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Autorizzazione incarico al dipendente pubblico per organizzare un corso di preparazione ad un pubblico concorso





Egr. avvocato, sono un dipendente della Regione Lazio e vorrei organizzare un corso di preparazione ad un concorso pubblico per profili amministrativi bandito dall'Università La Sapienza.
Il corso di preparazione si svolgerà con modalità on line, sia tramite lezioni asincrone che con momenti di condivisione ed approfondimento tematico tramite video call.
Premetto che non sussiste alcun conflitto d'interessi con il pubblico impiego e che la partecipazione al corso sarà gratuita per tutti gli interessati, poiché in cambio otterrò soltanto un maggior numero di followers e di contatti sui miei profili social.
Le chiedo pertanto se l'attività gratuita di organizzazione di un corso di preparazione ad un concorso pubblico, da parte di un funzionario amministrativo della Regione, necessiti di autorizzazione preventiva, secondo la normativa in materia di incarichi esterni e incompatibilità del pubblico dipendente, oppure di una semplice comunicazione al Dirigente / Direttore Generale.
Resto in attesa di un suo riscontro.
Le chiedo, se possibile, di indicarmi anche le norme di legge ed i riferimenti giurisprudenziali.

RISPOSTA

Secondo le indicazioni della sentenza del TAR Lazio-Roma, sezione I-stralcio, 13 novembre 2023, n. 16842, l'incarico al dipendente pubblico per organizzare un corso di preparazione ad un pubblico concorso, necessita dell’autorizzazione preventiva dell’Ente Pubblico e, in caso di violazione dell'articolo 53 del D.Lgs. 165/2001, si attiverebbe il procedimento disciplinare Il pubblico dipendente che intenda organizzare (per conto di terzi/committente) un corso di preparazione finalizzato alla partecipazione ad un pubblico concorso è tenuto ad ottenere l’autorizzazione dell’amministrazione, in base dall’articolo 53 del d.lgs. 165/2001 (testo unico pubblico impiego), anche se a titolo gratuito, non rientrando la fattispecie tra quelle contemplate al comma 6 della suddetta norma per le quali è sufficiente la mera comunicazione alla propria amministrazione:

“Sono esclusi i compensi e le prestazioni derivanti:
a) dalla collaborazione a giornali, riviste, enciclopedie e simili;
b) dalla utilizzazione economica da parte dell'autore o inventore di opere dell'ingegno e di invenzioni industriali;
c) dalla partecipazione a convegni e seminari;
d) da incarichi per i quali è corrisposto solo il rimborso delle spese documentate;
e) da incarichi per lo svolgimento dei quali il dipendente è posto in posizione di aspettativa, di comando o di fuori ruolo;
f) da incarichi conferiti dalle organizzazioni sindacali a dipendenti presso le stesse distaccati o in aspettativa non retribuita.
f-bis) da attività di formazione diretta ai dipendenti della pubblica amministrazione nonché di docenza e di ricerca scientifica”.

Secondo il codice di comportamento della tua Regione di appartenenza, chi contravviene a tale obbligo, è soggetto a procedimento disciplinare e la contestazione potrebbe anche essere attivata dalla segnalazione di un collega tramite la piattaforma del whistleblowing.
Tale norma impone all’amministrazione di assicurare la riservatezza dell’identità del dipendente che segnala al proprio superiore gerarchico condotte illecite dei colleghi, nell'interesse dell'integrità della pubblica amministrazione.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti: