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- Scritto da Bruno Giuseppe, Avvocato
Diritto alla conservazione del posto di lavoro continuità dei rapporti di lavoro e dimissioni durante il periodo di prova
Buongiorno, il quesito che pongo riguarda il lavoro di mia moglie di 44 anni e da alcuni decenni lavora nella pubblica amministrazione.
Attualmente lavora come funzionario a tempo indeterminato al Ministero della Difesa (assunta a tempo indeterminato da gennaio 2021).
Dovrebbe iniziare a lavorare dal 2 settembre alla ASL come assistente amministrativo a tempo indeterminato (vincitrice concorso) e per questo chiederà la conservazione del posto al Ministero. Fin qui tutto liscio.
Il problema è che forse dal 16 settembre, se l'agenzia delle dogane la chiamerà in sevizio a tempo indeterminato da concorso, come assistente amministrativo, lei accetterà?!
Cosa succede in questo caso? Come dovrà agire? Quale posto potrà conservare.
RISPOSTA
Non potrà conservare nessun posto di lavoro.
Non potrà conservare il posto di lavoro presso il Ministero, poiché si dimetterà dal rapporto di lavoro presso la ASL, quindi terminerà in anticipo il periodo di prova presso la ASL.
Non potrà chiedere di conservare il posto di lavoro alla ASL, durante il periodo di prova presso l'agenzia delle dogane, giacché presso la ASL sarà ancora in prova (il diritto alla conservazione del posto di lavoro spetta soltanto al lavoratore dipendente che ha superato il periodo di prova nell'Ente presso il quale presta servizio).
Non potrà nemmeno chiedere di conservare il posto di lavoro presso il Ministero, durante la prova presso l'Agenzia delle Dogane, poiché non ci sarebbe continuità tra i due rapporti di lavoro (Ministero e Agenzia delle Dogane), a causa dell'intermezzo presso la ASL.
Il dipendente pubblico deve avere superato il periodo di prova presso l'ente dove presta servizio, per esercitare il diritto alla conservazione del posto durante il periodo di prova presso l'ente pubblico differente. Si vuole evitare che lo stesso dipendente pubblico “blocchi” il proprio posto di lavoro in più di un ente pubblico, a discapito delle nuove assunzioni a tempo indeterminato.
Noi pensiamo, a logica, che dovrà dimettersi dalla ASL dove perderà il posto di diritto, poi dovrà chiedere nuovamente al Ministero una nuova conservazione del posto e quindi forse, così, potrà andare serena alla Agenzia delle Dogane (conservando il posto al ministero per i mesi di prova all'Agenzia Dogane).
Ringrazio in anticipo
RISPOSTA
Assolutamente no, poiché non ci sarebbe continuità tra i due rapporti di lavoro (Ministero e Agenzia delle Dogane), a causa dell'intermezzo presso la ASL.
Forse sarebbe opportuno evitare di prendere servizio presso la ASL, se l'assunzione all'agenzia delle dogane avesse un carattere di ragionevole certezza …
I presupposti del diritto alla conservazione del posto di lavoro sono i seguenti:
1)Continuità tra i due rapporti di lavoro
2)Condizione di reciprocità tra enti pubblici
3)Superamento del periodo di prova dove si presta servizio
E se tornasse al Ministero in servizio per qualche giorno, lasciando la ASL (esempio torna indietro dalla ASL al ministero il giorno 10) e poi il giorno 13 chiedesse di nuovo al Ministero una nuova conservazione per andare dal 16 all'agenzia delle dogane?
Saluti
RISPOSTA
Non si può.
Potrebbe lasciare la ASL soltanto decorsa la metà del periodo di prova, come da articolo 40 comma 5 del CCNL comparto personale Sanità del 2 novembre 2022 allego. Cordiali saluti.