2 Consulenze:

1 - Aspettativa del medico per frequentare scuola universitaria di specializzazione in medicina e chirurgia





Gentilissimi, sono un medico anestesista assunto a tempo indeterminato presso il policlinico U. di Roma, ho partecipato al concorso nazionale per accedere ad un'altra scuola di specializzazione medica.

RISPOSTA

Si tratta delle scuole universitarie di specializzazione in medicina e chirurgia, previste dagli articoli 37 e seguenti del Decreto Legislativo del 17 agosto 1999, n. 368.
Secondo il primo comma dell'articolo 38, “con la sottoscrizione del contratto il medico in formazione specialistica si impegna a seguire, con profitto, il programma di formazione svolgendo le attività teoriche e pratiche previste dagli ordinamenti e regolamenti didattici determinati secondo la normativa vigente in materia, in conformità alle indicazioni dell'Unione europea”.



e sono stato chiamato per iniziare il nuovo percorso di formazione in medicina legale della durata di 4 anni.

RISPOSTA

Siamo a tua disposizione per esaminare la proposta di contratto che dovrai sottoscrivere per iniziare il percorso di formazione specialistica.



Il quesito è il seguente: la mia azienda ospedaliera è obbligata a concedermi l'aspettativa non retribuita in modo da permettermi di frequentare il nuovo corso di specializzazione in medicina legale oppure può negarmela e in questo caso per frequentare il corso di specializzazione sarei costretto a dimettermi?
Vi ringrazio.

RISPOSTA

Può anche negartela, in ragione di una congrua motivazione.
Ai sensi dell'articolo 40 secondo comma 2, “il medico in formazione specialistica, ove sussista un rapporto di pubblico impiego, è collocato, compatibilmente con le esigenze di servizio, in posizione di aspettativa senza assegni, secondo le disposizioni legislative contrattuali vigenti. Il periodo di aspettativa è utile ai fini della progressione di carriera e del trattamento di quiescenza e di previdenza”.
Non si tratta di un diritto assoluto ed incondizionato, poiché il datore di lavoro pubblico potrebbe negare il periodo di aspettativa, in ragione di reali, concrete e preminenti esigenze di servizio.
Dobbiamo considerare tuttavia che durante l’assenza del medico ammesso alla scuola di specializzazione, in rapporto alla durata dell’aspettativa, l’azienda può applicare l’istituto della sostituzione oppure procedure all’assunzione di altro dirigente con rapporto di lavoro ed incarico a tempo determinato per la durata dell’aspettativa concessa. Il diniego all'aspettativa, per essere considerato legittimo, dovrebbe avere un apparato motivazionale rafforzato, tale da escludere anche la possibilità di una sostituzione temporanea del richiedente l'aspettativa.
Detto ciò, in teoria, l'azienda potrebbe riscontrare la tua richiesta anche con un diniego motivato.
Un diniego non motivato anziché non motivato in modo congruo, potrebbe essere impugnato con ricorso cautelare al tribunale del lavoro.
Ricordo inoltre, per completezza espositiva, che ai sensi del primo comma dell'articolo 40, “per la durata della formazione a tempo pieno al medico è inibito l'esercizio di attività libero-professionale all'esterno delle strutture assistenziali in cui si effettua la formazione ed ogni rapporto convenzionale o precario con il servizio sanitario nazionale o enti e istituzioni pubbliche e private”.
A disposizione per chiarimenti.
Cordiali saluti.

2 - Aspettativa per la specializzazione del medico pubblico dipendente, TFR, contributi riscatto totalizzazione pensione, iscrizione alla gestione separata dei medici in formazione specialistica progressione di carriera e del trattamento di quiescenza e di previdenza





A proposito dell'articolo 40 secondo comma 2 del Decreto Legislativo n°368, 17 agosto 1999, “il medico in formazione specialistica, ove sussista un rapporto di pubblico impiego, è collocato, compatibilmente con le esigenze di servizio, in posizione di aspettativa senza assegni, secondo le disposizioni legislative contrattuali vigenti. Il periodo di aspettativa è utile ai fini della progressione di carriera e del trattamento di quiescenza e di previdenza”.
Il mio quesito è: se l'università versa il tfr e l'azienda sanitaria originale no, cosa cambia ai fini pensionistici? sia in termini di soldi che di tempistiche per il pensionamento?
Grazie

RISPOSTA

Il referente normativo della presente consulenza è l'articolo 40 del Decreto Legislativo n°368, 17 agosto 1999:
1. Per la durata della formazione a tempo pieno al medico è inibito l'esercizio di attività libero-professionale all'esterno delle strutture assistenziali in cui si effettua la formazione ed ogni rapporto convenzionale o precario con il servizio sanitario nazionale o enti e istituzioni pubbliche e private. L'impegno richiesto per la formazione specialistica è pari a quello previsto per il personale medico del Servizio sanitario nazionale a tempo pieno, assicurando la facoltà dell'esercizio della libera professione intramuraria.
2. Il medico in formazione specialistica, ove sussista un rapporto di pubblico impiego, è collocato, compatibilmente con le esigenze di servizio, in posizione di aspettativa senza assegni, secondo le disposizioni legislative contrattuali vigenti. Il periodo di aspettativa è utile ai fini della progressione di carriera e del trattamento di quiescenza e di previdenza
”.
Il secondo comma fa riferimento sia al trattamento di quiescenza (sostanzialmente il TFR) che al trattamento di previdenza (tutti gli aspetti correlati al pensionamento) del medico pubblico dipendente.
All’atto dell’immatricolazione il medico stipula uno specifico contratto di formazione specialistica con l’Università.
Al medico in formazione specialistica, per tutta la durata legale del corso, è corrisposto un trattamento economico onnicomprensivo; sarà quindi l'Università a versare il TFR.
Riguardo i contributi previdenziali?
Gli specializzandi sono tenuti a versare i contributi alla gestione separata INPS, pertanto al momento del pensionamento, qualora volesse usufruirne, il medico dovrà riscattare i suddetti contributi versati alla gestione separata (a pagamento) ovvero chiedere la totalizzazione.
Lo specializzando rischia quindi di versare contributi “a vuoto.
Agli specializzandi iscritti all’Ordine dei Medici, spetta l’aliquota ridotta, pertanto dovranno versare all’INPS solo il 17% dell’importo totale lordo dello stipendio; nello specifico la quota di 2/3 della predetta percentuale dovrà essere versata dal datore di lavoro (Università), mentre 1/3 resterà a carico del medico specializzando anche se quest'ultima quota sarà detratta direttamente dello stipendio lordo e versata all’INPS dall’Università.
Tramite la nota n. 37 del 8/2/07, l’INPS comunica quanto segue: “l’iscrizione alla gestione separata dei medici in formazione specialistica si ritiene validamente effettuata tramite l’invio telematico dei dati da parte delle università committenti”.
In concreto cosa cambia?
Al momento della pensione dovrai chiedere la totalizzazione dei contributi della gestione separata, con i contributi ordinari versati per la tua attività di dirigente medico della Pubblica Amministrazione, per ottenere una pensione unica.
È ovvio che la tua pensione sarà leggermente più bassa, perché l'importo contributivo versato in questo periodo di aspettativa dall'università, è inferiore rispetto ai contributi che avrebbe versato la tua azienda sanitaria.
Se poi vorrai avere lo stesso importo pensionistico, dovrai fare il così detto “riscatto” dei contributi versati durante il periodo di aspettativa, ossia pagare di tasca tua le differenze contributive (non te lo consiglio). Le tempistiche per il pensionamento resteranno invece immutate.
Tanto premesso, una considerazione molto concreta: chissà quante riforme pensionistiche ci saranno da oggi fino al momento in cui avrai accesso alla pensione …
Le mie previsioni saranno probabilmente sconvolte dalle tante riforme che ci saranno nei prossimi anni.
A disposizione per chiarimenti.
Cordiali saluti.

Fonti:

Vuoi chiedere una consulenza online ai nostri Avvocati?

Richiedi Consulenza Legale

avvocatogratis.it pubblica migliaia di consulenze legali e articoli di approfondimento

cerca