Legittima esclusione di un candidato dalla graduatoria concorsuale in seguito all'assunzione da parte di un altro ente





Egr. avvocato la mia richiesta di consulenza riguarda l'assunzione presso la Pubblica Amministrazione e la cancellazione dalla graduatoria.
Parliamo dell'impiego delle graduatorie concorsuali da parte di altre pubbliche amministrazioni; cosa accade al candidato che accetta un’assunzione a tempo indeterminato presso un altro ente che ha chiesto questa graduatoria?
Viene espunto dalla graduatoria al momento dell'assunzione presso l'ente richiedente la stessa oppure permane nella graduatoria di origine?
Facciamo un esempio: sono idoneo nella graduatoria concorsuale del Comune di Bologna. Il Comune di Parma chiede questa graduatoria per poterla scorrere ed assumere gli idonei, rigorosamente secondo l'ordine di collocamento.
Se non accetto la proposta di assunzione presso il Comune di Parma, ovviamente rimango in graduatoria, avendo partecipato ad un concorso presso il Comune di Bologna.
Ma se accettassi la proposta di assunzione presso il Comune di Parma, potrei sperare ancora di essere chiamato in servizio dal Comune di Bologna oppure sarei espunto dalla graduatoria?
Grazie

RISPOSTA

L’articolo 35 del d.lgs. 165/2001 stabilisce che, per esigenze di carattere organizzativo e in presenza di profili professionali sovrapponibili a quelli individuati negli atti di programmazione, le amministrazioni possono procedere al reclutamento di personale, a tempo determinato o indeterminato, mediante l’utilizzo di graduatorie proprie ancora vigenti ovvero, previo accordo, di graduatorie di altre amministrazioni (art. 35, comma 5-ter testo unico pubblico impiego).
Secondo la circolare del Dipartimento della Funzione Pubblica (d'Alia) n. 5/201321: "lo scorrimento delle graduatorie deve avvenire nel rispetto dell'ordine di posizione. In caso di utilizzo di graduatorie da parte di altre amministrazioni l'assunzione avviene previo consenso del vincitore o dell'idoneo e l'eventuale rinuncia dell'interessato non determina la decadenza dalla posizione in graduatoria per eventuali successivi utilizzi della stessa".
Fatta questa premessa normativa, risponderò alla tua domanda, alla luce del principio di diritto enucleato dal TAR Lazio-Latina, sezione I, sentenza del 22 maggio 2026, n. 604: è legittima l'esclusione di un candidato dalla graduatoria concorsuale in seguito alla sua assunzione da parte di un altro ente, nell'ambito di una convenzione specifica appunto tra enti pubblici.
Tornando al tuo esempio, l'assunzione realizzata presso il comune di Parma (comune richiedente la graduatoria del concorso) costituisce un evento che esaurisce il diritto alla permanenza del candidato nella graduatoria del Comune di Bologna, in quanto questa non può essere interpretata come una riserva di posizioni per coloro che abbiano già sottoscritto un contratto a tempo indeterminato.
Questo principio vale anche se l'idoneo viene assunto dal Comune di Parma per un numero di ore inferiore a quello oggetto del concorso bandito dal Comune di Bologna: il collocamento nella graduatoria ha comunque esaurito la propria funzione.
Ragionando diversamente si rischierebbe di generare disservizi amministrativi, trasformando la graduatoria di un concorso pubblico in una specie di "lista di collocamento" di soggetti in attesa di una chiamata lavorativa …
Laddove invece l'assunzione presso il Comune di Parma avvenisse a tempo determinato, il neoassunto resterebbe nella graduatoria del Comune di Bologna, trattandosi di graduatoria a tempo indeterminato.
A disposizione per chiarimenti.
Cordiali saluti.

Fonti:

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