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Identità delle posizioni lavorative presupposto scorrimento delle graduatorie di un concorso pubblico





Egr. avvocato, il mio quesito riguarda l'utilizzo delle graduatorie di un altro ente, per l'assunzione a seguito di scorrimento delle stesse, presso un Comune diverso da quello che ha bandito il concorso. Il Comune Alfa deve assumere un istruttore amministrativo-contabile; a tal fine ha chiesto al Comune Beta la graduatoria approvata al termine di un concorso pubblico per l'assunzione di due istruttori amministrativi.
Mi chiedo pertanto: l'identità delle posizioni lavorative non dovrebbe essere un presupposto necessario per il legittimo scorrimento delle graduatorie di un concorso pubblico?

La richiesta del Comune Alfa è legittima?
La graduatoria è stata approvata nel mese di dicembre 2022; a fine 2023, questa graduatoria è ancora valida?
Grazie avvocato, resto in attesa della sua consulenza.

RISPOSTA

Riguardo il periodo di tempo di validità di una graduatoria relativa ad un concorso pubblico, dobbiamo fare riferimento all'articolo 35, comma 5 ter del D.Lgs. 165/2001 (Testo unico sul pubblico impiego) secondo cui le graduatorie per il reclutamento del personale nelle amministrazioni pubbliche rimangono in vigore per un termine di due anni dalla loro approvazione con determinazione dirigenziale.

Riguardo l'identità delle posizioni lavorative quale presupposto necessario per il legittimo scorrimento delle graduatorie di un concorso pubblico, possiamo affermare quanto segue:
innanzitutto dovremmo esaminare il regolamento comunale avente ad oggetto l'ordinamento degli uffici e dei servizi, per capire se la graduatoria da istruttore amministrativo può essere utilizzato per l'assunzione di un istruttore amministrativo-contabile.
Ai fini del legittimo scorrimento di graduatoria (specialmente nell'ipotesi di graduatoria approvata da altro ente), è necessaria la specifica corrispondenza del profilo professionale e dell’area di appartenenza dei posti messi a concorso rispetto al posto per il quale si richiede il successivo scorrimento (Consiglio di Stato Adunanza plenaria n. 14/2011, TAR Veneto, sentenza n. 864/2011, Corte dei Conti, sezione regionale di controllo per il Veneto, deliberazione n. 290/2019, Consiglio di Stato, Sez. VI, 16 aprile 2019, n. 2486).
Secondo il CCNL Funzioni locali, fanno parte dell'area degli istruttori, a titolo esemplificativo e non esaustivo, i seguenti profili professionali: “agente di polizia locale, istruttore amministrativo, geometra, ragioniere, istruttore amministrativo-contabile, istruttore tecnico, istruttore informatico, istruttore del settore informazione per rapporti con i media”.

I due profili in questione hanno la stessa area di inquadramento, come da contrattazione collettiva nazionale di lavoro per gli enti locali.

Sulla base di quali elementi invece, dobbiamo desumere la corrispondenza dei due profili? la corrispondenza dei profili non può essere desunta sulla scorta della semplice equivalenza dell’inquadramento e della posizione economica attribuita, bensì sarà necessaria una valutazione circa le competenze necessarie all’espletamento delle specifiche mansioni richieste, anche tramite confronto le rispettive procedure concorsuali, le materie e le competenze oggetto di concorso, le prove d’esame e i requisiti di partecipazione richiesti ai candidati.

La corrispondenza tra il profilo di istruttore e di istruttore amministrativo-contabile, anziché di istruttore del settore informazione per rapporti con i media, sarà oggetto di valutazione discrezionale da parte del Comune che intende chiedere la graduatoria ai fini di uno scorrimento degli idonei.
Sarà pertanto il Dirigente, con una propria determinazione congruamente motivata, ad effettuare questa valutazione di “competenza” omogenea tra i due profili, oltre che di area professionale condivisa.
In assenza di congrua motivazione, lo scorrimento della graduatoria sarebbe illegittimo, ai sensi dell'articolo 3 della legge n. 241/1990: “ogni provvedimento amministrativo, compresi quelli concernenti l’organizzazione amministrativa, lo svolgimento dei pubblici concorsi ed il personale, deve essere motivato”.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti: