Condotta incensurabile e concorso in magistratura tempo trascorso dalla condanna e assenza di clamore mediatico





Ho riportato quasi venti anni or sono, un decreto penale di condanna al pagamento di una pena pecuniaria di Euro 1600 per il delitto di cui all'articolo 595 del codice penale (diffamazione a mezzo stampa).
Decorsi i termini di legge ho chiesto ed ottenuto la riabilitazione.
Posso prendere parte al concorso in magistratura?
Grazie per una risposta.

RISPOSTA

Sì, puoi partecipare al concorso da uditore giudiziario, secondo una parte minoritaria della giurisprudenza amministrativa (vedi, ad esempio, Consiglio di Stato sentenza n. 3621 del 12 agosto 2016), se l'episodio penalmente rilevante è rimasto unico e isolato nel tempo. Il requisito della condotta incensurabile si risolve in una valutazione di natura prognostica in ordine all'affidabilità nonché all'adesione del candidato ad un sistema di valori positivi, nel rispetto delle leggi e delle regole di convivenza sociale.
Il requisito della condotta incensurabile non viene automaticamente meno in caso di condanna penale. Non c'è nulla di automatico in questo requisito, ma si richiede sempre una valutazione altamente discrezionale da parte della Commissione esaminatrice del concorso pubblico. La motivazione per cui la commissione del concorso da uditore giudiziario potrebbe escluderti, non risiede tanto in quello che hai commesso in passato, tanti anni fa ormai, ma nel seguente giudizio di natura prognostico (giudizio che guarda il futuro e non il passato dell'aspirante magistrato): il candidato, in considerazione della condanna subita, tenendo presente la successiva riabilitazione ed il fatto che non ha commesso altri reati nel corso degli anni successivi, potrà essere un magistrato affidabile che sposerà un panorama di valori etici ispirati alla legalità?
Ricordo inoltre che l'Amministrazione ha il potere discrezionale di escludere candidati che possano compromettere la credibilità delle funzioni giurisdizionali, quindi dovremmo anche capire se questa tua condanna è stata caratterizzata all'epoca anche da un certo “clamor fori” (clamore mediatico).
In assenza di "clamor fori", in assenza di successivi episodi penalmente rilevanti, stante la riabilitazione ed il tempo trascorso dai fatti, ritengo che la commissione possa ritenerti idoneo per il concorso da uditore giudiziario, ai fini del requisito della condotta incensurabile. Detto ciò, la giurisprudenza maggioritaria, ancora oggi, esclude molti candidati da questo prestigioso concorso, per molto meno di una condanna del tribunale penale: ad esempio per una frequentazione chiacchierata con gente pregiudicata, per l'uso personale di stupefacenti etc etc Diciamo che sono decisivi soprattutto gli elementi del “clamor fori” e del tempo trascorsi dalla condanna ricevuta. Sebbene la condotta incensurabile del candidato al concorso da uditore giudiziario sia sottoposta ad una valutazione discrezionale della commissione, la tua esclusione dal concorso risulterebbe sproporzionata anche in ragione del tempo trascorso dal momento della notifica del decreto penale di condanna, e sicuramente potrebbe essere impugnata con ricorso al TAR. A disposizione per chiarimenti. Cordiali saluti.

Fonti:

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