Mancata indicazione carico pendente concorso pubblico errore scusabile e giustificata incertezza sul contenuto del requisito di ammissione
Egr. avvocato ho partecipato ad un concorso presso un Ministero ed il bando di concorso prevedeva quanto segue a proposito dei requisiti di ammissione: “Non avere riportato condanne penali e non avere procedimenti penali in corso o altre misure che impediscano la costituzione del rapporto di lavoro con la Pubblica amministrazione”
Sono stato rinviato a giudizio e quindi sono imputato in un processo penale per un reato contro la persona, ossia il reato di violenza privata previsto dall'articolo 610 del codice penale, tuttavia non ho dichiarato nulla nella domanda di partecipazione al concorso pubblico, anche a causa della poco chiara formulazione della clausola di ammissione.
Le domande che le rivolgo sono pertanto due: l’amministrazione può automaticamente escludermi per omessa o falsa dichiarazione ai sensi dell'art. 75 del d.p.r. 445/2000, non avendo dichiarato nella domanda di concorso, un carico pendente in riferimento ad un reato che tuttavia non impedisce l’instaurazione del rapporto di pubblico impiego?
La commissione di concorso mi può denunziare alla Procura della Repubblica per falsità ideologica in autocertificazione ex art. 46 e 47 DPR n. 445/2000 nonché ex art. 483 del codice penale?
RISPOSTA
In considerazione dei principi di cui alla recente sentenza del TAR Campania-Napoli, sezione II, 9 gennaio 2026, n. 125, non puoi essere escluso automaticamente dal concorso, poiché il reato per il quale sei stato rinviato a giudizio, non è ostativo all'instaurazione del rapporto di pubblico impiego. Di conseguenza non hai commesso alcun reato e non puoi essere denunziato per falsità ideologica.
Secondo il giudice amministrativo
a)si tratterebbe comunque di un errore scusabile da parte del candidato;
b)sussiste una giustificata incertezza sul contenuto della dichiarazione resa nella domanda di partecipazione al concorso in considerazione di una formulazione del requisito di difficile interpretazione;
c)l’obbligo dichiarativo del candidato deve essere riferito esclusivamente ai carichi pendenti relativi ai reati “che impediscono la costituzione o la prosecuzione del rapporto di lavoro con la pubblica amministrazione” (ad esempio i reati contro la Pubblica Amministrazione);
d)in riferimento al reato di violenza privata, non è prevista l'esclusione automatica quindi si consente alla commissione l’esercizio di una discrezionalità, anche postuma, in riferimento a quanto dichiarato dal concorrente;
Il TAR Campania-Napoli ha annullato il provvedimento di esclusione del candidato dalla procedura selettiva, in quanto la commissione non avrebbe potuto correlare alla mancata indicazione di un carico pendente non ostativo alla sottoscrizione di un contratto di lavoro con la Pubblica Amministrazione, effetti espulsivi automatici del concorrente.
A disposizione per chiarimenti.
Cordiali saluti.
