Mancato rispetto del termine di preavviso di dimissioni da pensionamento di vecchiaia





Buongiorno, sono un dipendente di azienda con ccnl Autoferrotranvieri (autista trasporto pubblico locale).
Causa raggiungimento limiti di età per pensionamento di vecchiaia (67 anni) tramite patronato sono state inoltrate in data 14 novembre 2024 per via telematica le mie dimissioni volontarie all'Azienda e al Ministero del lavoro con decorrenza 1° febbraio 2025 (termine ultimo di lavoro 31 gennaio 2025 come comunicato dall'INPS).
In data 2 dicembre 2024 è stata inoltrata domanda di pensione di vecchiaia all'INPS.
Durante il preavviso ho avuto due eventi di malattia (per malattia cronica già ben nota all'Azienda avendo avuto più eventi negli ultimi anni):
• Il primo a gennaio 2025 di 5 giorni (referto di pronto soccorso).
• Il secondo sempre a gennaio di 17 giorni (altro referto di 10 dal Pronto soccorso e continuazione di 7 giorni dal medico curante attualmente in corso fino al 29 gennaio).
Dall'azienda mi è stato comunicato verbalmente che l'inizio della mia pensione slitterà oltre il 1° febbraio in quanto dovrei lavorare per recuperare tutti i giorni in cui sono stato in malattia a gennaio 2025.

RISPOSTA

L'articolo 70 ultimo comma del CCNL 23 luglio 1976 prevede che il lavoratore dipendente debba rispettare il periodo di preavviso, in caso di dimissioni, tuttavia in caso di mancato rispetto del periodo di preavviso, il datore di lavoro avrà diritto di trattenere l'indennità di mancato preavviso dall'ultima busta paga oppure dal trattamento di fine rapporto.
In sintesi, andrai in pensione come comunicato dall'INPS dal primo di febbraio pv., tuttavia non avendo rispettato il preavviso di dimissioni, a causa dei giorni di malattia, il datore di lavoro tratterà proporzionalmente ai giorni non lavorati, l'indennità di mancato preavviso.
Secondo l'articolo 2118 Codice Civile, “Ciascuno dei contraenti (datore di lavoro e lavoratore) può recedere dal contratto di lavoro a tempo indeterminato, dando preavviso nel termine e nei modi stabiliti, dagli usi o secondo equità”.
Il computo dei giorni di preavviso viene sospeso al verificarsi di determinati eventi quali:
-malattia
-maternità fino al compimento di un anno di età del bambino/a (qualora la gestante denunci al datore di lavoro il proprio stato di gravidanza durante il periodo di preavviso)
-infortunio
-ferie
Anche nel caso di dimissioni da pensionamento, il lavoratore dimissionario è tenuto ad osservare il periodo di preavviso previsto dal CCNL applicato al rapporto di lavoro.
Tale periodo si sospende nel caso di malattia del lavoratore o per godimento delle ferie arretrate (che maturano anche nel corso del preavviso), con conseguente prolungamento del preavviso per la medesima durata dell'assenza.
In caso in preavviso da dimissioni non lavorato, il datore di lavoro potrebbe chiedere al lavoratore il pagamento dell'indennità di mancato preavviso.
Ad ogni modo, se l'INPS ti ha comunicato ufficialmente che dal primo febbraio sarai in pensione … dal primo febbraio 2025 sarai collocato a riposo, con buona pace della tua azienda.



Questo perché, a loro parere, non avrei dovuto prendere giorni di malattia nei 60 giorni di preavviso.

RISPOSTA

I giorni di malattia hanno sospeso il periodo di preavviso tuttavia non potendo rispettarlo a causa del collocamento a riposo dal prossimo 1 febbraio, già comunicato dall'INPS, il datore di lavoro tratterà dall'ultima busta paga l'indennità di mancato preavviso, in ragione dei giorni non lavorati.



Secondo quanto affermato dal patronato però le mie dimissioni sono valide con decorrenza dal 1° febbraio e che la pensione INPS mi verrà corrisposta da tale data (allo stato attuale la mia domanda di pensione di vecchiaia presso l'INPS risulta "in lavorazione" in quanto sono in ritardo con le molteplici pratiche).
Vorrei chiederle se le cose stanno effettivamente così, come comunicato dall'azienda o se potrò ritenere concluso il contratto di lavoro dal 1° febbraio.

RISPOSTA

Ovviamente sì, essendo collocato a riposo dal 1 febbraio p.v.
Vorrà dire che il datore di lavoro effettuerà una trattenuta per 22 giorni di lavoro, in ragione della sospensione del preavviso a causa della malattia.



Inoltre, solo per vostra conoscenza, se dovesse migliorare il mio stato di salute vorrei riprendere l'attività lavorativa soltanto negli ultimi due giorni 30 e 31 gennaio.
Grazie
Distinti saluti

RISPOSTA

Se così fosse, la trattenuta per mancato rispetto del preavviso sarà inferiore, giacché i giorni non lavorati dal dipendente dimissionario, saranno soltanto 20 anziché 22.
Ti conviene tornare al lavoro anche se soltanto per due giorni.
A disposizione per chiarimenti.
Cordiali saluti.

Fonti:

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