Rinuncia al trasferimento per mobilità pubblico dipendente per sopravvenuti motivi personali
Buonasera, circa un mese fa ho partecipato ad un bando per mobilità volontaria verso azienda sanitaria diversa da quella ove sono attualmente assunto a tempo indeterminato; dopo aver superato il colloquio l'azienda che ha indetto il bando di mobilità mi ha invitato a richiedere nulla osta alla mia azienda per poter successivamente stipulare contratto di assunzione. Ho richiesto, pertanto, nulla osta alla mia azienda la quale è pronta a concederlo.
RISPOSTA
Il nulla osta è previsto dall'articolo 30 comma 1 d.lgs. 165/2001:
“1. Le amministrazioni possono ricoprire posti vacanti in organico mediante passaggio diretto di dipendenti di cui all'articolo 2, comma 2, appartenenti a una qualifica corrispondente e in servizio presso altre amministrazioni, che facciano domanda di trasferimento. È richiesto il previo assenso dell'amministrazione di appartenenza nel caso in cui si tratti di posizioni dichiarate motivatamente infungibili dall'amministrazione cedente o di personale assunto da meno di tre anni o qualora la mobilità determini una carenza di organico superiore al 20 per cento nella qualifica corrispondente a quella del richiedente”.
Al momento tuttavia, il nulla osta non è stato ancora concesso.
Nel frattempo, tuttavia, sono subentrate delle problematiche molto serie ad un mio genitore di cui sono caregiver (usufruisco infatti dei permessi 104) e che purtroppo mi impediscono di trasferirmi altrove. Ne ho discusso con la mia attuale azienda e mi hanno risposto che ora che il nulla osta è chiesto e sarà certamente concesso, non è possibile ritornare indietro per cui devo obbligatoriamente trasferirmi.
RISPOSTA
Non è affatto vero!
Sei ancora in tempo per comunicare la revoca della richiesta di trasferimento presso altra azienda. Il nulla osta non è stato ancora concesso e quand'anche fosse stato concesso, la mobilità si configura giuridicamente come una cessione di contratto, quindi esclusivamente con il consenso del lavoratore ceduto.
Questo consenso lo si esprime con una firma su di un contratto di lavoro, al momento del passaggio da un'azienda all'altra, successivamente alla concessione del nulla osta!
Il dipendente richiedente la mobilità, deve necessariamente sottoscrivere con l'azienda di destinazione un nuovo contratto di lavoro, anche al fine di individuare la nuova sede di lavoro.
Prima di quella firma, non sei obbligato al trasferimento.
Rinuncia al trasferimento anche in data odierna, informando sia l'azienda cedente che l'azienda cessionaria, a mezzo pec.
Chiedo a voi delucidazioni in merito e nello specifico, ottenuto il nulla osta dalla azienda di attuale lavoro, è vero che sono obbligato a trasferirmi?
RISPOSTA
No.
A maggior ragione se non l'hai ottenuto ancora …
Non è possibile ravvedersi a causa di seri motivi quale può essere l' assistenza ad un portatore di disabilità grave per cui mi è stata riconosciuta la legge 104?
RISPOSTA
Certamente sì.
Preciso che all' azienda che ha bandito l' avviso di mobilità io non ho ancora comunicato nulla e quindi non ho ancora chiesto il preavviso di 3 mesi necessari per lasciare la mia azienda ne ho comunicato tempi di inizio lavoro ne firmato alcun contratto.
RISPOSTA
Manda una pec alle due aziende interessate, con la quale comunichi di non essere più interessato al trasferimento per sopravvenuti motivi personali, legati all'assistenza di un parente con riconoscimento di handicap grave, ai sensi della legge n. 104/1992.
Di conseguenza, dichiari di revocare la richiesta di nulla osta definitivo al trasferimento, essendo venuto meno il tuo interesse.
Vi ringrazio in anticipo per le informazioni che mi accorderete.
RISPOSTA
Restiamo a disposizione per tutti i chiarimenti del caso.
Cordiali saluti.
