Diritto alla conservazione del posto di lavoro del vincitore di concorso presso ente comunale
Buonasera,
Sono un Funzionario Comunale che ha esercitato diritto alla conservazione del posto di lavoro per effettuare periodo di prova di 4 mesi presso il Ministero dei Beni Culturali; vorrei esercitare il diritto e rientrare presso il Comune ma non ho intenzione di tornare nel vecchio ufficio.
RISPOSTA
La presente consulenza prende le mosse dal suo referente normativo, attualmente (in attesa del rinnovo del contratto collettivo per le Funzioni Locali) il comma 10 dell'articolo 25 CCNL del 16 novembre 2022:
10. Il dipendente a tempo indeterminato, vincitore di concorso o comunque assunto a seguito di scorrimento di graduatoria, durante il periodo di prova, ha diritto alla conservazione del posto, senza retribuzione, presso l’ente di provenienza per un arco temporale pari alla durata del periodo di prova formalmente prevista dalle disposizioni contrattuali applicate nell’amministrazione di destinazione. In caso di mancato superamento della prova o per recesso di una delle parti, il dipendente stesso rientra, a domanda, nell’Area, profilo professionale e differenziale economico di professionalità di provenienza
Laddove tornassi in servizio presso il tuo comune di appartenenza, dovresti certamente ritornare nell’Area, profilo professionale e differenziale economico di professionalità di provenienza. Non leggo in nessun comma che dovresti tornare nell'ufficio di appartenenza (es. ufficio tecnico, ufficio entrate etc etc).
Tuttavia il tuo comune ha adottato con il PIAO 2025 – 2027 una dotazione organica che in questo momento presenta un posto vacante “in sospeso” … quello per cui hai esercitato il diritto alla conservazione del posto.
Seppure soltanto per un giorno, in attesa della modifica della dotazione organica prevista dall'articolo 6 comma 3 del decreto legislativo n. 165/2001, dovresti tornare ad occupare necessariamente quel posto che oggi risulta “sospeso”.
Nulla impedisce all'Ente Locale, subito dopo il tuo rientro, di modificare la dotazione organica, trasferendo il dipendente presso altro ufficio, con mansioni diverse ma equivalenti, in ossequio all'articolo 2103 del codice civile.
Tuttavia per prassi consolidata il Comune per cui lavoravo ti riassegna automaticamente al vecchio - precedente ufficio.
RISPOSTA
Non è una prassi consolidata ma una necessità logico-giuridica.
Nel momento in cui hai chiesto di esercitare il diritto alla conservazione del tuo posto di lavoro, in dotazione organica è rimasto un posto vacante in sospeso che non è stato soppresso.
… e siccome non è stato soppresso, al rientro sarà ricollocato presso il vecchio ufficio, salvo essere trasferito anche la settimana successiva previa modifica della dotazione organica con delibera di Giunta comunale.
Per evitare ciò, ho si intenzione di esercitare il diritto al rientro ma con la condizione che l'ente accetti la mia richiesta di destinazione ad altro ufficio:
RISPOSTA
Non è possibile sottoporre la tua richiesta di rientro a questa condizione.
Anzi, più in generale, la richiesta di rientra non è suscettibile di essere sottoposta a condizioni.
Posso procedere in questo modo anche se l'ente naturalmente può rifiutarsi?
RISPOSTA
Puoi chiedere di rientrare, manifestando l'esigenza di essere trasferito presso altro ufficio; ma non puoi “condizionare” il tuo rientro al trasferimento peraltro da perfezionarsi prima ancora che tu sia ritornato nel posto lasciato vacante.
Oppure mi conviene aspettare lo scadere del periodo di prova e tentare la semplice ricostituzione del rapporto di lavoro ai sensi dell'art 26 CCNL Funzioni Locali?
RISPOSTA
No.
Lasciare scadere il periodo di prova renderebbe ancora più difficoltoso il raggiungimento del tuo obiettivo.
Ti consiglio di parlare con il Sindaco (se si tratta di un comune molto grande con il dirigente di riferimento) chiedendo se hanno intenzione di modificare la dotazione organica, una volta che sarai rientrare in servizio presso il vecchio ufficio.
A disposizione per chiarimenti.
Cordiali saluti.
