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- Scritto da Bruno Giuseppe, Avvocato
Riserve di posti concorso pubblico con una pluralità di graduatorie per profili professionali
Egr. avvocato, vorrei rivolgerti due domande in materia di concorsi pubblici.
In caso di mega concorso pubblico con una pluralità di posti suddivisi per profili professionali, in riferimento ai quali a ciascuno di essi corrisponde una graduatoria autonoma e distinta, come si calcolano le percentuali di posti oggetto di riserva?
La seconda domanda riguarda il soccorso istruttorio relativo alla mancata indicazione del diritto alla riserva di posti da parte del candidato, tuttavia quest'ultimo ha indicato di essere stato un militare volontario nel campo relativo alla domanda di partecipazione denominato “esperienza professionale acquisita”; pertanto è vero che non ha indicato nulla alla voce “diritto alla riserva di posti”, ma dal contenuto complessivo della domanda risulta con precisione l'arco temporale durante il quale è stato militare, essendosi peraltro congedo senza demerito.
Quindi risulta che il candidato rientra nella riserva di cui all'articolo 1014 del codice dell'ordinamento miliare (decreto legislativo n. 66/2010).
Qual è il confine tra il principio di autoresponsabilità del candidato che ha compilato la domanda di partecipazione al concorso e l'obbligo della commissiona esaminatrice di attivare il soccorso istruttorio?
Ringrazio in anticipo per la sua consulenza.
RISPOSTA
Riguardo la tua prima domanda, in caso di maxi concorso pubblico con una pluralità di posti suddivisi per profili professionali il conteggio relativo alle riserve di posti ed alle correlate percentuali risulterà distinto per profili messi a concorso.
Se a ciascuno profilo professionale corrisponde una graduatoria autonoma e distinta dalle altre, la percentuale dei posti oggetto di riserve sarà calcolata in riferimento a ciascuna di esse. È quanto previsto dalla sentenza del TAR Lazio-Roma, sezione IV-ter, 29 agosto 2025, n. 15897 che si occupa peraltro, anche del soccorso istruttorio in materia di riserve di posti.
Se un titolo di riserva di posti si può evincere dal contesto complessivo della domanda, è ammissibile anzi persino doveroso il soccorso istruttorio della commissione esaminatrice. La commissione non potrebbe certamente violare la “par condicio” dei candidati, attivando il soccorso istruttorio, poiché si limiterebbe a prendere atto di quanto compiutamente e tempestivamente dichiarato dal candidato nella domanda sebbene con modalità difformi da quanto prescritto nel format dedicato. Trattandosi di una mera irregolarità sarebbe illegittimo il mancato riconoscimento del diritto alla riserva di posti (T.A.R. Lazio, sez. IV ter, nn. 23521/24 e 23569/24)”.
Non possiamo considerarla un’integrazione postuma della domanda di partecipazione da parte del candidato.
Sia chiaro, successivamente al soccorso istruttorio la commissione dovrà comunque verificare ed accertare il possesso effettivo dei titoli e delle esperienze dichiarate dal candidato.
A disposizione per chiarimenti.
Cordiali saluti.