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- Scritto da Bruno Giuseppe, Avvocato
Domanda concorso pubblico e sentenza di condanna per il reato di guida in stato di ebbrezza estinto
Non ho indicato nella domanda di partecipazione di un concorso pubblico di aver riportato più di dieci anni fa una sentenza di condanna per il reato di guida in stato di ebbrezza estinto dopo sei mesi per corretto espletamento dei lavori di pubblica utilità.
RISPOSTA
Facciamo un riepilogo della normativa: il comma 9-bis dell’art. 186 del Codice della Strada – decreto legislativo del 30 aprile 1992, n. 285.
prevede la facoltà di richiedere di essere ammessi ai lavori di pubblica utilità, come sanzione sostitutiva della pena pecuniaria e di quella detentiva, al fine di ottenere l’estinzione del reato.
Il reato è estinto e pertanto non è ostativo alla partecipazione al concorso pubblico.
La condanna ovviamente non compare nel certificato del casellario ad istanza del privato e sulla scorta dell’art. 28 dpr 313 del 2002 ho pensato erroneamente di poter non indicare tale condanna nella domanda di concorso.
RISPOSTA
Hai fatto erroneamente riferimento ai commi 7 e 8 dell'articolo 28 dpr 313 del 2002, non essendo al corrente della riforma apportata dal DPR n. 82/2023.
Solo oggi ho scoperto che le modifiche apportate dal dpr 82 del 2023 alla disciplina in tema di concorsi pubblici (già entrata in vigore all’epoca della mia omissione) impone di dichiarare la totalità delle condanne riportate.
RISPOSTA
“Tempus regit actum”; alla tua procedura concorsuale si applica la riforma del dpr n. 82/2023.
Mi riferisco all'articolo 2 comma 7 del D.P.R. 9 maggio 1994, n. 487: “Coloro che hanno in corso procedimenti penali, procedimenti amministrativi per l'applicazione di misure di sicurezza o di prevenzione o precedenti penali a proprio carico iscrivibili nel casellario giudiziale, ai sensi dell'articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 14 novembre 2002, n. 313, ne danno notizia al momento della candidatura, precisando la data del provvedimento e l'autorità giudiziaria che lo ha emanato ovvero quella presso la quale penda un eventuale procedimento penale”.
Vorrei sapere qual e il contenuto del certificato che l’amministrazione richiede ai fini dell’assunzione e se vi siano effettive possibilità che tale mia omissione venga in rilievo.
RISPOSTA
Tranne che non si tratti del concorso in magistratura oppure nelle Forze di Polizia (Polizia di Stato, Guardia di Finanza, Carabinieri etc etc), la Pubblica Amministrazione “contrattualizzata” (Enti Locali, Regioni, Agenzie Fiscali, Inps etc etc) prenderà visione di un certificato all'interno del quale non saranno riportate le iscrizioni relative a condanne estinte per corretto espletamento dei lavori di pubblica utilità. Tanto premesso, questa tua omissione potrebbe venire in rilievo soltanto casualmente ed accidentalmente, per vie traverse (ad esempio articoli di giornale che ti hanno riguardato, oppure se hai commesso l'ingenuità di parlare sui social dei lavori di pubblica utilità svolti, come ad esempio una pagina facebook con la quale dichiari pubblicamente “oggi è il mio ultimo giorno di lavori di pubblica utilità, ho finito di pagare il mio debito con la società, è stata comunque una bella esperienza ...” facciamo riferimento ad ingenuità di questo tipo che sono abbastanza frequenti …).
A mio parere, qualora venisse in rilievo questa tua omissione, si tratterebbe comunque di falso innocuo ed irrilevante ai fini concorsuali, quindi ti invito a vivere questa esperienza con la massima tranquillità.
A disposizione per chiarimenti.
Cordiali saluti.
Fonti:
- DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 14 novembre 2002, n. 313 Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di casellario giudiziale, ((di casellario giudiziale europeo,)) di anagrafe delle sanzioni amministrative dipendenti da reato e dei relativi carichi pendenti.
- DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 9 maggio 1994, n. 487 Regolamento recante norme sull'accesso agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni e le modalità di svolgimento dei concorsi, dei concorsi unici e delle altre forme di assunzione nei pubblici impieghi.
- DECRETO LEGISLATIVO 30 aprile 1992, n. 285 Nuovo codice della strada.