Richiesta volontaria di declassamento da categoria D a categoria C per assunzione in Comune





Sono idoneo, il primo dei non assunti in una graduatoria, categoria D1 funzionari enti locali. Un comune, diverso da quello che detiene la mia graduatoria, indice una manifestazione di interesse per l'assunzione di 2 unità di categoria C istruttori.
Invito il mio Comune a trasmettere la graduatoria di cui faccio parte, relativamente al solo mio nominativo, con richiesta volontaria di declassamento da categoria D a categoria C, secondo quanto legittimamente previsto dall'artico 2103 del codice civile, comma 6 tenuto conto che non esiste una norma precisa che vieti il declassamento volontario.

RISPOSTA

Il Comune non è obbligato a trasmettere la graduatoria, in quanto in qualità di titolare della stessa, potrebbe legittimamente decidere di tenerla per sé, per successivi ulteriori scorrimenti. Attenzione, non si tratta di una questione relativa alla posizione economica da C oppure da D, ma all'assenza di un obbligo di cedere la graduatoria presso altro comune richiedente.



In questo modo, la mia posizione sarebbe omogenea rispetto a quella richiesta dall'Ente.

RISPOSTA

Non la pensa come te, la Corte dei Conti …
Il legittimo scorrimento della graduatoria da parte dell'ente richiedente, presuppone che vi sia “identità” di posti tra quello oggetto della procedura che ha dato luogo alla graduatoria e la nuova esigenza assunzionale, nel senso di una necessaria corrispondenza tra il profilo e la categoria professionale del soggetto collocato in graduatoria e il profilo e la categoria professionale vacante nell’Ente che intende scorrere la graduatoria (sentenza TAR Veneto, n. 864/2011, concernente l’illegittimità dello scorrimento in caso di mancata corrispondenza del profilo e categoria professionale).
L’identità dei profili, quindi, non può essere desunta semplicemente sulla scorta della mera equivalenza dell’inquadramento e della posizione economica attribuita, ben potendo verificarsi che mansioni, sebbene ricadenti all’interno della stessa area e categoria, richiedano per il loro svolgimento competenze non equivalenti (sentenza del Consiglio di Stato, Sez. VI, 16 aprile 2019, n. 2486).
Attenzione, serve l'identità non soltanto della categoria e della posizione economica, ma anche del profilo professionale (istruttore amministrativo anziché tecnico o contabile etc etc)



A riguardo di ciò, a Vostro avviso, l'Ente è tenuto a prendere in considerazione la mia volontaria richiesta, considerando che tale volontaria domanda, migliorerebbe le condizioni di vita dello scrivente ai sensi del comma 6 dell'articolo 2103 del codice civile?
Grazie anticipatamente

RISPOSTA

Assolutamente no.
Il comma 6 dell'articolo 2103 del codice civile, si applica al personale già in servizio, non all'idoneo che aspira all'assunzione.
La Corte dei Conti prevede come imprescindibile l'identità non soltanto della categoria e della posizione economica, ma anche del profilo professionale (istruttore amministrativo anziché tecnico o contabile etc etc).
Escludo che l'Ente sia tenuto a prendere in considerazione la tua volontaria richiesta.
A disposizione per chiarimenti.
Cordiali saluti.

Fonti: