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Due graduatorie per le progressioni orizzontali nella stessa area





Egr. avvocato la mia domanda riguarda le progressioni economiche orizzontali all'interno di un ente territoriale, in particolare relativamente ai dipendenti comunali.

Lavoro come istruttore amministrativo (ex C1) presso un piccolo comune della Calabria, senza dirigenza.
Siamo 12 dipendenti inquadrati nell’area dei funzionari ed EQ (ex D) e 4 di questi sono titolari di incarico di elevata qualificazione (ex posizione organizzativa).

Sono state previste le progressioni orizzontali (oggi chiamate differenziali stipendiali) con un budget fino alla metà degli aventi diritto.
Al termine della procedura selettiva, ci sarà un'unica graduatoria oppure due graduatorie, la prima riservata ai titolari di posizione organizzativa e la seconda ai funzionari non titolari di posizione organizzativa?

Nel caso di due graduatorie supererebbero la selezione i migliori 4 funzionari privi di incarico e i migliori 2 funzionari titolari di incarico di elevata qualificazione.
Il terzo della graduatoria dei titolari di incarico di EQ, nel caso in cui riportasse una valutazione più alta di uno dei primi quattro funzionari non titolari di incarico, potrebbe impugnare la graduatoria delle progressioni orizzontali?
Grazie, avvocato!

RISPOSTA

Secondo la più recente giurisprudenza, è legittimo avere due graduatorie per le progressioni orizzontali, nello stesso comune, la prima per i titolari di incarico di elevata qualificazione, e la seconda per i funzionari privi di incarico di posizione organizzativa.
Secondo il Tribunale di Viterbo, sentenza 20 ottobre 2021, “è evidente che se le progressioni economiche orizzontali … devono essere attribuite sulla base della valutazione della performance individuale, nell’ipotesi in cui il sistema di valutazione della performance sia differenziato per dipendenti con posizione organizzativa rispetto agli altri, risulta del tutto coerente con tale previsione della contrattazione collettiva la scelta del Comune di distinguere tra i dipendenti della categoria D con posizione organizzativa ed il personale privo di questa attribuzione. Ciò in ragione della necessità di operare un esame comparativo della performance individuale, funzionale alle progressioni economiche orizzontali, tra categorie di personale omogenee quanto ai criteri di valutazione”.

Secondo la giurisprudenza meno recente (Tribunale di Catania sentenza 22 settembre 2015, n. 3773), la decisione di differenziare i lavoratori sulla base della titolarità o meno di posizioni organizzative non ha “alcuna giustificazione, giacché il conferimento di posizione organizzativa non comporta l’inquadramento in una nuova categoria contrattuale ma unicamente l’attribuzione di una posizione di responsabilità senza mutamente di posizione funzionale, con correlato riconoscimento di un particolare beneficio economico. L’istituto appartiene più alla disciplina della retribuzione che a quella dell’inquadramento”.

Secondo il parere dell'ARAN, nell'ipotesi di palese conflitto di interesse tra valutato e valutatore, si possono legittimamente fare due distinte graduatorie ai fini delle progressioni orizzontali.

In un comune piccolo, senza dirigenza, con poco personale, potrebbe emergere il seguente conflitto d'interessi: la posizione organizzativa attribuisce una valutazione molto bassa a tutti i funzionari che competeranno con lui nella successiva procedura di progressione orizzontale.
Il nucleo di valutazione gli attribuisce una valutazione vicina al voto massimo, pertanto il titolare di incarico di elevata qualificazione riesce ad ottenere lo scatto stipendiale.
In una situazione di palese conflitto d'interessi, fare due graduatorie per gli ex D, ai fini delle progressioni orizzontali, può rivelarsi la decisione più opportuna, anche se il contratto collettivo nazionale di lavoro fa riferimento ad una “procedura selettiva di area”.
Secondo l’articolo 40, comma 3-bis, del d.lgs. 165/2001, “La contrattazione collettiva integrativa si svolge sulle materie, con i vincoli e nei limiti stabiliti dai contratti collettivi nazionali” e, relativamente alla materia delle progressioni economiche, l’attuale CCNL stabilisce che si può svolgere circa la “definizione delle procedure per le progressioni economiche nei limiti di quanto previsto all’art. 14 (Progressione economica all’interno delle aree) lettere a), b), d), e), f) e g)”.

A mio parere, la decisione del tuo comune è assolutamente legittima.

A disposizione per chiarimenti. Cordiali saluti.

Fonti: