Accordo Collettivo Nazionale dei medici di assistenza primaria: cosa cambia e chi è esente dalle nuove regole





Questa è la questione che mi viene prospettata dalla mia compagna.
Ad aprile è stato firmato il nuovo Accordo Collettivo Nazionale (nuovo ACN) dei medici di assistenza primaria, che porta però la data 2019-2021 (e non si sa quando sarà prevista l'uscita del prossimo ACN 2022-2025, dove forse alcune cose potrebbero ancora cambiare in senso peggiorativo o migliorativo).

RISPOSTA

Tutto questo non ci deve affatto meravigliare; quasi tutti i contratti collettivi nazionali di lavoro si stipulano già scaduti, con previsione di pagamento degli arretrati.
Ovviamente il “nuovo” contratto, nuovo ma già scaduto, continuerà ad applicarsi fino alla firma del successivo contratto collettivo che prevedrà ancora un volta un meccanismo di pagamento degli arretrati contrattuali per gli anni pregressi.



Questo nuovo ACN comunque è rivoluzionario, poiché viene identificata una sola figura di medico che lavora sul territorio, chiamata a RUOLO UNICO, a differenza di quanto è stato finora che ingloba il medico di medicina generale (MMG), la guardia medica, il medico del CAU, che verranno riuniti nelle case di comunità che funzioneranno 24 ore su 24.

RISPOSTA

Ogni contratto collettivo ha una parte normativa ed una parte economica.
Questo nuovo ACN è rivoluzionario riguardo la parte normativa.



Il MMG che avrà meno di 1500 pazienti, anche solo 1499, oltre alle proprie ore di ambulatorio dovrà regale all'asl 6 ore alla settimana da spendere nelle case di comunità, il MMG che raggiungerà un tetto 1200 pazienti dovrà regalare 12 ore alle case di comunità e via dicendo, tra cui week end e notti.
Questi cambiamenti della professione voluti fortemente dal ministero, quindi irrevocabili, a cui si dovrà sottostare obbligatoriamente, non valgono però per tutti.
Ebbene, saranno in vigore solo per gli iscritti al corso di medicina generale e quindi per i futuri MMG.

RISPOSTA

Esatto, è proprio questo il corretto ambito di applicazione.



Chi ha ottenuto un contratto definitivo entro il 2024, sarà salvo, e per lui tutte queste nuove regole saranno solo facoltative. Inizialmente il sindacato che purtroppo ha la maggioranza degli iscritti che si chiama FIMMG, e che ha voluto fortemente il nuovo ACN, aveva garantito che i corsisti entrati con le vecchie regole e capitati nel bel mezzo del cambiamento, se già titolari di incarico temporaneo avrebbero potuto scegliere il tipo di contratto che più gli garbava: se vecchio o a ruolo unico, pubblicando diversi post nella sua pagina facebook, e ancora presenti tra l'altro, in cui si confermava appunto questo (li allego), MA POI HANNO RITRATTATO.

RISPOSTA

Giuridicamente non hanno ritrattato, non è questo il termine corretto.
Ciascun sindacato si siede al tavolo della contrattazione con una piattaforma di richieste nei confronti della controparte pubblica ossia il Ministero.
Prima e durante le trattative, parte la propaganda sindacale …
Per chiudere una contrattazione tuttavia, ci si deve incontrare a metà strada, quindi alcune richieste sindacali confluiscono nel testo del contratto, ma altre no!
Anche queste circostanze sono assolutamente normali nel contesto della contrattazione collettiva.



Quando la mia compagna deciso di cambiare la sua vita, facendo il concorso che le ha permesso di entrare al corso di 3 anni in medicina generale, nel marzo 2023 non si sarebbe mai aspettata questa brutta sorpresa. Per accedere al corso l’hanno costretta a rassegnare le dimissioni dal suo posto di lavoro, non ha potuto più svolgere la sua professione di medico specialista perché non compatibile con una borsa di studio di 700 euro, se non dopo aver vinto un ricorso al TAR di Bari. Ed ora si trova, rispetto per esempio a chi è entrato solo 2 anni prima di lei e magari ha 30 anni, a dover fare guardie mentre lui la sta a guardare. Trova ciò profondamente ingiusto.

RISPOSTA

Per carità, sarà anche ingiusto, tuttavia il sindacato rappresenta i lavoratori in sede di contrattazione collettiva ed il sindacato maggiormente rappresentativo ha abdicato ad una parte della sua piattaforma di richieste contrattuali-normative. Sono molto frequenti le ipotesi simili a quella narrata nella tua email.



Ecco perché vorrebbe sapere se esiste un cavillo che possa far sì che anche lei (ed eventualmente tutti quelli nella sua posizione) possa rientrare nel vecchio contratto, come inizialmente diceva il sindacato Fimmg, prima di rimangiarsi tutto, poiché avrà un ruolo temporaneo entro il 2024, anche se ancora non ha finito il corso.

RISPOSTA

Non ci sono cavilli giuridici, ma soltanto gli strumenti della politica sindacale. Il sindacato deve chiedere al Ministero l'immediata apertura del tavolo di contrattazione per il triennio 2022-2025 e nella relativa piattaforma deve inserire la modifica di questa situazione di iniquità e discriminazione.
Soltanto approvando il nuovo contratto per il triennio 2022-2025, sarà possibile modificare la parte normativa dell'attuale contratto 2019-2021.
Purtroppo per l'anno 2024, non è possibile attivare alcuna tutela.



NB: da qualche anno a questa parte i corsisti (o medici in formazione) possono prendere un incarico temporaneo anche appena entrati al corso di medicina generale che diventerà definitivo una volta ottenuto il diploma.

RISPOSTA

Sono gli effetti collaterali di qualsiasi forma di democrazia rappresentativa.
“La democrazia è la peggior forma di governo, eccezion fatta per tutte quelle altre forme che si sono sperimentate finora” (Winston Churchill).
Il rimedio è la nuova contrattazione 2022-2025, inutile cercare una soluzione nei tribunali oppure nei cavilli giuridici.
A disposizione per chiarimenti.
Cordiali saluti.

Fonti:

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