Fac simile istanza di aspettativa dirigente medico per incarico a termine presso azienda ospedaliero-universitaria pubblica di altro Paese dell'Unione Europea





Gentili Avvocati,
Vi ricontatto facendo seguito al parere che mi avevate cortesemente fornito circa due anni fa in merito alla possibilità, per un dirigente medico a tempo indeterminato del Servizio Sanitario Nazionale, di richiedere aspettativa senza assegni per lo svolgimento di un incarico presso amministrazione pubblica di altro Paese dell'Unione Europea.
La situazione si è ora concretizzata: ho ricevuto proposta di incarico presso il Centro Ospedaliero Universitario (CHU) dell'Île-de-France, nella regione di Parigi, azienda ospedaliero-universitaria pubblica.
Sto predisponendo la relativa istanza di aspettativa ai sensi dell'art. 10, comma 8, del CCNL Area Sanità e dell'art. 23 bis del D.Lgs. 165/2001, che dovrà essere trasmessa via PEC alla mia Azienda di appartenenza.

RISPOSTA

Il tuo datore di lavoro è tenuto a concederti questa aspettativa; leggiamo la previsione di cui al comma 8, che prevede quanto segue: “L’aspettativa senza retribuzione e senza decorrenza dell’anzianità è altresì concessa al dirigente con rapporto di lavoro a tempo indeterminato, a domanda, per […]
b) tutta la durata del contratto di lavoro a termine se assunto con rapporto di lavoro ed incarico a tempo determinato presso la stessa o altra azienda o ente del comparto, ovvero in altre pubbliche amministrazioni di diverso comparto. L’aspettativa prevista dall’articolo 23 bis del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 per attuare la mobilità pubblico – privato si applica esclusivamente nei casi in cui l’incarico sia conferito da Organismi pubblici o privati della Unione Europea o da ospedali pubblici dei paesi dell’Unione stessa o da Organismi internazionali.
L’incarico già conferito al dirigente dall’azienda o ente che concede l’aspettativa è sospeso per la durata dell’aspettativa e prosegue al suo rientro a completamento del periodo mancante sino alla valutazione”.
Ti consiglio di allegare alla tua istanza in allegato la proposta d'incarico ricevuta dall'azienda ospedaliero-universitaria pubblica francese.



Chiedo la formulazione di un'istanza per richiedere questa aspettativa.

RISPOSTA

Di seguito la tua istanza revisionata:

*****

Al Direttore Generale
Dott. …
Al Direttore Sanitario
Dott. …
Al Direttore di Dipartimento
Dott. …
Alla Direzione Amministrazione del Personale
Dott. …

Oggetto: Richiesta di aspettativa senza assegni ai sensi dell’art. 10 CCNL Dirigenza Medico- Veterinaria e art. 23 bis D.Lgs. 165/2001

Il sottoscritto Dott. xxxxxxxxxxxxxxxx, Dirigente Medico a tempo indeterminato presso questa Azienda Sanitaria Locale,

premesso che ha ricevuto proposta di incarico a tempo determinato presso il Centro Ospedaliero Universitario (CHU) dell'Île-de-France, nella regione di Parigi, che si allega alla presente istanza e si considera parte integrante della stessa, diretta dal Dott. ___________, struttura sanitaria pubblica appartenente a Paese membro dell’Unione Europea;

chiede

ai sensi dell’art. 10, comma 8, del CCNL dell’Area Sanità (già Dirigenza Medico-Veterinaria) e dell’art. 23 bis del D.Lgs. 30 marzo 2001 n. 165, la concessione di aspettativa senza assegni e senza decorrenza dell’anzianità per lo svolgimento del suddetto incarico.
La richiesta è formulata per il periodo coincidente con la durata del suddetto incarico a tempo determinato, ossia dal 1 marzo 2026 al __________________, pari a _________ mesi, salvo eventuale rientro anticipato nei termini di legge.
Si precisa che la presente istanza viene avanzata nel rispetto delle disposizioni contrattuali vigenti, le quali prevedono che l’aspettativa sia concessa per tutta la durata del contratto a termine in caso di assunzione presso altra amministrazione pubblica, anche di diverso comparto o appartenente all’Unione Europea, con sospensione dell’incarico in essere e prosecuzione dello stesso al rientro. Resta naturalmente garantita la massima collaborazione per consentire una gestione organizzativa ordinata e la corretta pianificazione delle attività assistenziali nel periodo precedente la decorrenza dell’aspettativa.
In attesa di cortese riscontro, si porgono distinti saluti.
Dott. xxxxxxxxxxxxxxxx
Allegati: si allega proposta contrattuale a tempo determinato del Centro Ospedaliero Universitario (CHU) dell'Île-de-France

*****

 



Colgo inoltre l'occasione per sottoporvi un ulteriore profilo che ritengo rilevante. L'Ufficio del personale spagnolo – che non mi ha ancora formalmente trasmesso la proposta contrattuale definitiva, ma dovrebbe farlo entro la prossima settimana – mi prospetterà verosimilmente un incarico di durata più ampia (indicativamente 3-4 anni), con possibile attribuzione anche di una posizione ad interim.
La mia intenzione, tuttavia, sarebbe quella di richiedere inizialmente un periodo di aspettativa di 18 mesi, per poi valutare l'evoluzione professionale e personale della situazione.

RISPOSTA

Non è possibile; l'aspettativa deve essere coincidente con la durata del contratto a termine, “salvo eventuale rientro anticipato nei termini di legge”, proprio come hai indicato nella tua istanza.



L'Ufficio del personale della mia Azienda italiana mi ha riferito informalmente che, in linea di principio, non dovrebbero sussistere particolari criticità, e che potrei indicare io una data di termine dell'aspettativa, purché l'incarico estero sia formalmente a tempo determinato.

RISPOSTA

Per carità, non è giuridicamente corretto, perché la normativa prevede che l'aspettativa coincida con “tutta la durata del contratto di lavoro a termine”, ad ogni modo se l'ufficio del personale non lo ritiene un problema dirimente, se per te è più conveniente procedere in questo modo … chiedi pure un iniziale periodo di aspettativa di 18 mesi, salvo proroga.



Vi chiederei pertanto un vostro parere anche su questo aspetto:
–se sia giuridicamente corretto richiedere un'aspettativa di durata inferiore rispetto a quella dell'eventuale contratto estero;

RISPOSTA

No.
La formulazione della norma prevede che l'aspettativa coincida con “tutta la durata del contratto di lavoro a termine”.



–come impostare correttamente la domanda per evitare future contestazioni;

RISPOSTA

Sicuramente devi allegare la proposta contrattuale che ancora non hai ricevuto.
La formulazione della domanda deve essere concordata preventivamente con l'ufficio del personale della tua azienda.
Il periodo di aspettativa deve coincidere con l'incarico all'estero, tuttavia se l'ufficio del personale non la pensa così … non sarai tu a sollevare il problema …



–quali possano essere le implicazioni nel caso in cui, decorso il primo periodo di 18 mesi, intendessi eventualmente prorogare l'esperienza.

RISPOSTA

Fondamentalmente nessuna perché l'Azienda sanitaria è tenuta a concederti questa aspettativa per tutta la durata dell'incarico estero.
In fondo ci stiamo ponendo un problema prettamente teorico e privo di risvolti concreti …
Sostanzialmente chiedere 18 mesi prorogabili non rappresenta un problema, se l'ufficio personale non lo considera tale …



Resto naturalmente disponibile a corrispondere il compenso per la prestazione professionale e vi chiedo cortesemente di indicarmi modalità, tempistiche e preventivo per l'attività richiesta.
Rimango a disposizione per eventuale documentazione integrativa che riteniate necessaria.
Vi ringrazio per l'attenzione e porgo cordiali saluti.

RISPOSTA

Devi ricevere la proposta contrattuale estera, in modo tale da allegare all'istanza.
Se l'ufficio personale non solleva il problema, chiedi pure un periodo iniziale di 18 mesi, anche se questa mancata coincidenza non è proprio conforme al dettato normativo.
A disposizione per chiarimenti.
Cordiali saluti.

Fonti:

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