conferma:
CFL229 [Funzioni locali] Sistema di classificazione



Si sostiene, altresì, che non può applicarsi la tesi dell'aver già proceduto a garantire il 50% all'accesso dall'esterno con l'avvenuta assunzione del dipendente con profilo di Istruttore direttivo Contabile/Amministrativo, assunto con le modalità stabilite nel PIAO, in quanto gli atti amministrativi per tale assunzione e per quella soggetta a progressione verticale sarebbero dovuti essere adottati contestualmente;

RISPOSTA

Anche questo assunto non è corretto.
Il tuo passaggio da istruttore a funzionario (ossia da ex C a ex D) deve essere perfezionato soltanto quando l'assunzione dell'amministrativo contabile sarà conclusa con la firma del contratto individuale di lavoro.
Questa “contestualità” non è prevista da nessuna norma di legge, né sarebbe concretamente realizzabile (pensa cosa accadrebbe al comune di Roma o di Milano … ).
Nulla impedisce di fare una procedura comparativa con un unico dipendente, purché i criteri di valutazione siano predeterminati dall'ente comunale. A conferma, possiamo citare il parere n. 66005 del 06/10/2021: “Il Dipartimento della funzione pubblica (DFP-0066005-P-06/10/2021) in relazione alla richiesta di parere riguardante l’applicazione dell’art. 52, comma 1-bis del d.lgs n. 165/2001, come modificato dal D.L. 80/2021 convertito con legge 113/2021, con specifico riguardo alla parte riguardante la disciplina della progressione tra le aree, ritiene che: “La nuova formulazione dell’articolo 52 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 consente all’amministrazione di prevedere il possesso di requisiti superiori a quelli richiesti per l’accesso dall’esterno. In tal senso, il legislatore valorizza l’excursus professionale, formativo e comportamentale del dipendente. Tra gli altri, sono previsti parametri valutativi come il numero e la tipologia degli incarichi rivestiti e il possesso di titoli o competenze professionali o di studio ulteriori rispetto a quelli previsti per l’accesso dall’esterno. Le amministrazioni possono quindi programmare il ricorso alla procedura comparativa per la copertura dei fabbisogni professionali sulla base delle proprie specifiche esigenze, declinando in autonomia, con propri atti, i titoli e le competenze professionali nonché gli ulteriori titoli di studio ritenuti maggiormente utili. Per le procedure comparative di accesso alla categoria “D”, l’Ente potrà richiedere il possesso di titoli ulteriori rispetto a quelli di accesso previsti dalla contrattazione collettiva purché previamente individuati. La circostanza che si abbia un unico candidato non esime l’amministrazione dall’esperire la procedura, ferma restando, in ogni caso, la puntuale pretederminazione dei criteri di valutazione”.



A. Per quanto espresso in precedenza si chiede se è possibile procedere all'inquadramento dell'unico dipendente presente in organico ed interessato dalla progressione verticale tra aree, così come indicato nel PIAO, nell'Area dei Funzionari e dell'elevata qualificazione, senza tener conto della disposizione della riserva del 50% all'accesso dall'esterno per la seguente motivazione: Per la copertura finanziaria di entrambi i posti da coprire, l'amministrazione non ha deciso se stanziare o meno le risorse aggiuntive di cui all'art. 1, comma 612, della Legge n. 234 del 30.12.2021 (Legge di Bilancio 2022) in quanto il costo del personale da sostenere rientra in quello del personale impegnabile per l'anno 2023 e quindi nella capacità assunzionale e già in presenza della copertura finanziaria come rilevabile dal PIAO;

RISPOSTA

E' corretto: il costo del personale da sostenere rientra in quello del personale impegnabile per l'anno 2023 e quindi nella capacità assunzionale e già in presenza della copertura finanziaria come rilevabile dal PIAO. Lo prevede chiaramente la norma di legge del testo unico enti locali.



B. Nel caso tale tesi sostenuta al punto A non dovesse essere condivisibile si chiede se è possibile procedere in tal senso considerando che l'Amministrazione, con l'adozione degli atti ha stabilito che il costo del personale e/o progressione da sostenere rientra in quello del personale impegnabile per l'anno 2023 e quindi nella capacità assunzionale e già in presenza della copertura finanziaria come rilevabile dal PIAO, e di aver già garantito l'accesso dall'esterno di cui è stata pianificata la copertura nella misura minima del 50% dei posti da coprire e rientrante nella Categoria di Elevata Qualificazione (Ex D) anche se riguardanti due distinti profili. C. Si chiede, altresì, avendo il comune previsto nella dotazione organica di cui al piano triennale dei fabbisogni del personale un'area di categoria "D" – Area dei funzionari e dell'elevata qualificazione – in cui vi sono da coprire due posti con profili professionali diversi, se la quota del 50% del personale da riservare all'esterno debba essere calcola sui due posti da coprire o per ogni singolo profilo professionale.

RISPOSTA

Se il PIAO è stato approvato con i pareri del ragioniere capo, segretario comunale, revisore dei conti … un motivo ci sarà …
E' conforme alla legge!



In caso debba calcolarsi su ogni singolo profilo qual è il numero di posti da riservare all'esterno considerato che il posto da coprire mediante progressione verticale riservato al personale interno dell'ente è uno solo?

RISPOSTA

Ti hanno raccontato tante inesattezze.
Semplicemente quanto programmato nel PIAO, deve essere implementato nel seguente ordine: dapprima dovrà essere perfezionata l'assunzione dall'esterno, tramite richiesta di graduatoria, e soltanto in seguito la procedura comparativa con unico dipendente ammesso alla stessa. A disposizione per chiarimenti.
Cordiali saluti.

Fonti: